La giornata parlamentare – 25 giugno 2020

La giornata parlamentare – 25 giugno 2020

Gualtieri rilancia la fase 3: a luglio nuovo decreto per Comuni, Cig e Pmi

Il Governo è pronto a chiedere un ulteriore scostamento di bilancio, il terzo, per varare entro metà luglio un nuovo decreto per il sostegno all’economia. L’ha annunciato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri nel corso di una turbolenta audizione in Commissione Bilancio della Camera sul decreto rilancio, in cui le opposizioni hanno fortemente contestato il titolare del Tesoro. “Il Governo presenterà al Parlamento una nuova richiesta di scostamento la cui entità è in corso di definizione” ha spiegato Gualtieri “con l’obiettivo di varare entro la metà del prossimo mese un ulteriore decreto che avrà l’obiettivo di garantire la continuità e valutare la necessità d’interventi aggiuntivi rispetto alle misure di sostegno al lavoro e alle imprese” già messe in campo. Il Ministro ha tracciato il perimetro del nuovo intervento che sarà finanziato con un ulteriore aumento del deficit che, secondo quanto viene riferito, dovrebbe aggirarsi tra i 10 e i 15 miliardi. Il titolare del Mef ha spiegato che ci saranno misure di sostegno per i Comuni e le Regioni: “Gli esiti sulle esigenze che deriveranno da questo lavoro saranno raccolte e il Governo si farà carico di sostenere queste misure per assicurare alle regioni e ai comuni di assolvere i loro compiti”, ha detto Gualtieri annunciando che ci sarà un “rinvio delle scadenze di bilancio”. Altro pilastro dell’intervento sarà il rafforzamento del sostegno al reddito: “Stiamo lavorando con il ministro Catalfo sulle dimensioni, le forme, le modalità di potenziamento delle misure di sostegno al reddito”, ha detto il titolare dell’Economia. 

E ci sarà anche un intervento per rinviare o rimodulare le scadenze fiscali per le imprese: “Riteniamo appropriato modificare lo schema di proroga delle scadenze fiscali e intendiamo intervenire per diluire maggiormente i pagamenti di imposte rinviate in modo da alleggerire il carico fiscale per le imprese che hanno subito maggiormente l’impatto del coronavirus e della crisi economica”. In arrivo anche un potenziamento del Fondo centrale di garanzia per i prestiti alle pmi; il Governo è pronto al dialogo in vista della definizione del prossimo decreto. “C’è l’impegno del Governo – ha assicurato Gualtieri – di definire e proporre una dimensione significativa e adeguata di questo intervento e riteniamo di essere nelle condizioni di affrontare alcuni temi. C’è la disponibilità di dialogare con voi per definire una possibile distribuzione e allocazione delle risorse su alcuni interventi senza doverle disperdere in modo eccessivo”. L’automotive e il turismo sono alcuni dei settori su cui il Ministro ha auspicato un confronto. Le opposizioni, da giorni sul piede di guerra, hanno avvertito che non voteranno un nuovo scostamento di bilancio a scatola chiusa. Intanto ieri si è svolto un incontro a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte e il presidente Inps Pasquale Tridico; la proposta avanzata dal presidente del Consiglio è stata quella di incentivare le aziende a non utilizzare la cassa integrazione in cambio di una robusta defiscalizzazione del costo dei lavoratori

Conte non molla sull’Iva. Il Pd rilancia sul taglio delle tasse sul lavoro

Due settimane per provare a fare passi avanti sui tanti dossier sospesi, senza mettere a rischio il Governo. Tra le spinte contrapposte degli alleati e un Senato sempre più in bilico, Giuseppe Conte è a un punto di svolta molto delicato. Non intende rinunciare alla sua proposta di taglio, selettivo e limitato nel tempo, dell’Iva, ma i partiti della maggioranza non sembrano sostenere la sua proposta, chiedono altro: taglio delle tasse del lavororiforma dell’Irpef, rinvio delle scadenze fiscali. E mentre ci si prepara al nuovo scostamento di bilancio arrivano come una doccia fredda le nuove stime del Fmi sul Pil italiano in caduta del 12,8%. Il Ministro Roberto Gualtieri le definisce “pessimistiche” ma non fanno che aumentare la preoccupazione su uno stallo che, avverte il Pd, può trasformarsi in avvitamento. Conte vede il presidente dell’Inps per analizzare i dati sulla Cig, ma è sul decreto semplificazioni che il premier vuole provare ad accelerare. Vorrebbe farlo a partire dal nuovo vertice con i capi delegazione che dovrebbe essere organizzato questa sera, forse con Gualtieri e i responsabili economici dei partiti. A rallentare l’approdo in Consiglio dei ministri del provvedimento c’è lo scontro in atto sullo sblocco dei cantieri tra M5s e Pd, che respinge l’idea di estendere alle grandi opere il “modello Genova”. 

Ecco perché il Cdm decisivo sarebbe convocato non prima della prossima settimana, anche per il varo del piano nazionale delle riforme, da inviare a Bruxelles. Una riunione potrebbe esserci giovedì pomeriggio, ma con altre misure in scadenza. A tenere banco nella maggioranza è intanto il dibattito innescato dalla proposta di Conte di tagliare l’Iva. È un’ipotesi in campo, non c’è nulla di deciso, dicono da Palazzo Chigi. Vari economisti che si sono succeduti a Villa Pamphili negli stati generali dell’economia hanno affermato che un taglio dell’Iva, limitato nel tempo e ad alcuni settori in particolare sofferenza a causa della crisi da Coronavirus, spingerebbe i consumi. Il premier vuole abbinare il taglio al meccanismo del cashback, una misura su cui punta tanto: lo sconto sull’Iva scatterebbe per i pagamenti con carta di credito o bancomat. Per tagliare l’Iva a luglio servirebbero però troppi soldi, avvertono Pd e M5S che rinviano a una riforma strutturale. Entro il Consiglio europeo di metà luglio Conte vuole elaborare le prime linee guida dettagliate del piano di rilancio, ma una convocazione per un confronto non è ancora arrivata all’opposizione e Fi, Lega e Fdi criticano il Governo, a partire dalla denuncia di una chiusura a modifiche del decreto rilancio.  

L’Aula del Senato

Dopo che nella giornata di ieri è stato approvato definitivamente il decreto sulle misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, l’assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle 9.30 per la discussione delle interrogazioni e alle 15.00 per le interrogazioni a riposta immediata.  

Le Commissioni del Senato

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali si confronterà sul ddl per il riconoscimento del grave e permanente svantaggio naturale derivante dall’insularità. La Giustizia esaminerà il ddl sulla crisi d’impresa e il ddl relativo alla diffamazione a mezzo stampa. La Bilancio si confronterà sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sulla cosiddetta golden power. L’Istruzione svolgerà diverse audizioni sull’impatto del Covid-19 sul settore della cultura e alle 8.30 proseguirà l’audizione del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini sulle iniziative di competenza del suo dicastero connesse all’emergenza epidemiologica.  L’Agricoltura svolgerà diverse audizioni sull’affare assegnato relativo alle problematiche del settore dell’apicoltura. La Commissione Industria ascolterà i rappresentanti di FCA e Bosch sull’affare assegnato sul settore dell’automotive italiano e quelli del Consiglio nazionale consumatori e utenti (CNCU) sull’affare assegnato per la razionalizzazione, la trasparenza e la struttura di costo del mercato elettrico e gli effetti in bolletta in capo agli utenti. La Lavoro svolgerà alcune audizioni sull’affare assegnato riguardante le ricadute occupazionali dell’epidemia da Covid-19, sulle azioni idonee a fronteggiare le situazioni di crisi e sulla necessità di garantire la sicurezza sanitaria nei luoghi di lavoro. La Politiche dell’UE proseguirà il confronto sulla legge di delegazione europea. Alle 8.30 con l’Esteri e in sede congiunta con le rispettive della Camera, ascolterà il Ministro per gli affari europei Vincenzo Amendola sul negoziato in corso relativo al Quadro finanziario pluriennale 2021-2027, anche alla luce degli esiti della riunione in videoconferenza dei membri del Consiglio europeo del 19 giugno 2020.

L’Aula della Camera

L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi domani alle 9.30 per l’esame del decreto per la funzionalità dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonché disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e misure urgenti per l’introduzione di un sistema di allerta Covid-19.  

Le Commissioni della Camera

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali svolgerà diverse audizioni nell’ambito dell’esame della proposta di legge sulla soppressione dei collegi uninominali e di delega al Governo per la determinazione dei collegi elettorali plurinominali. Esaminerà poi la pdl per la separazione delle carriere giudicante e requirente della magistratura. La Giustizia esaminerà la pdl sulla violenza o discriminazione per motivi di orientamento sessuale o identità di genere. Alle 17.00 le commissioni Esteri e Difesa, in sede congiunta con le rispettive del Senato, ascolteranno le comunicazioni dei Ministri degli Affari esteri Luigi Di Maio e della Difesa Lorenzo Guerini nell’ambito dell’esame dei documenti per la partecipazione dell’Italia alle missioni internazionali per il 2020). La Bilancio proseguirà l’esame degli emendamenti segnalati presentanti al cosiddetto decreto rilancio.  La Finanze esaminerà la pdl sulla definizione agevolata di imposte, atti di accertamento e riscossione e contenzioso tributario, per favorire la ripresa economica nazionale a seguito dell’epidemia di COVID-19. 

La Attività Produttive esaminerà la pdl per l’istituzione del Ministero del turismo e altre disposizioni per la promozione del turismo e il sostegno del lavoro e delle imprese operanti nel settore turistico, nonché deleghe al Governo per l’istituzione della Scuola nazionale di alta formazione turistica e la disciplina dell’attività delle piattaforme tecnologiche d’intermediazione di servizi turistici. La Lavoro esaminerà il dl sul trattamento di integrazione salariale, nonché proroga di termini in materia di reddito di emergenza e di emersione di rapporti di lavoro. La Affari Sociali esaminerà il decreto in materia di studi epidemiologici e statistiche sul SARS-COV-2. La Agricoltura si confronterà sulla pdl di delega al Governo per il riordino e la semplificazione della normativa in materia di pesca e acquacoltura. Infine la Politiche dell’Ue proseguirà le audizioni sul Programma di lavoro della Commissione per il 2020-Un’Unione più ambiziosa e sulla Relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea nell’anno 2020.

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