La giornata parlamentare – 26 luglio

Oggi al Senato

L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi a partire dalle 9.30 per la discussione del decreto per la crescita economica nel Mezzogiorno. Al momento il Governo sarebbe intenzionato a porre la questione di fiducia al temine della discussione generale perchè il provvedimento deve essere approvato in tempi molto ristretti così da consentire alla Camera di poterlo varare già la settimana prossima e comunque prima della scadenza del 19 agosto. Successivamente l’Aula di Palazzo Madama si confronterà sul decreto, approvato la settimana scorsa dalla Camera, per laliquidazione coatta amministrativa di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca.

Per quanto riguarda i lavori delle Commissioni, la Affari Costituzionali si confronterà sul disegno di legge relativo alle segnalazioni di reati o irregolarità nel lavoro pubblico o privato, sul ddl in materia di operazioni elettorali e su quello relativo alla trasparenza dei partiti politici. La Commissione Giustizia proseguirà l’esame del ddl sul reato di diffamazione e, in sede riunita con la Industria, ascolterà diversi esperti sul ddl in tema di class action. La Commissione Bilancio esaminerà il ddl sul rendiconto 2016 e di quello relativo all’assestamento 2017. La Commissione Finanze si confronterà sul decreto, approvato la settimana scorsa dalla Camera, per la liquidazione coatta amministrativa di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca.

La Commissione Istruzione alle 8 ascolterà il Ministro dei beni e delle attività culturali Dario Franceschini sulla riorganizzazione del Dicastero. La Commissione Lavori pubblici proseguirà il confronto sul ddl relativo all’iscrizione nel registro delle opposizioni ed esaminerà gli Atti europei sugli autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada. Infine si confronterà sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica sui contributi delle emittenti televisive e radiofoniche locali. In sede riunita con la Commissione Territorio proseguirà la discussione sull’affare assegnato relativo alla mobilità sostenibile.

La Commissione Industria riprenderà l’esame del ddl concorrenza e del ddl sull’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato d’insolvenza. In sede riunita con la Territorio, esaminerà lo schema di decreto legislativo sulla sicurezza degli impianti nucleari e si confronterà sull’affare assegnato relativo alle asimmetrie competitive per l’industria europea e su quello sulla strategia energetica nazionale. La Commissione Lavoro ascolterà i rappresentanti del Consiglio Nazionale delle Ricerche sull’affare assegnato in tema d’impatto sul mercato del lavoro della quarta rivoluzione industriale. La Commissione Sanità esaminerà il ddl sul fine vita e il disegno di legge sui farmaci veterinari. La Commissione Territorio esaminerà l’Atto europeo sulla termovalorizzazione (economia circolare).

Oggi alla Camera

Per quanto riguarda l’altro ramo del Parlamento, l’ Assemblea della Camera tornerà a riunirsi a partire dalle 9.30 per concludere l’esame della proposta di legge per l’abolizione dei vitalizi e la nuova disciplina dei trattamenti pensionistici dei membri del Parlamento e dei consiglieri regionali.

Successivamente esaminerà la pdl sul reato di propaganda del regime fascista e nazifascista, la relazione sulle forme di raccordo tra lo Stato e le Autonomie territoriali e sull’attuazione degli statuti speciali approvata dalla Commissione parlamentare per le questioni regionali, le mozioni relative all’applicazione della cosiddetta direttiva Bolkestein e la relazione approvata dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sui fenomeni della contraffazione nel web, della pirateria in campo commerciale e del commercio abusivo. Alle 15 saranno svolte le interrogazioni a risposta immediata e successivamente, dalle 16.30, inizierà la discussione del decreto vaccini.

Quanto ai lavori delle Commissioni, la Affari costituzionali esaminerà la pdl per la modifica del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti locali. La Commissione Giustizia si confronterà sulla pdl per la demolizione dei manufatti abusivi e su quella relativa al nuovo Codice Antimafia; in sede riunita con la Affari sociali, proseguirà l’esame della pdl per la legalizzazione della coltivazione, della lavorazione e della vendita della cannabis e dei suoi derivati.

La Commissione Esteri ascolterà il Consigliere del Servizio Europeo per l’Azione Esterna (SEAE) Terkel Petersen nell’ambito dell’indagine conoscitiva relativa alla strategia italiana per l’Artico. La Commissione Bilancio esaminerà e svolgerà diverse audizioni sullo schema di decreto ministeriale per l’individuazione degli indicatori di benessere equo e sostenibile. La Commissione Finanze ascolterà i rappresentanti di Ania sulla risoluzione relativa agli interventi in materia fiscale, assicurativa e finanziaria sulle tematiche ambientali. La Commissione Cultura esaminerà il documento conclusivo dell’indagine conoscitiva sulla bigliettazione degli spettacoli dal vivo e quello sull’edilizia scolastica in Italia.

La Commissione Ambiente alle 14 ascolterà il Ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti nell’ambito dell’indagine conoscitiva relativa agli interventi in materia fiscale, assicurativa e finanziaria sulle tematiche ambientali e discuterà la risoluzione sul corretto funzionamento del Sistema Nazionale a rete per la Protezione dell’Ambiente. La Commissione Trasporti proseguirà l’esame della pdl per la riforma del Codice della strada. La Commissione Lavoro ascolterà i rappresentanti di Inps e Inail sulle proposte di legge relative all’ordinamento e alla struttura organizzativa dei due Istituti. La Commissione Agricoltura esaminerà la pdl sulla raccolta, la coltivazione e il commercio dei tartufi e proseguirà la discussione delle risoluzioni sugli interventi per fronteggiare la scarsità delle risorse idriche a uso irriguo.

Cosa succede a sinistra del Pd?

Ieri doveva essere il giorno dell’incontro tra Giuliano Pisapia e Roberto Speranza, un faccia a faccia per chiarire una volta per tutte i fraintendimenti, come il criticato abbraccio con Maria Elena Boschi, e per definire le tappe per la nascita del nuovo partito. Ma dopo le fortissime critiche ricevute dagli esponenti di Mdp, l’ex sindaco di Milano, ha deciso di cancellare l’appuntamento, spiegando in una nota che al momento mancano “le condizioni positive” per fare passi avanti.

Doccia fredda per Mdp che si affretta a spiegare che non ci sono veti ma serve “una partecipazione al progetto costituente”. Dopo la manifestazione dell’1 luglio, il rapporto tra Campo Progressista e gli ex dem si è mostrato sempre più teso soprattutto sulla questione dell’apertura al Partito Democratico di Renzi su cui Mdp ha posto un veto. Comunque sia, quello di ieri è stato un brusco stop che fa gongolare il Pd che però preferisce stare alla finestra anche se in molti fra i renziani ritengono che l’alleanza tra Pd e Campo Progressista sarà naturale.

E nel Centro Destra?

Questo pomeriggio alle 16 il Centro Destra tornerà a riunirsi a Montecitorio per trovare una posizione sulla legge elettorale. L’obiettivo è di rilanciare il modello tedesco magari inserendo un premio di maggioranza alla coalizione e l’ indicazione del leader, quello del partito che avrà preso più voti. Ieri intanto Giorgia Meloni ha ribadito che pretende un “patto anti inciucio” e ha sottolineato ancora una volta che per la premiershipservono regole perché il futuro leader “non si fa a tavolino”. Il capo di Fratelli D’Italia poi ha lanciato l’idea di una coalizione di patrioti.

Dal canto suo Berlusconi cerca equilibri e dialogo mentre continua a fare da calamita per gli scontenti di Ap e non solo. Sono in molti infatti quelli che da sotto l’ala di Denis Verdini vorrebbero ritornare in Forza Italia ma per loro le porte sarebbero ancora chiuse. Intanto il nuovo soggetto politico di Centro vicino a Forza Italia (utile al partito di Berlusconi per sedersi al tavolo con la Lega con in mano il sostegno corposo, anche territoriale, di moderati e liberali, escluso Alfano) si attrezza e potrebbe vedere la luce in Parlamento come gruppo autonomo anche prima della pausa estiva.

In casa della Lega Nord tutto sembra giocare a favore di Matteo Salvini: l’emergenza migranti, la distanza dell’Unione Europea e la rabbia crescente fanno volare il Carroccio nei sondaggi, il che inevitabilmente si ripercuoterà sull’eterno dibattito sulla leadership del Centro Destra e che Salvini farà pesare non poco.

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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