La giornata parlamentare – 28 giugno

Oggi al Senato

Dopo che nella giornata di ieri è stata approvata la mozione sulla partecipazione di Taiwan a organizzazioni internazionali, l’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi a partire dalle 9.30 per proseguire il confronto sul disegno di legge relativo al Codice Antimafia.

Per quanto riguarda i lavori delle Commissioni, la Affari Costituzionali si confronterà sul disegno di legge per le segnalazioni di reati o irregolarità nel lavoro pubblico o privato, e, in sede riunita con la Giustizia, sul disegno di legge che regola le ineleggibilità e le incompatibilità dei magistrati e dei soggetti decaduti da una carica politica. La Commissione Giustizia proseguirà l’esame del ddl sul reato di diffamazione. La Commissione Bilancio proseguirà l’esame del decreto per la crescita economica nel Mezzogiorno. La Commissione Finanze proseguirà il ciclo di audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva per l’istruttoria delle proposte legislative dell’Unione europea in materia creditizia, il “Pacchetto bancario”; nello specifico alle 14.30 ascolterà i rappresentanti della Banca centrale europea. Esaminerà lo schema di decreto legislativo relativo al mercato degli strumenti finanziari. La Commissione Istruzione esaminerà il ddl sul Codice dello spettacolo.

La Commissione Lavori pubblici ascolterà i rappresentanti di ASSTEL, Confindustria e dell’Associazione Italiana Internet Provider sul ddl relativo all’attivazione del servizio di safetycheck e sul ddl per la tracciabilità degli autori di contenuti nelle reti sociali. La Commissione Agricoltura si confronterà sul disegno di legge sulla disciplina dell’attività enoturistica e sull’affare assegnato relativo alle nuove tecnologie in agricoltura; ascolterà i rappresentanti di Agrinsieme (Confagricoltura, CIA, Alleanza delle cooperative), Coldiretti, UNCI e UECOOP sul ddl, già approvato dalla Camera, sulle produzioni biologiche. La Commissione Industria riprenderà l’esame del ddl, già approvato dalla Camera, sul commercio equo e solidale e dell’Atto europeo relativo alle prestazioni energetiche nell’edilizia. La Commissione Lavoro ascolterà i rappresentanti della Società italiana di medicina del lavoro e igiene industriale sull’affare assegnato sul mercato del lavoro nella quarta rivoluzione industriale.

La Commissione Sanità esaminerà il decreto vaccini; successivamente riprenderà il confronto sul ddl relativo alle disposizioni anticipate di trattamento. La Commissione Territorio si confronterà sul ddl sui fanghi di depurazione in agricoltura, mentre in sede riunita con l’Industria esaminerà lo schema di decreto legislativo sulla sicurezza degli impianti nucleari, il ddl sulla composizione dei prodotti cosmetici e sulla disciplina del marchio italiano di qualità ecologica, e l’affare assegnato in materia di asimmetrie competitive per l’industria europea. Infine la Commissione Politiche dell’Unione Europea esaminerà la legge di delegazione europea per il 2016.

Oggi alla Camera

Per quanto riguarda l’altro ramo del Parlamento, dopo che nella giornata di ieri è stata bocciata la questione pregiudiziale riferita al decreto legge sugli interventi urgenti per assicurare la parità di trattamento dei creditori nel contesto di una ricapitalizzazione precauzionale nel settore creditizio, l’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi a partire dalle 9.30 per proseguire l’esame della legge annuale sulla concorrenza, della proposta di legge per l’istituzione e la disciplina della Rete nazionale e dei registri regionali dei tumori e della pdl per l’introduzione del delitto di tortura.

A seguire saranno discusse la relazione sulle forme di raccordo tra lo Stato e le autonomie territoriali e sull’attuazione degli statuti speciali approvata dalla Commissione parlamentare per le questioni regionali, le mozioni relative all’applicazione della cosiddettadirettiva Bolkestein, la proposta di legge sulle misure per la prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo violento di matrice jihadista e la pdl per il sostegno e lavalorizzazione del festival Umbria Jazz.

Successivamente saranno discusse le mozioni sul funzionamentodelle Province, la proposta di legge per l’abolizione dei vitalizi e sulla nuova disciplina deitrattamenti pensionistici dei membri del Parlamento e dei consiglieri regionali, e la relazione della Commissione Politiche dell’UE sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europeariferita all’anno 2017 e sul Programma di lavoro della Commissione per il 2017. Alle 15 ci saranno le interrogazioni a risposta immediata.

Quanto ai lavori delle Commissioni, la Affari costituzionali alle 14 ascolterà il Presidente dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) Tito Boeri nell’ambito dell’esame delle proposte di legge per assicurare l’equità nei trattamenti previdenziali e assistenziali. La Commissione Giustizia si confronterà sulla pdl per la demolizione di manufatti abusivi. La Commissione Esteriproseguirà le audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla strategia italiana per l’Artico. La Commissione Finanze esaminerà il decreto legge sugli interventi urgenti per assicurare la parità di trattamento dei creditori nel contesto di una ricapitalizzazione precauzionale nel settore creditizio, il decreto per la liquidazione coatta amministrativa di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca; riprenderà l’esame della risoluzione sul rimborso dell’eccedenza IVA detraibile relativa a lavori di ristrutturazione di fabbricati in locazione destinati ad attività d’impresa.

La Commissione Trasporti ascolterà i vertici di Telecom Italia in merito ai recenti sviluppi del piano di realizzazione della rete della banda larga e ultra larga, e proseguirà, in sede di Comitato ristretto, l’esame della pdl per la riforma del Codice della strada. La Commissione Attività produttive esaminerà gli Atti europei sull’efficienza energetica, sulle prestazioni energetiche nell’edilizia, sul mercato interno dell’energia elettrica, sulla preparazione ai rischi nel settore dell’energia elettrica, sull’istituzione di un’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia e sulle norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica. La Commissione Lavoro ascolterà i rappresentanti di CGIL, CISL, UIL, CISAL, CONFSAL e UGL sulle risoluzioni relative alla fissazione di retribuzioni e compensi minimi. La Affari sociali proseguirà l’esame del ddl Lorenzin sulla sperimentazione clinica di medicinali, l’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, il riordino delle professioni sanitarie e sulla dirigenza sanitaria del Ministero della salute. Infine la Commissione per le Politiche dell’Unione Europea si confronterà sulla legge europea 2017.

 

In casa del Pd la tensione è altissima. Dopo il deludente risultato delle amministrative Matteo Renzi è il principale imputato del fallimento elettorale, che a giudizio del Segretario del Pd sarebbe da imputarsi alle continue polemiche interne ma soprattutto alogorante dibattito sulla ricostituzione di una coalizione di centro sinistra. A suo giudizio, essa è stata bocciata dagli elettori in moltissime città. La rivolta interna contro Matteo Renzi si fa di giorno in giorno più forte e ormai non riguarda più la sola minoranza guidata da Andrea Orlando ma due padri nobili come Walter Veltroni e Romano Prodi, oltre a esponenti Dem che lo hanno sempre sostenuto, come il ministro Dario Franceschini e il governatore dell’Emilia Stefano Bonaccini.

La giornata di ieri si è aperta con una dura intervista di Walter Veltroni nella quale l’ex segretario del Pd ha ribadito che “la vocazione maggioritaria non significa autosufficienza” e che soprattutto è necessario ritrovare un’identità perduta. Ma Renzi ha criticato quanti puntavano alla sconfitta ai ballottaggi per accusarlo, coinvolgendo direttamente anche Romano Prodi che da settimane è al lavoro per superare i veti nei confronti del Pd e di Renzi nella costruzione del centrosinistra promossa da Pisapia. La risposta del Professore non si è fatta attendere: “Leggo che il segretario del Pd mi invita a spostare un po’ più lontano la tenda. Lo farò senza difficoltà: la mia tenda è molto leggera”. Le dichiarazioni di Renzi hanno fatto spazientire anche Dario Franceschini, che in un tweet, dopo aver ricordato i risultati negativi dei ballottaggi, ha chiesto: “bastano questi numeri per capire che qualcosa non ha funzionato? Il Pd è nato per unire il centrosinistra non per dividerlo”.

In serata Renzi ha risposto a muso duro su Facebook, dove ha stigmatizzato le polemiche interne al Pd. “Se qualcuno vuole riportare le lancette al passato quando il centrosinistra era la casa delle correnti e dei leader tutti contro tutti , quelli che al mattino stavano in Consiglio dei ministri e al pomeriggio in piazza a manifestare contro il Governo, noi non ci siamo”. Poi quasi una minaccia: “Perdonatemi, ma non è il mio campo di gioco”, come a evocare un suo passo indietro.

In casa del Movimento 5 Stelle ieri è stato il giorno di Davide Casaleggio che ieri è sceso a Roma per fare il punto della situazione e per tracciare la road map. Dopo il faccia a faccia con il vicepresidente della Camera e candidato premier in pectore Luigi Di Maio e il pranzo con la sindaca di Roma Virginia Raggi, Casaleggio è arrivato alla Camera intorno alle 16.30, ha incontrato, a gruppi, i deputati e senatori. Il leader pentastellato ha ribadito che i prossimi mesi saranno dedicati alle votazioni online degli iscritti sul programma M5S, con l’obiettivo di arrivare a 2 milioni di voti su Rousseau.

Poi partirà la fase 2, il confronto con quelli che Davide Casaleggio chiama stakeholder, cioè i gruppi di interesse, le associazioni, pezzi dell’establishment e non. Saranno i parlamentari a incontrarli, ognuno per la propria area di competenza. Ha poi annunciato che a settembre si sceglierà online il candidato premier e che la proclamazione avverrà nei giorni di Italia a 5 stelle, l’evento nazionale M5S.

 

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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