La giornata parlamentare – 29 settembre

Oggi al Senato

Nella giornata di oggi l’Assemblea e le Commissioni del Senato non terranno sedute. Nel corso della settimana, l’Aula di palazzo Madama ha discusso le mozioni sulle responsabilità gestionali delle banche e al termine dell’esame ha approvato un ordine del giorno unitario che impegna il Governo a favorire tempestivamente un’iniziativa normativa sulla responsabilità di amministratori, organi di controllo e dirigenti contabili delle banche fallite, affinché sia più agevole attivare pene accessorie, con particolare riguardo all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, ma anche ad attuare le misure per la promozione e la diffusione dell’educazione finanziaria per aumentare la conoscenza da parte dei cittadini di strumenti e servizi finanziari immessi sul mercato; e infine a favorire il posticipo del termine previsto per accedere al beneficio del ristoro.

Via libera alle leggi per la celebrazione di Rossini, Leonardo Da Vinci, Raffaello e Dante

Successivamente l’Aula di Palazzo Madama ha approvato, in prima lettura con 197 voti favorevoli e 30 astenuti, il disegno di legge per la celebrazione dei centocinquanta anni dalla morte di Gioachino Rossini. Il testo prevede, oltre al finanziamento di alcune iniziative e la promozione e conservazione di documenti e materiali relativi al compositore, anche l’istituzione del 2018 come “Anno rossiniano”. A seguire è stato approvato in via definitiva, con 149 voti favorevoli e 34 astenuti, il ddl per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e Raffaello Sanzio e dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. La legge prevede la costituzione di tre Comitati nazionali per l’organizzazione della celebrazione delle ricorrenze. 

Approvata definitivamente la legge sui piccoli Comuni

Successivamente l’Aula ha approvato definitivamente con 205 voti a favore, nessun contrario e due astenuti la legge per il sostegno e la valorizzazione dei Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti. Tra le principali misure contenute nel provvedimento ci sono la diffusione della banda larga, il sostegno all’artigianato digitale, la semplificazione delle norme per il recupero dei centri storici in abbandono o a rischio spopolamento; si prevedono inoltre interventi di manutenzione del territorio con priorità per la tutela dell’ambiente e la prevenzione del rischio idrogeologico, ma ci sono anche misure per la messa in sicurezza di strade e scuole, per interventi sull’efficienza energetica del patrimonio edilizio pubblico e per l’acquisizione e riqualificazione di terreni e edifici in abbandono.

Si prevede poi la possibilità per i centri in cui non ci sono Uffici postali di pagare bollette e conti correnti presso gli esercizi commerciali, di istituire, anche in forma associata, centri multifunzionali per la fornitura di una pluralità di servizi in materia ambientale, sociale, energetica, scolastica, postale, artigianale, turistica, commerciale, di comunicazione e sicurezza. Per le aree in condizioni di maggior difficoltà è previsto poi uno specifico stanziamento di 100 milioni per il periodo che va dal 2017 al 2023.

Approvate le mozioni per il trasferimento dell’EMA a Milano

Infine l’aula del Senato ha discusso e approvato le mozioni sulla candidatura della città di Milano a sede dell’Agenzia europea del farmaco. Nello specifico il Governo è stato impegnato a proseguire gli sforzi in ogni ambito europeo affinché l’EMA, che attualmente ha sede a Londra e che per effetti della Brexit dovrà essere spostato, possa essere ricollocato in Italia e in particolare nella città di Milano.

Alla Camera

Nella giornata di oggi l’Assemblea tornerà a riunirsi a partire dalle 9 per la discussione delle interpellanze urgenti, mentre le Commissioni non si riuniranno.

Nuove norme sulle imprese culturali

Nell’arco di questa settimana l’Aula di Montecitorio ha approvato, in prima lettura con 282 voti favorevoli e 113 astenuti, la proposta di legge per la disciplina e la promozione delle imprese culturali e creative. La proposta, che ora passa all’esame del Senato, è finalizzata a rafforzare e qualificare l’offerta culturale nazionale e a promuovere e sostenere l’imprenditorialità e l’occupazione, in particolare giovanile, mediante il sostegno alle imprese culturali e creative.

Essa è rivolta ad imprese, con sede in Italia, che abbiano come oggetto sociale l’ideazione, la creazione, la produzione, lo sviluppo, la diffusione, la conservazione, la ricerca e la valorizzazione o la gestione di prodotti culturali. Esse potranno chiedere la concessione di beni demaniali dismessi, come ad esempio caserme e scuole militari inutilizzate a un canone mensile non superiore a 150 euro ma con oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria a carico del concessionario.

Approvato definitivamente il nuovo Codice Antimafia

La Camera ha poi approvato definitivamente, con 259 voti favorevoli, 107 contrari e 28 astenuti, il disegno di legge per le modifiche al codice delle leggi antimafia. La riforma punta a velocizzare le misure di prevenzione patrimoniale, rende più trasparente la scelta degli amministratori giudiziari, include corrotti, stalker e terroristi tra i possibili destinatari dei provvedimenti antimafia e prevede la possibilità del sequestro di beni propri patrimoniali.

Viene rafforzata l’Agenzia per i beni confiscati con la previsione di un direttore, non più per forza un prefetto, che si occuperà dell’amministrazione dopo la confisca di secondo grado; inoltre l’Agenzia avrà una dotazione di 200 unità, sedi principali a Roma e a Reggio Calabria, e rimarrà sotto la vigilanza del Ministro dell’Interno. Con la norma viene anche modificata la disciplina in tema di amministrazione, gestione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati, e quella relativa alla tutela dei terzi e ai rapporti con le procedure concorsuali. Sono poi previste norme più stringenti per gli amministratori giudiziari, che non potranno avere più di 3 incarichi nè essere parenti fino al quarto grado, ma neppure conviventi o “commensali abituali” del magistrato che conferisce l’incarico.

Via libera ad alcune ratifiche di trattati internazionali

L’Aula della Camera ha poi approvato diverse proposte di ratifica di trattati internazionali come il Protocollo addizionale di Nagoya relativo alla biosicurezza, l’emendamento alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali,l’Accordo dell’Aja concernente la registrazione internazionale dei disegni e modelli industriali, l’esecuzione dell’accordo Italia-Croazia sulla cooperazione transfrontaliera di polizia e la Convenzione Italia-Filippine per evitare le doppie imposizioni e prevenire l’evasione fiscale.

Approvati definitivamente rendiconto e assestamento

L’Assemblea ha approvato definitivamente il rendiconto delle entrate e delle spese del Senato per l’anno finanziario 2016 e il Progetto di bilancio interno per l’anno finanziario 2017. Il primo ddl ha ottenuto 218 voti favorevoli, 133 i contrari e un astenuto, mentre il secondo è stato licenziato con 206 voti favorevoli, 132 contrari e tre astenuti. Il Rendiconto 2016 mette nero su bianco che nel 2016 il PIL a prezzi di mercato è stato pari a 1.672.438 milioni di euro, con una crescita nominale dello 1,6% rispetto all’anno precedente. La variazione del Pil in volume, anch’essa di segno positivo, è stata pari allo 0,9%, confermando un dato in crescita quasi identico a quello registratosi nel 2015 (0,8%).

L’assestamento 2017 registra invece il complesso delle variazioni per atti amministrativi e proposte che determina il saldo netto da finanziare in termini di competenza: si tratta di circa 56 miliardi di euro con un peggioramento di 17,4 miliardi rispetto al dato indicato nel ddl di bilancio 2017 (38,6 miliardi). Per quanto riguarda il bilancio di cassa il peggioramento ammonta a circa 20 miliardi di euro con un Snf che passa da 102,6 miliardi a 122,6 miliardi. Ciò è imputabile a variazioni per atti amministrativi pari a -21,9 miliardi (competenza) e -21,8 miliardi (cassa), che trovano solo parziale compensazione nelle proposte di assestamento i cui effetti migliorativi sono pari rispettivamente a circa 4,5 e 1,8 miliardi di euro.

Approvate le mozioni ripartizione del fondo di solidarietà comunale

Infine la Camera ha discusso e approvato le mozioni sui criteri di ripartizione del fondo di solidarietà comunale, anche nell’ottica dell’attuazione della riforma del federalismo fiscale. Nello specifico il Governo è stato impegnato a riconsiderare il percorso attuativo del federalismo fiscale, in coerenza con l’articolo 119 della Costituzione, attraverso la previsione di un apporto di finanziamento statale al fondo di solidarietà comunale legato al raggiungimento dei livelli essenziali delle prestazioni e degli obiettivi intermedi di servizio, l’attivazione degli opportuni strumenti di ricognizione e di valutazione e il superamento progressivo del tax gap tra valori di mercato e valori catastali.

 

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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