La giornata parlamentare – 4 maggio

Dopo che nella giornata di ieri è stato approvato, con voto di fiducia, il ddl concorrenza, l’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi a partire dalle 9.30 per la discussione su diversi disegni di legge di ratifica di diversi accordi internazionali. Successivamente si confronterà sul ddl, già approvato dalla Camera, relativo al delitto di tortura.

Per quanto riguarda i lavori delle Commissioni, la Affari Costituzionali proseguirà l’esame del ddl relativo alla riforma del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro e del ddl per favorire la trasparenza e la partecipazione democratica. La Commissione Giustizia in sede riunita con la Finanze si confronterà sullo schema di decreto legislativo per la prevenzione dell’uso del sistema finanziario per il trasferimento di fondi a scopo di riciclaggio. Le Commissioni Esteri di Senato e Camera ascolteranno le comunicazioni del Governo sui principali sviluppi in materia di sicurezza e politica internazionale, anche alla luce dei recenti appuntamenti in sede di coalizione anti-Daesh, G7 e NATO.

La Commissione Finanze si confronterà su diversi Atti europei che nello specifico riguardano le capacità di assorbimento delle perdite e la ricapitalizzazione degli enti creditizi. La Commissione Sanità sarà impegnata nell’elezione di un nuovo segretario. La Territorio ascolterà i rappresentanti del Gruppo Concorde e della Cooperativa A.L.P.I.s. sull’Atto comunitario relativo al piano d’azione per economia circolare.

Per quanto riguarda l’altro ramo del Parlamento, dopo che nella seduta di ieri è stata approvata la proposta di legge per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da VinciRaffaello Sanzio e dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, l’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi a partire dalle 9.30 per proseguire l’esame della pdl sulla legittima difesa. Dopo un intenso dibattito e scontro politico il Partito Democratico e la maggioranza hanno raggiunto un accordo su un testo che corregge il disegno di legge in senso ancora più favorevole a chi si difende, ma la soluzione non piace alla Lega Nord, a Fratelli d’Italia e nemmeno a Forza Italia, che pure sembrava intenzionata a dare il suo voto per l’approvazione del provvedimento. Questa mattina l’aula terminerà la discussione sugli emendamenti e approverà il testo che poi passerà al Senato per la sua più che probabile approvazione definitiva.

Successivamente si confronterà sulle pregiudiziali di costituzionalità relative al decreto sulla manovra correttiva e sulle mozioni in materia di robotica e intelligenza artificiale. Alle 14 il Parlamento sarà convocato in seduta comune per l’elezione di un giudice della Corte Costituzionale.

Quanto ai lavori delle Commissioni, la Giustizia svolgerà diverse audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla pdl di delega al Governo per la riforma della disciplina sanzionatoria in materia di reati contro il patrimonio culturale e in sede riunita con la Finanze si confronterà sullo schema di decreto legislativo per la prevenzione dell’uso del sistema finanziario per il trasferimento di fondi a scopo di riciclaggio.

Le Commissione Bilancio di Camera e Senato proseguiranno il ciclo di audizioni sulla cosiddetta “manovrina economica” ovvero il decreto relativo alle disposizioni urgenti in materia finanziaria, alle iniziative a favore degli enti territoriali, agli ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e alle misure per lo sviluppo. Nello specifico, alle 8.45 ascolteranno il direttore dell’Agenzia delle entrate Rossella Orlandi e il direttore dell’Agenzia dei monopoli e delle dogane Giuseppe Peleggi; alle 16.30 sarà ascoltato il Ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan e successivamente i rappresentanti della Corte dei conti.

La Commissione Finanze proseguirà il confronto sulla pdl per l’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario, e sullo schema di decreto legislativo recante disposizioni per l’esercizio delle attività di compro oro. In sede riunita con la Attività Produttive, proseguirà l’esame delle risoluzioni concernenti lo sviluppo di un sistema di comunicazione dei dati sulle utenze domestiche.

La Commissione Trasporti proseguirà l’esame dello schema di decreto legislativo sulla razionalizzazione dei processi di gestione dei dati di circolazione e di proprietà di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, finalizzata al rilascio di un documento unico. La Affari sociali in sede di Comitato ristretto si confronterà sulla pdl per l’istituzione e la disciplina del Registro nazionale e dei registri regionali dei tumori, e su quella per l’impiego delle persone anziane per lo svolgimento di lavori di utilità sociale.

Nel giorno dell’insediamento della triade commissariale che nei prossimi sei mesi avrà il compito di garantire la sopravvivenza e magari anche un futuro ad Alitalia, il Ministro per lo Sviluppo Economico Carlo Calenda è intervenuto ieri sera presso la Commissione Industria del Senato. Nel suo discorso ha ribadito il percorso intrapreso dal Governo per far fronte alla crisi del gruppo: “Adesso l’Alitalia è in amministrazione straordinaria, è stata dotata di questo prestito ponte (600 milioni di euro), che va in prededuzione, ovvero viene rimborsato prima degli altri. Prestito che in ogni caso era un male necessario e inevitabile perché se mettessimo gli aerei a terra ci sarebbe un danno economico e d’immagine ingente e le connessioni nel Paese sarebbero sganciate per settimane”.

La prossima settimana al Mise saranno convocati i sindacati per fare un punto sulla situazione e anche sulle aziende dell’indotto. Entro 15 giorni i Commissari dovranno aprire la ricognizione per le manifestazioni d’interesse. Il Ministro, dopo aver criticato alcune scelte come quella di gestire da Abu Dhabi la compagnia, ha infine chiarito che Alitalia per sopravvivere ha bisogno di una partnership forte e che il Governo è intenzionato a “trovare un compratore che mantenga il valore dell’azienda il più possibile intatto”.

In casa del Partito Democratico sono giorni tesi dopo i risultati, in parte contestati, delle Primarie. Matteo Renzi dal canto suo è impegnato nella costruzione della proposta politica che presenterà domenica all’ Assemblea Nazionale del Partito: il filo conduttore sarà quella di una gestione del Pd il più possibile unitaria. In vista delle prossime elezioni Renzi sembra intenzionato a rilanciare il concetto di ” grande alleanza con i cittadini” abbozzato la notte delle primarie.

Secondo le previsioni, dei 1000 delegati quelli dalla maggioranza saranno all’incirca 700 di cui 450 vicinissimi a Matteo Renzi, un numero importante che avrà l’effetto di blindare anche la Direzione Nazionale. I componenti di Area Dem di Franceschini dovrebbero ottenere 150 delegati mentre tra i 50 e i 70 delegati dovrebbero essere quelli che fanno capo a Maurizio Martina e a Matteo Orfini.

Il primo banco di prova della nuova gestione unitaria del partito sarà quello della scelta del presidente dell’Assemblea. Al momento rimane in campo la conferma di Matteo Orfini ma non sarebbe esclusa la possibilità di aprire a una personalità fuori dalla maggioranza. L’opzione Anna Finocchiaro non sembra convincere totalmente, come anche quella di Gianni Cuperlo . Per quanto riguarda la sua componente, Andrea Orlando ieri ha fatto sapere che al momento pensa di fare opposizione leale al nuovo segretario e di stare fuori dagli organismi dirigenti.

Nel giorno in cui Luigi di Maio dall’università di Harvard annuncia che a settembre sarà reso pubblico il nome del prossimo candidato premier del Movimento 5 Stelle e la composizione della sua squadra di Governo, il New York Times si scaglia contro il M5S e il suo leader Beppe Grillo, accusati di aver alimentato le fake news intorno ai vaccini e di aver così contribuito al picco di morbillo che si registra in questi giorni in Italia. L’accusa è respinta dal Movimento che in maniera provocatoria ha proposto un “vaccino obbligatorio contro le cazzate dei giornali”.

Nel dibattito è intervenuto anche Matteo Renzi che ha invitato Grillo: “Per una volta torna umano: lascia stare i clic e gli algoritmi. Rimangiati le parole che hai detto contro i vaccini e contro le mammografie. Chiedi scusa e tutti noi rispetteremo il tuo passo indietro”. Parole che segnano la ripresa delle ostilità fra l’ex Presidente del Consiglio e il Movimento.

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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