La giornata parlamentare – 7 marzo

L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi dalle 11 per l’esame della mozione relativa alla carta geologica d’Italia. A partire dalle 16.30 proseguirà la discussione, iniziata la settimana scorsa, della delega al Governo per il contrasto della povertà, il riordino delle prestazioni e il sistema degli interventi e dei servizi sociali. Al termine inizierà l’esame delle disposizioni in materia di cittadinanza, della relazione sull’elezione contestata nella regione Liguria, del ddl per l’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e del ddl sulle modifiche al Codice penale, al Codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario .

Per quanto riguarda i lavori delle Commissioni, la Affari costituzionali in sede riunita con la Giustizia svolgerà diverse audizioni sul decreto relativo alla protezione internazionale e al contrasto dell’immigrazione illegale. La Commissione Finanze ascolterà il sottosegretario all’economia Pier Paolo Baretta in materia di giochi pubblici e successivamente esaminerà il ddl sulla prescrizione del diritto alla restituzione dei libretti di risparmio e il ddl sulle somme giacenti sui conti e depositi bancari.

La Commissione Lavori pubblici ascolterà i rappresentanti della UIRNet S.p.A. sullo stato di avanzamento della realizzazione della piattaforma logistica nazionale; si confronterà poi sul ddl relativo al registro pubblico delle opposizioni, sul ddl per le modifiche al codice delle comunicazioni elettroniche in materia di obbligo di attivazione del servizio di safetycheck, sulla ddl relativa alla fornitura dei servizi internet e sulla delega al Governo per garantire il conseguimento della tracciabilità dell’identità degli autori di contenuti nelle piattaforme di reti sociali. La Commissione Agricoltura ascolterà l’Assessore all’agricoltura della Regione Lazio sulla difficile situazione del comparto agricolo nelle zone colpite da eventi sismici nel Lazio.

La Commissione Industria esaminerà il ddl sulla sicurezza negli sport invernali e l’Atto europeo sulla cooperazione amministrativa attraverso il sistema d’informazione sul mercato interno. In sede riunita con la Territorio, si confronterà sul ddl, già approvato dalla Camera, relativo alla composizione dei prodotti cosmetici, sulla disciplina del marchio italiano di qualità ecologica e sull’Atto comunitario relativo alla governance dell’energia. La Commissione Lavoro si confronterà sull’Atto europeo relativo alla protezione dei lavoratori da rischi derivanti dall’esposizione ad agenti cancerogeni e su quello sul coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale. La Commissione Territorio ascolterà i rappresentanti del Ministero dell’ambiente, dell’Autorità idrica pugliese, dell’Autorità di bacino distretto dell’Appennino meridionale e il Sindaco di Ostuni sulle problematiche ambientali in provincia di Ostuni.

Per quanto riguarda l’altro ramo del Parlamento, l’ Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 11 per lo svolgimento delle interpellanze e interrogazioni. I lavori riprenderanno poi a partire dalle 15.30 con l’esame della Delega al Governo per il riordino del sistema nazionale della protezione civile, seguito dalla discussione della proposta di legge sulla tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato, e della pdl sulla protezione dei testimoni di giustizia.

Quanto ai lavori delle Commissioni, la Affari costituzionali proseguirà l’esame delle diverse proposte di legge per la revisione della legge elettorale; in sede riunita con la Giustizia, svolgerà diverse audizioni sul decreto recante misure urgenti in materia di sicurezza delle città, mentre con la Difesa ascolterà il Presidente dell’autorità Garante per la protezione dei dati personali, Antonello Soro, sulle problematiche legate alla difesa e alla sicurezza nello spazio cibernetico.

La Commissione Giustizia esaminerà la pdl sulla determinazione e il risarcimento del danno non patrimoniale e sullo schema di decreto legislativo sull’attuazione della Convenzione relativa all’assistenza giudiziaria in materia penale tra gli Stati membri dell’Unione europea. La Commissione Cultura dibatterà lo schema di decreto legislativo in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo e negli esami di Stato. La Commissione Attività Produttive ascolterà l’amministratore delegato di Leonardo, Mauro Moretti, sui risultati di gestione del triennio 2014-2016 e sul Piano industriale 2017-2021. La Commissione Affari sociali esaminerà la pdl per l’istituzione della Giornata della lotta contro la povertà.

Nella giornata di ieri i leader di Francia, Germania, Italia e Spagna si sono ritrovati a Versailles per un vertice che precede di qualche giorno la commemorazione dei 60 anni dalla firma dei trattati di Roma e dalla nascita della Comunità economica europea. In questo incontro estremamente importante Hollande, Merkel, Gentiloni Rajoy hanno di fatto spianato la strada all’idea di un’ Europa a più velocità. I quattro leader hanno innanzitutto difeso la storia dell’integrazione e posta la necessità di avviare una stagione di rilancio dell’Unione Europea in un momento di grande difficoltà, se non di vera e propria crisi, del modello unitario, in ragione non solamente dalla Brexit ma anche dalle fortissime tensioni generate dalla gestione delle imponenti ondate migratorie e dalle rigorose politiche d’austerità dei conti pubblici nazionali. Tutti questi elementi hanno favorito la nascita di molte forme di populismo e il ritorno dei nazionalismi: quindi sì a una Europa a più velocità che possa prevedere diversi livelli d’integrazione e forme di cooperazione differenziata. Ma anche sì ad una Comunità Europea che possa rilanciare e giungere ad una politica di difesa comune.

Volgendo lo sguardo al dibattito politico interno, per tutta la giornata di ieri sono proseguite le fortissime polemiche tra il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico. Al centro dello scontro la questione dei vitalizi dei parlamentari ma soprattutto l’aggravarsi della vicenda Consip che coinvolge uomini molto vicini all’ex Premier, come il padre Tiziano Renzi e il suo braccio desto, il Ministro dello Sport Gianluca Lotti su cui il Movimento ha presentato due mozioni di sfiducia. Ieri a entrare nell’occhio del ciclone è stato direttamente il Presidente del Consiglio: Luigi Di Maio ha pubblicato un post sul blog di Beppe Grillo intitolato sarcasticamente #camomillaGentiloni nel quale il vice presidente della Camera ha attaccato il premier: ” La camomilla a un malato terminale fa lo stesso effetto di Gentiloni all’Italia di oggi. Cambiamo medicina subito. Al voto, al voto! “. Il post ha fatto scattare la difesa di tutto il Partito Democratico.

In casa del PD ieri è stato il giorno nel quale è scaduto il termine per presentare la candidatura al congresso del prossimo 29 aprile. I candidati sono ufficialmente Matteo Renzi, Michele Emiliano e Andrea Orlando. In tutti i tre casi è stato superato di molto il limite di mille firme necessario. L’ ex segretario ne avrebbe depositati all’incirca 40mila e sarebbe sostenuta da circa 200 parlamentari. Il Governatore della Puglia ne avrebbe raccolte all’incirca 6mila, mentre Orlando 18mila. Contrariamente ad Emiliano, anche il ministro della Giustizia può contante su di un ampio sostegno parlamentare: al momento infatti sarebbe sostenuto da 80 deputati e 30 senatori. Numeri a parte, con la presentazione delle candidature è partita ufficialmente la campagna per il congresso del Partito Democratico e già nel fine settimana al Lingotto di Torino si terrà il primo grande appuntamento nel quale Matteo Renzi inizierà la sua campagna.

Nella giornata di ieri l’Istat ha pubblicato le stime demografiche del 2016. Secondo le rilevazione l’Italia sarebbe nel pieno di una crisi delle nascite. Al primo gennaio 2017 gli italiani erano 60 milioni e 579mila, 86mila in meno rispetto al primo gennaio del 2016 (-0,14 %). Nel complesso la riduzione delle nascite è stata del 2,4%. Una riduzione che però è stata accompagnata dall’ aumento della speranza di vita. Per gli uomini la vita media raggiunge gli 80,6 anni e per le donne 85,1 anni. Insomma il dato è che l’Italia non fa più figli e che la sua popolazione invecchia sempre di più. Un dato estremamente preoccupante soprattutto per la futura tenuta del sistema economico e pensionistico e che se non fosse per gli immigrati sarebbe di gran lunga peggiore.

A discapito di molti paesi europei nei quali le politiche di incentivo alla natalità sono una parte consistente dell’intero sistema di welafare, l’Italia, complice la crisi economica ma soprattutto la forte instabilità politica di questi ultimi 10 anni, si presenta fra i paesi più arretrati d’Europa. Un primo intervento potrebbe arrivare da una proposta alla quale sta lavorando il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini. L’idea, inserita all’interno di un pacchetto di revisione sulla distribuzione del carico fiscale , sarebbe quella di ancorare la pressione fiscale non solo al reddito ma anche all’età. Con l’idea che a parità di reddito il giovane pagherebbe meno dell’anziano.

 

 

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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