La Giornata Parlamentare del 18 maggio 2021

by Redazione | 18/05/2021 9:28

Trovata l’intesa sulle riaperture. La Lega, poco contenta, tenta la fuga in avanti 

L’Italia è ad un passo dalla riapertura. Dopo giorni di attese, dura poco più di un’ora e mezza la cabina di regia della maggioranza che riscrive le misure per le prossime settimane e che precede il Consiglio dei ministri che tradurrà in decreto le decisioni prese. La linea che emerge è quella già annunciata ampiamente dal presidente del Consiglio Mario Draghi fin dalle prime scelte: si riapre, ma con gradualità e prudenza, poco alla volta per vedere gli effetti sulla curva del virus e per capire quali sono le attività che incidono di più sull’aumento dei contagi. Fonti di Governo sottolineano che le scelte sono arrivate all’unanimità ma se il ministro della Salute Roberto Speranza fa trapelare la sua soddisfazione per il “percorso graduale” adottato nelle riaperture, Enrico Letta parla di “linea giusta” e il capodelegazione del M5S Stefano Patuanelli sottolinea “l’intesa totale”, il silenzio di Forza Italia e la presa di posizione della Lega fanno capire come il centrodestra si aspettasse di più. “Serve più coraggio” dicono dal partito di Matteo Salvini annunciando la battaglia da cavalcare nei prossimi giorni: l’anticipo delle riaperture per le piscine, i matrimoni e le discoteche. La road map è comunque definita e prevede alcune novità e diverse conferme, come definite dal cronoprogramma che porterà all’inizio dell’estate alla cancellazione del coprifuoco, Draghi ha scelto di anticipare l’apertura delle palestre, dal 1 giugno al 24 maggio, e dei parchi tematici, dal 1 luglio al 15 giugno, mentre resta fissata al 1 giugno la ripartenza di bar e ristoranti al chiuso, anche a cena. Già questo sabato, invece, riapriranno i centri commerciali nei fine settimana e il Governo ha fissato anche la data per il settore dei matrimoni: dal 15 giugno si potranno organizzare i banchetti di nozze, anche se con una serie di limitazioni. Il numero degli invitati per gli eventi all’aperto e al chiuso dovrà essere stabilito dal Comitato tecnico scientifico e tutti i partecipanti dovranno avere il green pass

Si tratta del primo settore che sperimenta il pass già in vigore per spostarsi tra le zone di diverso colore ed è probabile che più si andrà avanti con le vaccinazioni e più verrà esteso ad altre attività, a partire da convegni e congressi che, in caso, partirebbero dal 15 giugno e non dal 1 luglio. L’altra decisione importante che è arrivata dalla cabina di regia, dopo il lavoro dei tecnici, è il cambio dei parametri del monitoraggio con il quale vengono stabiliti i colori delle Regioni; l’Rt, l’indice di diffusione del contagio, non sarà più determinante, conteranno il tasso di occupazione di terapie intensive e reparti ordinari e l’incidenza dei casi: con 250 ogni 100mila abitanti si va in zona rossa, con 150-250 in arancione e con 50-150 in giallo, con meno di 50 casi per 3 settimane consecutive e un rischio basso si va invece in zona bianca dove le uniche misure in vigore sono il distanziamento e l’uso della mascherina. Secondo le stime nei primi 15 giorni di giugno, se il calo dei contagi si confermerà, potrebbero andarci 6 regioni: Friuli Venezia GiuliaMolise e Sardegna (dal 7), AbruzzoVeneto e Liguria (dal 14). Ma ancora ci sono settori che non riapriranno: le piscine al chiuso e le sale gioco potranno farlo solo dal 1 luglio, mentre per le discoteche al momento non è prevista nessuna riapertura; a giugno ci saranno le sperimentazioni in due locali, con il green pass, e solo allora si riaffronterà la questione, ma per ora resta tutto chiuso, anche chi ha spazi all’aperto.

Tutti i partiti sono al lavoro per le amministrative. Centrodestra in difficoltà

Dopo il passo indietro di Albertini a Milano il centrodestra cerca di chiudere la partita delle candidature alle prossime amministrative. Nei prossimi giorni ci sarà il tanto atteso incontro tra Matteo SalviniGiorgia Meloni e Antonio Tajani per chiudere sulle candidature, ma nulla è ancora definito e c’è chi scommette che, se lo stallo prosegue, slitterà ancora. L’urgenza di trovare una quadra, però, è viva nei tre partiti che intensificano i contatti in vista di mercoledì, quando si riunirà nuovamente il tavolo degli Enti locali. A Milano, archiviata l’ipotesi di Gabriele Albertini, il confronto tra Lega, FdI e FI sarà su Maurizio Lupi e altri civici come il manager Riccardo Ruggiero. A Roma, invece, la suggestione di Guido Bertolaso sindaco non tramonta, anzi, il coordinatore azzurro Tajani scommette: “Siamo convinti che con lui andremo al ballottaggio e vinceremo”; nella Capitale, il centrodestra continua a sperare in un ripensamento di Bertolaso, che più volte ha detto “no grazie”, ma non ha ancora convinto i suoi sostenitori, anche perché un vero piano B o non c’è o, nella migliore delle ipotesi, è meno convincente. Nell’incertezza imperante, rispunta l’idea di candidare la senatrice Giulia Bongiorno: l’ipotesi era stata già ventilata in passato ed era tramontata, ma ora tra i partiti c’è chi ne riparla; in alternativa, sarebbe pronto il senatore forzista Maurizio Gasparri. Fatto sta che tra veti incrociati, equilibri politici e competizioni sotterranee, comporre il puzzle delle candidature unitarie si sta rivelando più difficile del previsto. 

In fase più avanzata le proposte di democratici e pentastellati che hanno siglato un accordo sul capoluogo partenopeo, il già battezzato “patto di Posillipo”. I giallorossi, infatti, hanno chiuso l’intesa a Napoli dove correranno insieme già al primo turno: in pole c’è la candidatura dell’ex ministro Gaetano Manfredi. il nome più accreditato per la corsa a sindaco, ma resiste anche quello del presidente della Camera Roberto Fico o del sottosegretario Enzo Amendola. Da Italia Viva, Matteo Renzi guarda alle città dove il matrimonio non è riuscito e attacca: “Il Pd e il Movimento 5 Stelle hanno parlato per mesi di accordo ma non riescono a farlo. E Roma è il simbolo di questo fallimento”. Nella capitale, in realtà, è diviso anche il centrosinistra: da una parte c’è Carlo Calenda sostenuto da Iv, dall’altra l’ex ministro Roberto Gualtieri che correrà alle primarie del centrosinistra in quota dem, mentre si allarga la platea dei partecipanti alla consultazione cittadina del 20 giugno: oltre all’ex pentastellata Cristina Grancio (ora nei socialisti), vi potrebbero prendere parte anche il deputato di LeU Stefano Fassina e, più a sinistra, Imma Battaglia rappresentante della comunità Lgbt. Se a Roma, Torino e Milano la partita delle convergenze giallorosse si riaprirà, forse, ai ballottaggi, le chance di un’alleanza al primo turno salgono anche a Bologna dove i 5 stelle hanno teso la mano a Matteo Lepore, candidato dem alle primarie. 

L’Aula del Senato

L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle 16.30 per l’esame del decreto sulla disciplina sanzionatoria in materia di sicurezza alimentare

Le Commissioni del Senato

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali proseguirà il confronto sul ddl costituzionale relativo al vincolo per il legislatore a seguito di referendum abrogativo e sul ddl costituzionale per la tutela costituzionale dell’ambiente. La Giustizia, con la Lavoro, svolgerà delle audizioni sui ddl per il contrasto alle molestie nei luoghi di lavoro e concluderà l’esame del decreto sulla sicurezza alimentare. Esaminerà poi il ddl per il contrasto alla discriminazione o violenza per sesso, genere o disabilità, i disegni di legge per la tutela degli animali, il ddl di delega al processo civile, il ddl contro il negazionismo delle foibe, il ddl sull’esercizio forense dei praticanti avvocati e il ddl sui reati contro il patrimonio culturale. La Difesa svolgerà delle audizioni sulla relazione sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento per l’anno 2020. La Bilancio esaminerà il decreto sul fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e altre misure urgenti per gli investimenti. La Istruzione svolgerà delle audizioni sulla promozione dei cammini interregionali quali itinerari culturali e, con la Lavoro, ascolterà il Presidente dell’INPS sul ddl sullo statuto delle arti e dei lavoratori nel settore della cultura. 

La Lavori Pubblici ascolterà Fulvio Lino Di Blasio nell’ambito dell’esame della proposta della sua nomina a Presidente dell’AdSP del Mar Adriatico settentrionale. La Agricoltura svolgerà delle audizioni sulle problematiche riguardanti gli aspetti di mercato e tossicologici della filiera del grano duro e alcune altre sulle problematiche del settore dell’elicicoltura. La Industria proseguirà il ciclo di audizioni sull’Atto europeo relativo agli orientamenti per le infrastrutture energetiche transeuropee e svolgerà delle audizioni sul ddl per la disciplina della professione di guida turistica. La Lavoro esaminerà la proposta di direttiva del Parlamento europeo sul principio della parità di retribuzione tra uomini e donne sul lavoro attraverso la trasparenza delle retribuzioni e meccanismi esecutivi. La Salute svolgerà delle audizioni sulle modalità di somministrazione dei vaccini anti Covid a m-RNA e alle 14.00 ascolterà il Sottosegretario per la salute Pierpaolo Sileri sull’affare assegnato relativo al potenziamento e alla riqualificazione della medicina territoriale nell’epoca post Covid. La Territorio esaminerà il ddl per la rigenerazione urbana. La Politiche dell’UE si confronterà e svolgerà alcune audizioni sulla Legge europea 2019-2020 e alle 15.00 ascolterà il Ministro per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna sull’affare assegnato per l’utilizzo dei fondi strutturali e d’investimento europei.

L’Aula della Camera

Dopo che ieri il Governo ha posto la questione di fiducia, l’Aula della Camera tornerà a riunirsi alle 15.00 per l’esame del decreto per il sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da Covid-19

Le Commissioni della Camera

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali svolgerà delle audizioni sulle pdl in materia di ordinamento e poteri della città di Roma, capitale della Repubblica, e alcune sulle pdl per la prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo violento di matrice jihadista. Esaminerà il decreto per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici. La Giustizia svolgerà delle audizioni sulle pdl in materia di equo compenso e di clausole vessatorie nelle convenzioni relative allo svolgimento di attività professionali in favore delle banche, delle assicurazioni e delle imprese di maggiori dimensioni, e proseguirà il ciclo di audizioni sulle proposte di legge per l’affidamento dei minori. La Difesa proseguirà il ciclo di audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla pianificazione dei sistemi di difesa e sulle prospettive della ricerca tecnologica, della produzione e degli investimenti funzionali alle esigenze del comparto difesa.  

La Cultura svolgerà delle audizioni sulle pdl sull’intermediazione e gestione dei diritti d’autore e liberalizzazione del settore ed esaminerà lo schema di decreto ministeriale per il riparto dello stanziamento del Ministero dell’istruzione per l’anno 2021 relativo a contributi a enti, associazioni, fondazioni e altri organismi. La Ambiente, con la Attività Produttive, proseguirà le audizioni in merito all’applicazione del cosiddetto superbonus 110% mentre con la Trasporti ascolterà i rappresentanti di Autostrade per l’Italia Spa (ASPI), della Società Autostrada Ligure Toscana Spa (SALT), dell’Autostrada dei Fiori Spa, i sindaci dei comuni di Lavagna e di Sestri Levante e i rappresentanti di ANAS Spa sulla viabilità e la sicurezza della circolazione stradale sulle infrastrutture liguri. La Lavoro proseguirà il ciclo di audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle nuove disuguaglianze prodotte dalla pandemia nel mondo del lavoro. La Affari Sociali si confronterà sul decreto per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19. Infine la Agricoltura esaminerà la pdl per favorire lo sviluppo e la valorizzazione della castanicoltura sostenibile. 


Nomos

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari[1]

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