Meloni parla in Senato in vista del Consiglio Ue

La Premier Giorgia Meloni si è presentata in Senato per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo previsto per domani e dopodomani. Ogni parola è studiata e pesata perché il voto in Russia ha messo in evidenza distinzioni tra i partner a livello internazionale sia perché potrebbe innescare tensioni nella maggioranza. Matteo Salvini non c’è, ufficialmente impegnato al Mit come fanno sapere i suoi. Nel suo intervento non ha preso le distanze dall’uscita del leader della Lega così da non alimentare divisioni nette e anzi ribadisce l’unità della sua coalizione; ha confermato il sostegno all’Ucraina nella ricerca di una “pace giusta”, ha osservato che Mosca ha “sistematicamente violato gli accordi sottoscritti e il diritto internazionale” da anni e difeso la scelta di sottoscrivere un patto “pluriennale di sicurezza” con l’Ucraina. E poi ha sottolineato che il “sacrificio di Navalny in nome della libertà non sarà dimenticato” e che il Governo “condanna” le elezioni “farsa” ma “in territorio ucraino”, occupato da Mosca. Boccia l’idea francese di un intervento diretto in Ucraina perché rischierebbe di innescare “un’escalation pericolosa, da evitare a ogni costo” e chiede il sostegno su Kiev e sul Medio Oriente.

Parole che confermano “la linea responsabile e di buon senso del governo italiano” fa sapere subito dopo la Lega, sottolineando la “piena sintonia” tra il vicepremier e Meloni. Ma a Palazzo Madama è stata notata, e non solo dalle opposizioni, l’assenza di Salvini, che in mattinata è stato anche a Palazzo Chigi ma per presiedere la cabina di regia sull’emergenza siccità. “Salvini non c’era, immagino avrà avuto qualche impegno”, commenta il presidente dei senatori della Lega Massimiliano Romeo interpellato mentre lasciava palazzo Madama al termine delle comunicazioni del presidente del Consiglio: ilgiro di parole lascia trapelare la tensione tra Fdi e Lega su quest’argomento. 

Alla fine, arriva il via libera alla risoluzione di maggioranza mentre si votano per parti separate le altre 5. Meloni affronta tutti i temi del prossimo Consiglio, a partire dal Medio Oriente fino all’agricoltura, che è entrata nell’agenda grazie all’Italia. Nella replica Meloni alza la voce e non risparmia affondi nei confronti delle opposizioni, soprattutto verso il leder del M5S Giuseppe Conte che ha suggerito a Volodymyr Zelensky “di mettere la cravatta per cercare la pace”. C’è poi l’affondo contro chi tratta “come paria” i Governi “che non hanno un governo compatibile con le vostre idee”, rivolto al dem Filippo Sensi che aveva visto in Ue “il premier ungherese Orban” fare “gli interessi di chi frena sull’Ucraina” come fa in Italia “la Lega di Salvini”. Oggi è l’Ungheria, ieri era la Polonia ma Varsavia, la stoccata della premier, “è diventata un paese di serie A perché ha cambiato Governo”. 

Mattarella: fermare i venti di guerra intorno all’Unione Europea

I “venti di guerra” che spirano ai confini dell’Europa, da nord a sud, vanno fermati e va spesa ogni energia per trovare la pace: “Fino a due anni fa l’Europa viveva non in una belle époque ma in una époque de paix. Che cerchiamo e speriamo di riuscire a difendere, a preservare e ripristinare a pieno eliminando, rimuovendo, estinguendo venti e fuochi di guerra che dentro l’Europa e accanto l’Europa si stanno manifestando da qualche tempo”, spiega Mattarella inaugurando la nuova sede della stampa estera ora ristrutturata. 

Il Capo dello Stato Sergio Mattarella riprende il filo di un ragionamento iniziato già da qualche settimana e spinge l’acceleratore sulla parola “pace”. Sia chiaro, il presidente della Repubblica, non ha cambiato linea sulla necessità dell’impegno italiano a sostegno dell’Ucraina, nè ha mai smesso di ricordare come la responsabilità dell’inizio della guerra a Gaza sia da attribuire ad Hamas. Ma le tensioni crescono ed è sempre più difficile, anche nell’Unione europea, tenere dritta la barra tra rigore e ricerca del dialogo. Che l’attenzione del Quirinale sia massima in queste ore è chiaro e risulta evidente quanto la linea dell’esecutivo sia concordata tra Chigi e Colle. 

Se non si può proprio parlare di sintonia su tutti dossier interni, sulle crisi internazionali sicuramente non ci sono tensioni, almeno con Giorgia Meloni, la quale, proprio davanti ai senatori, un po’ platealmente rivendica una comunione d’intenti con il presidente della Repubblica: “I miei rapporti con Mattarella sono ottimi e lo ringrazio perché non fa mancare mai il suo sostegno non tanto al Governo ma alla nazione. È un rapporto che gestiamo direttamente, personalmente, e quelli che brigano per comprometterlo temo che resteranno delusi”. 

Alla Camera

L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 9.30 per la discussione sulle Comunicazioni del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista della riunione del Consiglio europeo del 21 e 22 marzo 2024. Come di consueto alle 15.00 svolgerà le interrogazioni a risposta immediata. Dalle 17.00 esaminerà il decreto per le consultazioni elettorali dell’anno 2024 e a seguire la proposta di legge sulla sicurezza stradale e di delega al Governo per la revisione del Codice della strada, la pdl sulla dichiarazione di monumento nazionale dei teatri italiani, il disegno di legge sugli enti del Terzo settore e la pdl sui costi di produzione per la fissazione dei prezzi nei contratti di cessione dei prodotti agroalimentari e di delega al Governo per la disciplina delle filiere di qualità nel sistema di produzione, importazione e distribuzione dei prodotti agroalimentari.

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari costituzionali, con la Affari Sociali, esaminerà si confronterà sulla proposta di legge delega per la semplificazione dei procedimenti amministrativi e misure in materia farmaceutica e sanitaria e di autorizzazioni di polizia. A seguire proseguirà le audizioni sulla pdl sull’autonomia differenziata e dibatterà sulla pdl relativa ai conflitti d’interessi. La Giustizia esaminerà le pdl sui reati contro gli animali e la pdl sulla pdl sulla responsabilità dei componenti del Collegio sindacale. Con la Affari Sociali dibatterà sulla pdl di delega al Governo per la prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo.

La Esteri ascolterà i rappresentanti di Confcommercio sulle dinamiche del commercio internazionale e interesse nazionale, esaminerà la pdl sulla destinazione agli uffici diplomatici e consolari di quota dei proventi derivanti dal rilascio dei passaporti all’estero e la pdl per l’istituzione del Portale unico telematico per gli italiani all’estero. La Difesa dibatterà sullo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma denominato “potenziamento delle capacità ISR delle unità navali», relativo all’acquisizione di sistemi di aeromobili a pilotaggio remoto (APR) di classe leggeri e tattici imbarcati sulle unità della Marina militare” e dello schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale denominato “Full Flight Simulator (FFS) rappresentativo dell’elicottero multiruolo HH169 per l’Arma dei carabinieri”. 

La Finanze si confronterà sulla pdl per l’applicazione del premio minimo su base nazionale ai fini dell’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile derivante dalla circolazione di veicoli in mancanza di sinistri negli ultimi dieci anni e sulla risoluzione sull’applicazione dell’Accordo tra Repubblica italiana e Confederazione elvetica relativo all’imposizione dei lavoratori frontalieri.

La Cultura, con la Trasporti, ascolterà il Presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) Giacomo Lasorella sullo schema di decreto legislativo sui servizi di media audiovisivi in considerazione dell’evoluzione delle realtà del mercato. Con la Lavoro, esaminerà la risoluzione per l’introduzione di una disciplina degli e-sports e lo schema di decreto del Presidente della Repubblica sulle procedure e le modalità per la programmazione e il reclutamento del personale docente e del personale amministrativo e tecnico del comparto AFAM. Dibatterà sullo schema di decreto ministeriale recante la tabella delle istituzioni culturali da ammettere al contributo ordinario annuale dello Stato per il triennio 2024-2026, sulla risoluzione per garantire la tutela del diritto d’autore nell’ambito dell’utilizzo delle tecnologie d’intelligenza artificiale e sulla pdl sulla partecipazione popolare alla titolarità di azioni e quote delle società sportive. 

La Ambiente esaminerà la pdl sulla compatibilità urbanistica dell’uso delle sedi e dei locali impiegati dalle associazioni di promozione sociale per le loro attività e le risoluzioni per la revisione del Piano territoriale paesistico regionale (PTPR) della Regione Lazio,  ascolterà il Commissario unico per la realizzazione degli interventi di collettamento, fognatura e depurazione delle acque reflue urbane Fabio Fatuzzo sullo stato di attuazione degli interventi sui sistemi di collettamento, fognatura e depurazione delle acque reflue concernenti gli agglomerati urbani oggetto delle procedure di infrazione e svolgerà diverse audizioni sul ddl per la gestione delle emergenze di rilievo nazionale e la ricostruzione post-calamità. 

Alle 13.30 la Attività Produttive ascolterà il Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin sulla situazione energetica del Paese alla luce dei recenti sviluppi della situazione geopolitica internazionale. La Lavoro esaminerà gli emendamenti al ddl governativo in materia di lavoro, la pdl per la conservazione del posto di lavoro e i permessi retribuiti per esami e cure mediche in favore dei lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche e la pdl per favorire l’inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza di genere e delle vittime di violenza con deformazione o sfregio permanente del viso. La Affari Sociali esaminerà la risoluzione sulla sicurezza delle cure e dei pazienti e di contrasto alla medicina difensiva, la risoluzione sull’elaborazione di un Piano nazionale per le malattie cardio-cerebrovascolari e la risoluzione sulla definizione di linee guida in materia di disforia di genere.

Al Senato

L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle 10.00 per esaminare il decreto relativo alla governance e agli interventi di competenza della Società “Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026”.

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà il ddl costituzionale sul premierato, il decreto sulle consultazioni elettorali dell’anno 2024 e il ddl sulle modifiche al Titolo V della Costituzione. La Giustizia, esaminerà il ddl per il sequestro di strumenti elettronici, il ddl sulle intercettazioni tra l’indagato e il proprio difensore, il ddl per l’introduzione della circostanza aggravante dello sciacallaggio, il ddl sul conferimento di efficacia di titolo esecutivo ai pareri di congruità emessi da Ordini e Collegi professionali, il ddl per la determinazione del valore dell’immobile espropriato e lo schema di Dlgs per l’efficienza del processo civile e per la revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie. Infine, proseguirà le audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’impatto dell’intelligenza artificiale nel settore della giustizia. 

La Politiche dell’Ue dibatterà l’Atto Ue sui servizi di sicurezza gestiti e quello sul quadro di sostegno per il trasporto intermodale di merci. La Cultura esaminerà il ddl per l’introduzione dello sviluppo di competenze non cognitive e trasversali nei percorsi delle istituzioni scolastiche, il ddl sulla valutazione del comportamento degli studenti, il ddl sulle scuole dell’infanzia a indirizzo musicale, lo schema di decreto ministeriale recante la tabella delle istituzioni culturali da ammettere al contributo ordinario annuale dello Stato per il triennio 2024-2026, il ddl per la promozione delle manifestazioni in abiti storici e i ddl per l’introduzione dell’educazione sentimentale e affettiva nelle scuole.

La Ambiente e Lavori Pubblici esaminerà lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri per l’alienazione di una quota della partecipazione detenuta dal Mef nel capitale di Poste Italiane. L’Industria e Agricoltura esaminerà il ddl di delega al Governo in materia di florovivaismo e il ddl sulla produzione e vendita del pane. Infine, ascolterà i rappresentanti della società cooperativa Ri.Nova e del Centro euromediterraneo sui cambiamenti climatici (CMCC) – Divisione Impatti su agricoltura, foreste e servizi ecosistemici (IAFES) sugli effetti del cambiamento climatico in agricoltura: monitoraggio e strumenti di adattamento. 

La Affari Sociali si confronterà sul ddl per le semplificazioni in materia di lavoro e legislazione sociale, sul ddl in materia di tutela della salute mentale, sul ddl per la tutela persone affette da patologie oculari cronico-degenerative, sul ddl relativo ai disturbi del comportamento alimentare, sul ddl per l’inserimento lavorativo delle persone con disturbi dello spettro autistico, sullo schema di decreto legislativo per la definizione della condizione di disabilità e sull’Atto Ue per la protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni o a sostanze tossiche.


Nomos

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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