La Giornata Parlamentare del 23 novembre 2021

La Giornata Parlamentare del 23 novembre 2021

Il Presidente Mattarella chiude nuovamente a un suo bis al Quirinale

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella torna nuovamente ad allontanare l’ipotesi di una sua permanenza al Quirinale. L’occasione è l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università La Sapienza di Roma, che oggi è guidata, con “orgoglio del Paese”, dalla magnifica rettrice Antonella Polimeni. “Vorrei aggiungere, se mi è consentito, un ulteriore significato di carattere personale che mi riguarda. Perché, a poche settimane dalla conclusione del mio ruolo, delle mie funzioni di Presidente della Repubblica, mi consente di tornare alla Sapienza dove ho studiato”, scandisce il capo dello Stato nell’aula magna dell’Ateneo, parole che vengono accolte da un lungo applauso. “Siamo in un’epoca di grandi cambiamenti: la società è permeata dai risultati della scienza. Ci sono sfide nuove e ignote ma anche prevedibili” dice Mattarella “E ci deve sempre accompagnare il valore della responsabilità delle istituzioni e di tutti i cittadini. La responsabilità è quella di tenere insieme fiducia e sapere. E questo è tempo di responsabilità”: è un invito lanciato quando il Paese sembra essere rientrato nella morsa del Covid -19, con una quarta ondata che minaccia la vita sociale ed economica dei cittadini. 

Ad ascoltare Mattarella c’è una ricca platea di studiosi e anche di politici: il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, la Ministra dell’Università e della Ricerca Cristina Messa, la Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, il Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta e il presidente Csm David Ermini. E davanti a loro risuona l’ennesimo segnale del presidente che allontana ancora una volta una sua ricandidatura al palazzo dei Papi. La scadenza del settennato, giorno dopo giorno, si avvicina e a due mesi e mezzo dalla deadline del 3 febbraio i partiti sono ancora in confusione; quello che emerge è l’indisponibilità ad aprire un dialogo costruttivo che porti a un nome condiviso: per questo Mattarella insiste, nel tentativo di imprimere una scossa alla politica, che non si deve accontentare della scelta più semplice.

Il Governo valuta il super green pass. Certa la terza dose dopo 5 mesi

Terza dose di vaccino più ravvicinata, durata abbreviata del certificato verde mentre sul super green pass il governo farà una valutazione. Questo quanto emerso dall’incontro di ieri tra esecutivo e Regioni, in vista del varo di un nuovo decreto legge per fronteggiare l’avanzata della quarta ondata della pandemia da Covid 19. Ieri sera i Ministri della Salute Roberto Speranza e degli Affari regionali Mariastella Gelmini, insieme al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Roberto Garofoli, hanno avuto una riunione in videoconferenza con i governatori, che chiedono un intervento in tempi stretti per evitare che la situazione precipiti come in altri Paesi europei e prioritariamente misure differenziate per chi è vaccinato e chi non lo è, maggiori controlli verso chi arriva da aree a rischio, l’obbligo di terza dose per i sanitari e il personale delle Rsa, un punto, quest’ultimo, che, dovrebbe quasi sicuramente entrare nel decreto. Invece una decisione non sarebbe stata ancora presa sull’opportunità di prevedere l’obbligo anche per altre categorie come personale scolastico, forze dell’ordine, lavoratori della Pubblica amministrazione. Nel corso della riunione il Governo ha poi annunciato che la terza dose di vaccino sarà somministrata dopo cinque mesi dall’iniezione precedente e non più dopo sei come previsto adesso: “La dose di richiamo”, ha spiegato il Ministro Speranza, “è cruciale per proteggere meglio noi e chi ci sta accanto. Dopo l’ultimo parere di Aifa sarà possibile farla a 5 mesi dal completamento del primo ciclo. Vacciniamoci tutti per essere più forti”. Nel decreto dovrebbe anche essere decisa l’abbreviazione della durata del green pass: il certificato verde non scadrà più dopo un anno ma, probabilmente, dopo 9 mesi se non sarà effettuata la terza dose. Sul cosiddetto super green pass il Governo, invece, valuterà le richieste venute dalle Regioni, che chiedono di limitare eventuali nuove misure e restrizioni (in caso di passaggio a zone gialle, arancioni o rosse) solo a chi non è vaccinato. 

La partita, però, politicamente non è ancora chiusa. Anche se i governatori leghisti e di centrodestra sono schierati su una linea di rigore contro i no vax, il leader Matteo Salvini si mette di traverso convocando per questa mattina una riunione urgente con i presidenti di Regione leghisti. Dal Carroccio specificano:“Si parlerà, tra le altre cose della situazione politica e della necessità di evitare ulteriori chiusure e di alimentare paure che hanno già contribuito a una raffica di disdette per il periodo natalizio. La Lega è nettamente contraria al Green Pass obbligatorio per i bambini sotto i 12 anni”. Il premier Mario Draghi, comunque, vuole approvare il decreto entro la settimana: nelle prossime ore potrebbe quindi convocare la cabina di regia, per poi portare il provvedimento in Consiglio dei ministri probabilmente giovedì. 

È ancora stallo sui relatori alla Bilancio. Il M5S non arretra di un passo

Il tempo sta per scadere, ma la questione dei relatori alla legge di Bilancio resta in stand by. Questa sera, con il Ministro dell’Economia Daniele Franco termina il ciclo di audizioni, dopodiché il presidente della Commissione Bilancio del Senato Daniele Pesco dovrà prendere una decisione. Le posizioni sono ormai note: il Partito Democratico ne vorrebbe solo due, puntando su Vasco Errani (Leu), mentre il M5S non molla la presa e continua a chiedere di nominarne tre per avere anche un proprio rappresentante in una fase così delicata. Su questo impasse si è innescato un nuovo confronto a distanza tra i partiti di maggioranza, che potrebbe anche concludersi con la scelta, da parte di Pesco, di assumere direttamente il ruolo di unico relatore qualora non si trovasse una soluzione condivisa. In questo caso la rottura con gli alleati sarebbe conclamata, con conseguenze difficilmente prevedibili. 

C’è ancora tempo per trovare una soluzione, basta trovare la volontà politica. “Stiamo lavorando per arrivare a una sintesi, mi auguro ovviamente che si giunga a una convergenza di intenti”, dice la capogruppo M5S al Senato Mariolina Castellone ribadendo il punto: “Per noi è fondamentale che il Movimento abbia voce in capitolo, in Parlamento siamo la forza politica di maggioranza relativa e in questa manovra ci sono misure sulle quali la nostra attenzione è particolarmente alta, a partire dal Reddito di cittadinanza e dal Superbonus”. Comunque, dei relatori alla manovra non si è discusso nella riunione di ieri pomeriggio con i capiarea del Movimento a Palazzo Madama; il tema dovrebbe essere affrontato nell’assemblea del gruppo in programma domani, assieme a quello delle nomine Rai che ha irritato profondamente i vertici pentastellati.

L’Aula del Senato

Nella giornata di oggi l’Assemblea del Senato. L’aula di palazzo Madama tornerà a riunirsi giovedì alle 16.00 per l’esame del disegno di legge per la tutela della dignità e della libertà della persona contro le molestie sessuali nei luoghi di lavoro.

Le Commissioni del Senato

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sul regolamento di organizzazione e funzionamento dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. La Difesa si confronterà su alcuni schemi di decreti per l’acquisizione di diverse tipologie di sistemi d’arma. La Commissione Bilancio, in sede congiunta con la rispettiva della Camera, proseguirà il ciclo di audizioni sulla legge di bilancio; nello specifico oggi a partire dalle 9.00 ascolterà i rappresentanti di CNEL, Banca d’Italia, Corte dei conti e alle 12.00 il Presidente dell’Ufficio parlamentare di bilancio (UPB) Giuseppe Pisauro; infine alle 20.30 ascolterà il Ministro dell’economia e delle finanze Daniele Franco. Tutte le altre Commissioni saranno invece impegnate, in sede consultiva, a esaminare la legge di bilancio per le rispettive aree di competenza. La Finanze, con la Lavoro, entrerà nel vivo della discussione su decreto fiscale e tutela del lavoro. La Lavori Pubblici si confronterà sullo schema di decreto ministeriale di approvazione del Piano nazionale sicurezza stradale 2030. 

L’Aula della Camera

L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 9.30 per lo svolgimento delle interpellanze e interrogazioni. Dalle 14.30 esaminerà il decreto, già approvato dal Senato, per il contenimento degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale, il ddl didelega per l’efficienza del processo civile, la proposta di legge in materia di limitazione del mandato dei Sindaci e di controllo di gestione nei Comuni di minori dimensioni e sulla inconferibilità d’incarichi negli enti privati in controllo pubblico

A seguire si conforterà sulla pdl per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappolosulla proposta d’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sule cause dello scoppio della pandemia di Covid-19 e sulla congruità delle misure adottate dagli Stati e dall’Organizzazione mondiale della sanità per evitarne la propagazione nel mondo, sulla mozione relativa al caso di Julian Assange, sulle mozioni in materia d’infrastrutture digitali efficienti e sicure per la conservazione e l’utilizzo dei dati della pubblica amministrazione e sulle quelle in materia d’incentivi volti a favorire gli interventi di ristrutturazione e di riqualificazione energetica e antisismica del patrimonio edilizio

Le Commissioni della Camera

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà la pdl per la disciplina dell’attività di rappresentanza d’interessi e la pdl per il riconoscimento delle peculiarità delle Isole e il superamento degli svantaggi derivanti dall’insularità. La Giustizia, con la Affari Sociali, proseguirà le votazioni sulle pdl relative alla morte volontaria medicalmente assistita. La Esteri, con la Attività Produttive, ascolterà Igor De Biasio, Amministratore Delegato di Arexpo SpA, in merito al progetto MIND nell’ambito della strategia per l’internazionalizzazione del Sistema Paese. La Bilancio esaminerà il decreto per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose. La Cultura esaminerà lo schema di decreto ministeriale recante istituzione della tabella triennale 2020-2022 degli enti privati di ricerca e lo schema di decreto ministeriale recante approvazione del programma per l’utilizzazione delle risorse del Fondo per la tutela del patrimonio culturale per gli anni 2021, 2022 e 2023. 

La Ambiente dibatterà sulla proposta di piano per la transizione ecologica e sulla pdl per il recupero dei rifiuti in mare e nelle acque interne e per la promozione dell’economia circolare, la cosiddetta legge Salva Mare. La Commissione Attività Produttive ascolterà i rappresentanti di Associazione italiana nomadi digitali e di Fondazione per l’innovazione urbana sulle proposte di legge per l’istituzione e disciplina delle zone del commercio nei centri storici. La Lavoro riprenderà il ciclo di audizioni sulle pdl per la definizione della normativa sul lavoro agile e lavoro a distanza e alcune sulla risoluzione per la verifica dell’efficacia degli interventi di politica attiva del lavoro e la definizione degli obiettivi generali in materia per le amministrazioni pubbliche. 


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