La Giornata Parlamentare del 25 gennaio 2023

La Giornata Parlamentare del 25 gennaio 2023

Proseguono le consultazioni sulle riforme e c’è chi ripropone il premierato

Nel confronto aperto sul presidenzialismo, la riforma che rivoluzionerebbe il sistema parlamentare italiano con un capo dello Stato scelto dagli elettori, si fa largo l’opzione premierato. Il modello, che è il vecchio sogno di Matteo Renzi, spunta di nuovo al tavolo sulle riforme avviato dalla ministra Elisabetta Casellati. A proporlo sono i rappresentanti delle Autonomie che incontrano l’ex presidente del Senato, nel secondo giorno di consultazioni con le opposizioni; anche il gruppo parlamentare delle minoranze linguistiche vira sull’ipotesi di un premier più forte, la stessa proposta dal Terzo polo la settimana scorsa. E chissà che a questo punto il premierato possa diventare un piano B anche per tutto il centrodestra e su cui ragionare, per trovare un punto di mediazione: per ora, sembra poco più di una tentazione. 

Secondo i più maliziosi è soprattutto un’arma tattica che Giorgia Meloni farebbe sventolare sotto gli occhi degli alleati usando la convergenza proprio del gruppo di Calenda-Renzi per convincere i più restii. Un altro modo, insomma, per riportare in equilibrio la bilancia delle riforme che vive di alti e bassi mentre la Lega non fa mistero di spingere verso l’autonomia differenziata. Due strade diverse, rimarca però la Ministra per le Riforme: “Le autonomie hanno un percorso e io ne ho un altro, questo è chiaro”, insiste e farà una riflessione al termine delle consultazioni, probabilmente la prossima settimana. Nel breve mette a tacere voci di crepe nel centrodestra e rassicura: “Non esiste alcun problema o attrito. La maggioranza è coesa”. In realtà la marcia dell’autonomia scandita dal ministro Roberto Calderoli non si ferma e resta forte il pressing per ottenere l’ok preliminare alla sua proposta di legge con un primo esame del prossimo pre-Consiglio dei ministri. Parallelo va avanti il cronoprogramma del presidenzialismo. Oggi tocca al Pd, seguiranno gli esponenti di +Europa Verdi e Sinistra italiana, mentre i 5 Stelle chiuderanno le consultazioni venerdì. 

Conte attacca il Governo Meloni sull’abolizione del reddito cittadinanza

Il leader del M5S Giuseppe Conte, in un’intervista a Di Martedì, accusa il governo di Giorgia Meloni d’incoerenza e ribatte alla spiegazione sul perché l’esecutivo abbia dovuto fare un passo indietro rispetto alla tutela del Paese: “È un giochetto con cui non può prendere in giro gli italiani: l’inflazione, la guerra e il caro bollette c’erano già e anzi noi avevamo sollecitato il governo Draghi sulle nuove priorità” quindi Meloni il ripensamento su molti temi “l’ha fatto consapevolmente prendendo in giro gli elettori”. Per quanto riguarda invece la decisione dell’esecutivo di depotenziare il reddito di cittadinanza e il superbonus osserva: “Cosa significa mettere in movimento le forze lavoro? Se lei contrasta il superbonus che è una misura che ha creato 900mila occupati e la cancella non crea occupazione. Non crea occupazione e mette in movimento la forza lavoro? Non funziona”. “Avevano detto che avrebbero fatto programmi di formazione da gennaio. Nulla di nulla. L’unica promessa che sta mantenendo è l’abolizione del reddito di cittadinanza andando in contro tendenza rispetto al resto d’Europa”. Ieri la Commissione Affari sociali del Parlamento Ue “ha votato una direttiva per il reddito minimo adeguato. Noi invece creiamo un disastro sociale consapevolmente. Con Ursula von der Leyen abbiamo parlato di altri temi” aggiunge Conte rispondendo alla domanda se con la presidente della Commissione abbia parlato male del Governo, “Non parlo male all’esterno del mio paese. Purtroppo, abbiamo un Governo che non riesce ad adottare misure adeguate né a contrastare il trend economico negativo e sta creando le premesse per un disastro sociale”. 

Tensione in FdI: Meloni commissaria il partito romano

Tensione in Fratelli d’Italia, dopo che il leader e presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha deciso di commissariare il partito romano nominando Giovanni Donzelli commissario. Il responsabile organizzazione nazionale di FdI subentra al posto di Massimo Milani, vicino al vicepresidente della Camera Fabio Rampelli. La decisione è arrivata nella lettera che Meloni ha inviato agli interessati e ai vertici del partito nel Lazio: “Caro Giovanni, ringraziando Massimo Milani per il prezioso lavoro svolto sul territorio, considerata la campagna elettorale per le regionali e anche la necessità di gestire con terzietà la corsa alle preferenze, sentito il Coordinatore regionale Paolo Trancassini, ti comunico che ho provveduto a nominarti commissario di Fratelli d’Italia per Roma città. Sono certa che saprai meritare la fiducia che ti è stata accordata svolgendo il tuo compito nell’interesse del partito e della sua crescita. Ti auguro buon lavoro”.

Il commissariamento arriva dopo l’evento del 22 gennaio al Teatro Brancaccio a sostegno dei candidati dell’area Rampelli al Consiglio regionale del Lazio, Fabrizio Ghera e Marika Rotondi. Secondo i bene informati, la scelta degli organizzatori di estendere a tutti gli iscritti di FdI l’invito a un evento di corrente non sarebbe piaciuta ai vertici del partito, considerando i malumori per la mancata candidatura di Rampelli a governatore del Lazio in favore di Francesco Rocca; da qui la scelta di Meloni. Intanto, nel pomeriggio è arrivata la replica del vicepresidente della Camera Fabio Rampelli in cui giustifica il suo più che leale operato e chiede la revoca immediata del provvedimento.

Alla Camera

Dopo che ieri è stato approvato definitivamente il decreto per la proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore dell’Ucraina, l’Assemblea della Camera dei deputati tornerà a riunirsi alle 9.30 per esaminare la proposta di legge sull’equo compenso delle prestazioni professionali. Come di consueto alle 15.00 svolgerà le interrogazioni a risposta immediata.

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari costituzionali, assieme alla Trasporti, esaminerà il decreto per la gestione dei flussi migratori. Successivamente dibatterà sull’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie. La Giustizia, assieme alla Lavoro si confronterà sullo schema di decreto legislativo per la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’UE e per la protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali. Esaminerà poi la pdl per la tutela del rapporto tra detenute madri e figli minori. La Esteri, con la Politiche dell’Ue ascolterà l’Ambasciatore di Svezia in Italia Jan Björklund sulle priorità del semestre di Presidenza svedese del Consiglio dell’Unione europea mentre alle 8.00 la Difesa, assieme alla rispettiva del Senato, ascolterà il Ministro della difesa Guido Crosetto sulle linee programmatiche del suo dicastero.

La Cultura, assieme alla Trasporti, esaminerà le pdl per la prevenzione e la repressione della diffusione illecita di contenuti tutelati dal diritto d’autore mediante le reti di comunicazione elettronica. La Ambiente si confronterà e svolgerà delle audizioni sullo schema di decreto legislativo relativo ai contratti pubblici e si confronterà sull’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e sugli illeciti ambientali a esse correlati. La Attività Produttive esaminerà il decreto per la tutela dell’interesse nazionale nei settori produttivi strategici. L’Agricoltura audirà i rappresentanti dell’ISPRA sui risultati dell’indagine nazionale condotta dall’Istituto sulla gestione del cinghiale in Italia nel periodo 2015-2021.

Al Senato

Dopo che ieri è stato approvato definitivamente il decreto sul prolungamento delle operazioni di votazione, l’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle 10.00 per esaminare il decreto in favore delle popolazioni colpite dagli eventi eccezionali verificatisi nel territorio dell’isola di Ischia

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali si confronterà e svolgerà delle audizioni sul ddl per il ripristino del sistema di elezione a suffragio universale e diretto delle Province, esaminerà il ddl su statuti, trasparenza e finanziamento dei partiti politici, il ddl per l’istituzione del Garante per la protezione dati personali e diritti umani, il ddl per la compartecipazione dello Stato alle spese per minori in comunità o istituti, e il ddl per il ripristino della festività nazionale del 4 novembre. Con la Bilancio proseguirà il dibattito sugli emendamenti segnalati al decreto milleproroghe. La Giustizia, con la Industria e Agricoltura, esaminerà lo schema di decreto legislativo per l’introduzione di un meccanismo sanzionatorio sotto forma di riduzione dei pagamenti ai beneficiari degli aiuti della politica agricola comune. 

La Esteri e Difesa ascolterà il Segretario Generale dell’Iniziativa Centro-europea (INCE) Roberto Antonione. La Cultura dibatterà sul disegno di legge per la promozione della pratica sportiva nelle scuole e l’istituzione dei nuovi Giochi della gioventù, sul ddl relativo al concorso artistico per il ricordo delle Foibe e sul ddl l’insegnamento dell’educazione finanziaria nelle scuole. La Ambiente e Lavori Pubblici svolgerà delle audizioni sul decreto sugli interventi urgenti in materia di ricostruzione a seguito di eventi calamitosi e di protezione civile. La Industria e Agricoltura esaminerà il decreto sulle misure urgenti per impianti di interesse strategico nazionale, il decreto per la tutela dell’interesse nazionale nei settori produttivi strategici e il ddl di modifica al codice della proprietà industriale. La Affari Sociali e Lavoro ascolterà le linee programmatiche del Ministro per le disabilità Alessandra Locatelli e proseguirà le audizioni sulle forme integrative di previdenza e di assistenza sanitaria nel quadro dell’efficacia complessiva dei sistemi di welfare e di tutela della salute. 


Nomos

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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