La Giornata Parlamentare del 6 maggio 2021

by Redazione | 06/05/2021 9:16

Draghi tenta la mediazione con i partiti su decreti economici e nomine

La tensione tra i partiti di maggioranza è sempre più accesa; questa volta a farne le spese è il nuovo decreto Sostegni bis che fa emergere la richiesta pressante dei partiti di governo di sedere al tavolo di confronto sulle misure economiche così come di avere voce in capitolo sulla grande partita che si giocherà nelle prossime settimane, con le nomine al vertice di una cinquantina di società partecipate dal Tesoro, da Cdp alla Rai. Il premier Mario Draghi resta fedele al metodo di affrontare un dossier per volta e porterà in Consiglio dei ministri il decreto da oltre 38 miliardi per le imprese. Una mediazione informale con i partiti, probabilmente gestita dal ministro dell’Economia, ci sarà, così come un equilibrio, spiegano fonti di Governo, sarà trovato sulle nomine, anche se i partiti sono consapevoli che difficilmente ci potrà essere una “spartizione alla Cencelli” per caselle delicate come Fs o Anas. Draghi si appresta a incontrare gli altri leader europei, per la prima volta di persona da presidente del Consiglio, domani e sabato, a Oporto, dove si discuterà in particolare di sociale e della lotta alle diseguaglianze, a partire dal Recovery fund. In Portogallo non ci sarà Angela Merkel, che Draghi ha già sentito ieri al telefono: con la Cancelliera il premier discute del dossier Covid e di come coordinare le misure per la ripartenza. Al centro in questi giorni c’è il tema degli spostamenti tra i Paesi e il pass verde su cui il Governo italiano scommette, fin dalla nuova ordinanza sui viaggi attesa entro il 15 maggio. 

Il 21 maggio Roma ospiterà poi il Global Health Summit, occasione di discussione sulle linee strategiche per il futuro, a partire da quella della produzione dei vaccini. Questo dossier s’intreccia con il lavoro costante sui dossier economici; nel prossimo decreto Sostegni bis da oltre 38 miliardi, i partiti premono per inserire misure a loro care: la Lega vuole nuovi criteri per i ristori ma chiede anche di rinviare la ripartenza delle cartelle esattoriali, il Pd pressa per un pacchetto sul turismo, i Cinque stelle fanno sponda ai sindacati nel chiedere una rimodulazione della sospensione del blocco dei licenziamenti a partire da giugno. Dopo l’incontro di Draghi con il segretario del Pd Enrico Letta, anche la Lega potrebbe tornare a incontrare il premier, o almeno questo è l’auspicio che trapela da fonti leghiste. Solo nelle settimane successive entrerà poi nel vivo la partita nomine: una società di cacciatori di teste sarebbe stata incaricata di sondare i candidati più adatti, non solo per i vertici Rai ma anche per le altre controllate. Tra i partiti è diffusa la convinzione che il premier con il ministro dell’Economia terrà la scelta delle figure apicali, lasciando spazio ai partiti nelle indicazioni dei Cda. Il pressing dei partiti è alto soprattutto per caselle come Fs e Anas, da cui passa una grossa fetta dell’attuazione del Recovery plan. Anche sulla governance del Recovery plan gli azionisti di maggioranza hanno gli occhi puntati; il decreto che disegnerà la cabina di regia del piano da 191,5 miliardi non dovrebbe arrivare prima della metà del mese: al centro ci sarà il ministero dell’Economia, ma i Ministri vogliono sedere nel Comitato che avrà la supervisione politica a Palazzo Chigi. Su come sarà strutturata la governance comunque la Commissione Ue non avrà voce in capitolo: Bruxelles dovrà valutare l’attuazione del piano, verificando che si rispettino i tempi e le fasi degli interventi.  

Caos M5S. Casaleggio dichiara guerra a Conte

C’è un nuovo ostacolo che frena la corsa di Giuseppe Conte verso la leadership del M5S: la Corte di Appello di Cagliari ha infatti stabilito che i 5 stelle sono attualmente privi di una rappresentanza legale. Non è tanto la sentenza, che infatti il Movimento si è affrettato a derubricare come un atto da iscrivere solo nell’ambito del processo da cui è nata: la decisione, commentano infatti gli avvocati M5s, “ha una portata limitata e ben circoscritta” e dunque non c’è “nessun accertamento in via assoluta e definitiva circa la carenza di un rappresentante legale del Movimento”. Sono le conseguenze che questo atteso verdetto ha scatenato nel Movimento; Davide Casaleggio, che guida l’opposizione al progetto rifondativo di Giuseppe Conte, ha infatti lanciato l’offensiva: con un lungo post sul blog delle Stelle, ormai organo ufficiale di Rousseau, il presidente dell’associazione ha nell’ordine dichiarato il M5S privo di un capo politico, si è schierato per la nomina di una governance collegiale, ha intimato “chiunque decida di impegnare il Movimento rispetto a qualunque atto di ordinaria o straordinaria amministrazione” a parlare “a titolo personale”, ha evocato la “responsabilità personale” di Vito Crimi e dei capigruppo di Camera e Senato a “rispondere” delle espulsioni decise nei confronti dei parlamentari che non hanno votato la fiducia a Draghi, e dichiarato “illegittimo” sia il nuovo e contestassimo regolamento economico per i parlamentari sia il Comitato di Garanzia del M5S. 

Una vera e propria dichiarazione di guerra che mette in fila sul tavolo di Giuseppe Conte un’enormità di ostacoli da superare. Insomma, a meno che Conte non decida di rifondare dal nulla il Movimento, Casaleggio opporrà fino all’ultimo ogni arma in suo possesso: quella della lista degli iscritti al M5S che si rifiuta di consegnare se non nelle mani di un “capo politico” che, dice, “ora non c’è”, e che Rousseau ritiene debba essere solo quel Comitato direttivo deciso dagli Stati Generali. E quella dell’uso della piattaforma per il voto: Casaleggio ha infatti ribadito che allo stato, considerati i mancati pagamenti, non ci sono i soldi per fare votazioni. A questo si aggiungono i rischi di nuove sentenze di annullamento delle espulsioni, come quella decisa a Cagliari nei confronti della consigliera regionale Carla Cuccu che ha dato origine alla nomina di un curatore legale in rappresentanza del Movimento e all’odierno rigetto del ricorso contro questa decisione fatto dal M5S. Il curatore, l’avvocato sardo Silvio Demurtas, si ritiene il nuovo rappresentante del Movimento almeno fino a che non verrà eletto un vero rappresentante. All’orizzonte, presumibilmente a giugno, ci sarà anche il pronunciamento del Tribunale di Roma sulla “class action” presentata da 11 parlamentari contro la loro espulsione. 

Nessun passo in avanti sul nodo Copasir, per FdI è fuorilegge

L’anomalo Copasir, senza membri dell’opposizione, prosegue la sua attività mettendo in programma l’audizione del premier Mario Draghi. Sarà inoltre sentito il direttore del Dis Gennaro Vecchione sull’incontro tra Matteo Renzi ed il capo reparto del Dis Marco Mancini documentato da ReportFratelli d’Italia, che reclama la presidenza dell’organismo, non ci sta: “C’e’ una situazione irrisolta, in violazione della legge. È grave che i presidenti delle Camere stiano muti”, attacca Giorgia Meloni. Intanto, si avvicina alla scadenza (a giugno) il mandato del direttore dell’Aisi Mario Parente e il Governo si appresta a fare la prima nomina tra gli 007. L’audizione di Draghi rientra negli appuntamenti periodici che il Copasir fissa con il presidente del Consiglio: tanti i temi sul tappeto, dall’istituzione dell’Agenzia nazionale per la cyber-security di cui ha parlato l’Autorità delegata, il sottosegretario Franco Gabrielli, alla protezione degli asset strategici del Paese con il ricorso al Golden power, dalla possibile riorganizzazione del comparto Intelligence al Recovery plan.  

Oggi, intanto, sarà sentito il direttore dell’Aise Giovanni Caravelli; il focus sarà sul Mediterraneo, dalla Libia alla Turchia, al dossier immigrazione. Sempre oggi il Copasir deciderà come agire sulla vicenda Renzi-Mancini: il prefetto Vecchione ha già dato la sua disponibilità a riferire e in seguito potrebbero essere convocati anche gli stessi Renzi e Mancini. I componenti però, come ha spiegato Volpi, dovranno prima “individuare il perimetro di competenza del Comitato” sulla materia, in sostanza dovranno decidere se sia giustificato un approfondimento relativo ad un incontro privato tra il leader di un partito e un dirigente del Dis. Non si ferma, dunque, l’attività del Comitato, nonostante le due defezioni che da tempo ormai ne alterano la composizione: il vicepresidente Adolfo Urso (FdI) ha rimesso il suo mandato, mentre Elio Vito (Fi) si è dimesso dall’organismo, entrambi per protestare contro la mancata assegnazione della presidenza all’unico gruppo parlamentare all’opposizione del Governo Draghi, Fratelli d’Italia

L’Aula del Senato

Dopo che ieri ha approvato definitivamente il decreto sulle misure urgenti per fronteggiare la diffusione del COVID-19, lAssemblea del Senato tornerà a riunirsi alle 9.30 per l’esame del decreto di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19. Sul provvedimento il Governo è intenzionato a porre la questione di fiducia. Una volta approvato, il decreto passerà alla Camera per la sua approvazione definitiva.

Le Commissioni del Senato

Per quanto riguarda le Commissioni, la Giustizia dibatterà sul ddl per la riproduzione fonografica e audiovisiva degli atti processuali, sul ddl per la tutela degli animali, sul ddl relativo all’omicidio nautico, sul disegno di legge per il contrasto della discriminazione o violenza per sesso, genere o disabilità, e su quello sull’istigazione all’autolesionismo. Con la Territorio si confronterà sullo schema di decreto legislativo per la disciplina sanzionatoria per la violazione delle europee sul mercurio. La Istruzione, con la Lavoro, si conforterà sul ddl sullo statuto delle arti e dei lavoratori nel settore della cultura. La Industria esaminerà il ddl per la disciplina della professione di guida turistica e l’affare assegnato sull’aggiornamento della normativa in materia di certificati bianchi. 

L’Aula della Camera

Dopo che ieri ha approvato il decreto sulla disciplina sanzionatoria in materia di sicurezza alimentare, l’Aula della Camera tornerà a riunirsi alle 9.30 per esaminare le mozioni sulle iniziative per il rilancio economico e produttivo della Nazione e quelle sulle iniziative volte al superamento delle barriere architettoniche

Le Commissioni della Camera

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali svolgerà delle audizioni sulle pdl sull’ordinamento e poteri della città di Roma capitale e alcune altre sulla pdl per la prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo violento di matrice jihadista. Si confronterà sulla risoluzione in merito all’indicazione del luogo di nascita nei documenti personali e nelle certificazioni relative a cittadini italiani nati nei territori poi ceduti alla ex Jugoslavia, sul decreto proroga termini e svolgerà alcune audizioni sulla pdl sull’esercizio del diritto di voto da parte degli elettori temporaneamente domiciliati fuori della regione di residenza. Alle 16.00, con Giustizia e Affari Sociali, ascolterà il Garante per la protezione dei dati personali Pasquale Stanzione sulle tematiche relative alla certificazione verde Covid-19. La Giustizia, con la Affari Sociali, dibatterà le pdl sul rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell’eutanasia, ed esaminerà e svolgerà delle audizioni sulle proposte di legge relative all’affidamento dei minori. La Finanze, con la rispettiva del Senato, si confronterà sulla riforma dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e altri aspetti del sistema tributario. La Ambiente, assieme all’Attività Produttive, svolgerà delle audizioni sull’applicazione del cosiddetto superbonus 110%. La Trasporti esaminerà il decreto, approvato la settimana scorsa dal Senato, per la disciplina del traffico crocieristico e del trasporto marittimo delle merci nella laguna di Venezia. 

La Commissione Attività produttive svolgerà delle audizioni sulla risoluzione per il sostegno della trasformazione energetica, delle fonti rinnovabili e, in particolare, della filiera dell’idrogeno e alcune sulle risoluzioni per la liberalizzazione del settore del gas naturale e dell’energia elettrica. Riprenderà poi il ciclo di audizioni sulla pdl per la rinegoziazione dei contratti di locazione di immobili destinati ad attività commerciali, artigianali e ricettive per l’anno 2021 in conseguenza dell’epidemia di COVID-19. La Lavoro svolgerà delle audizioni sui lavoratori che svolgono attività di creazione di contenuti digitali. La Affari Sociali si confronterà sul decreto per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19, sulla risoluzione per la tutela della salute fisica e mentale dell’infanzia e dell’adolescenza nel quadro delle misure per contrastare l’emergenza epidemiologica da Covid-19 e sul decreto per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19. La Agricoltura esaminerà le proposte di legge per favorire interventi di ripristino, recupero, manutenzione e salvaguardia dei castagneti.  


Nomos

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari[1]

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