La nuova “procedura di riequilibrio finanziario pluriennale”: la parola alla Corte Costituzionale

La nuova “procedura di riequilibrio finanziario pluriennale”: la parola alla Corte Costituzionale

Nell’Ordinanza n. 108 dell’11 maggio 2018 della Corte dei conti Sicilia, la questione controversa in esame ha ad oggetto la “nuova” “procedura di riequilibrio finanziario pluriennale” avviata da un Comune siciliano con la Deliberazione consiliare dopo l’entrata in vigore dell’art. 5, comma 11-septies, del Dl. n. 244/16, valutandone preliminarmente i presupposti e le condizioni di ammissibilità che incidono anche sulle successive riformulazioni/rimodulazioni che da essa discendono. La Sezione ritiene di sollevare questione di legittimità costituzionale dell’art. 5, comma 11-septies, del Dl. n. 244/16 (e dell’art. 1, comma 1, della Legge di conversione n. 19/17 che lo ha introdotto), disposizione assunta dall’Ente quale norma attributiva del potere di formulare un nuovo “Piano di riequilibrio” sul quale l’Ente medesimo ha poi innestato 2 nuove rimodulazioni, con conseguente ulteriore modificazione del “Piano” e differimento dei termini istruttori. Tale disposizione, presupposto della “procedura” e della successiva richiesta di rimodulazione, suscita dubbi di legittimità costituzionale in riferimento ai parametri stabiliti dagli artt. 81, 97, 117, comma 3, 119, comma 1, 120, nonché 28 e 3 della Costituzione, dagli artt. 24, 111, 3 e 117, comma 1, della Costituzione, dagli artt. 3, 24, 100, 101, 103 e 117 della Costituzione dall’art. 77 della Costituzione (anche in relazione all’art. 15 della Legge n. 400/88 quale norma costituzionale interposta). La Sezione ordina la sospensione del giudizio e dispone la trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale per l’esame della questione.


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