La settimana parlamentare – 11 febbraio 2020

Sulla prescrizione Italia Viva minaccia la mozione di sfiducia a Bonafede

Matteo Renzi tira dritto e non cede di un passo sulla prescrizione, pronto ad arrivare alle estreme conseguenze qualora Pd, M5S e Leu proseguissero nella strada dell’emendamento al milleproroghe o di un decreto ad hoc che contenga il lodo Conte bis. Dunque, resta in campo l’ipotesi della mozione di sfiducia al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. I gruppi parlamentari di Italia Viva, che in serata hanno tenuto una riunione, sono compatti sulla linea di Matteo Renzi senza nessun distinguo: si schierano tutti attorno a lui a difendere la linea barricadera sulla prescrizione, convinti, è il ragionamento, che la posizione assunta sia giusta e rappresenti una battaglia di civiltà. “Non si molla sulla prescrizione; non si fanno accordi di maggioranza sulla giustizia al ribasso e soprattutto senza una delle tre forze di maggioranza”, è la linea ribadita da Renzi durante la riunione. “Se ci saranno forzature, le conseguenze saranno quelle annunciate; ma non è ciò a cui vogliamo arrivare”, spiegano ancora fonti Iv. 

I renziani guardano al premier Giuseppe Conte: “Ci aspettiamo che il presidente Conte, con l’arte della mediazione propria del presidente del Consiglio, compia ogni sforzo. La mediazione spetta al presidente del Consiglio”, spiega al termine della riunione la capo delegazione di Iv al governo Teresa Bellanova, il cui intervento, viene riferito, è stato tra i più duri. Quanto alla mozione di sfiducia al guardasigilli, il coordinatore di Iv Ettore Rosato afferma: “Se ci saranno provocazioni noi risponderemo con provocazioni”. Lo stesso leader Matteo Renzi, in riunione avrebbe detto, secondo quanto riferito, che “la mozione non è un bluff, siamo pronti ad andare fino in fondo. Tuttavia, al di là dei toni tranchant, resta un minimo spiraglio ancora aperto anche se per Maria Elena Boschi a questo punto sembra difficile: “Lasciamo sempre aperta la possibilità che si possa trovare un punto d’incontro ma mi pare obiettivamente difficile. Certo non può essere il lodo Conte bis, per noi non è votabile”.  Per Andrea Orlando, vice segretario del il Partito Democratico, però se si vuole una soluzione si trova. 

Intanto, resta in stand by l’emendamento del Governo che avrebbe dovuto essere presentato ieri al decreto Milleprorghe per mettere nero su bianco l’accordo raggiunto senza i renziani sul cosiddetto lodo Conte bis. L’emendamento, per evitare il rischio inammissibilità, dovrebbe contenere anche una sospensione temporanea dell’efficacia della riforma Bonafede sulla prescrizione, rinviandola di almeno un mese. I tecnici stanno studiando modalità e forma. Lo stallo, di conseguenza, blocca anche i lavori sul decreto, in scadenza a fine mese e che, al suo interno, contiene anche altri nodi ancora da sciogliere come quello su Autostradesugar e plastic tax. Da Iv, però, non arriva nessuna apertura: non vengono ritirati nè gli emendamenti Annibali sulla prescrizione, nè tantomeno quelli sulle concessioni autostradali, altro tema caldo appunto su cui la maggioranza rischia una nuova spaccatura. E sarà anche alla luce del clima incandescente che è stato rinviato il Cdm sulla riforma del processo penale; la riunione del Consiglio dei ministri si terrà, salvo nuovi cambi di programma, giovedì pomeriggio.

M5S, spaccatura sulle regionali in Liguria: alta tensione tra eletti e vertici

Il momento è delicato e il dossier Liguria riporta alla luce tutte le spaccature interne al Movimento 5 Stelle. Ma la soluzione è lontana, bloccata in un limbo tra chi desidera percorrere di nuovo la strada del patto civico, magari discutendone con gli alleati di Governo del Partito Democratico, e chi invece non si schioda dalle posizioni di partenza: da soli o con liste territoriali controllate al microscopio per evitare di trovarci tracce di partiti. Il capo politico reggente Vito Crimi ha ascoltato tutti gli eletti, parlamentari e consiglieri (comunali e regionali) liguri ma una soluzione non è stata trovata, nonostante le quasi due ore di discussione. Anzi, da quello che emerge nel post riunione, gli animi si sono anche un po’ riscaldati, al punto che la seduta è stata interrotta e aggiornata all’assemblea di domenica prossima, a Genova, con gli attivisti. La speranza di un pezzo di base è riaprire le votazioni sulla piattaforma Rousseau per la scelta del candidato o invece per trovare un percorso comune con eventuali alleati. 

Questa visione si scontra con quella dei vertici, che non intendono tornare indietro dalla decisione di affidarsi ad Alice Salvatore, già votata dagli iscritti online. Ma alla riunione di Montecitorio con Crimi c’è stato chi ha provato a battere il pugno sul tavolo, come il senatore Mattia Crucioli, già salito agli onori delle cronache come co-firmatario del documento che chiedeva di superare la figura del capo politico e un passo indietro di Rousseau nella vita del Cinquestelle. “Si è deciso di non decidere”, si sfoga su Facebook il portavoce, che rivela una proposta scritta “presentata al capo politico da 6 parlamentari liguri su 8 e da 2 consiglieri regionali su 4” per chiedere un voto agli iscritti su un “progetto civico” per proporre ad altre forze politiche l’adesione a un programma elaborato dal M5S Liguria.

L’Aula del Senato 

L’Aula del Senato tornerà a riunirsi alle 16.30 per la discussione del decreto legge per l’istituzione del Ministero dell’istruzione e del Ministero dell’università e della ricerca.

Le Commissioni del Senato 

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà il disegno di legge sulle vittime del dovere, il ddl per la tutela costituzionale dell’ambiente e la proposta di indagine conoscitiva sullo stato della sicurezza in Italia. La Giustizia proseguirà il dibattito sul ddl sulla diffamazione a mezzo stampa ed esaminerà e svolgerà alcune audizioni sul decreto intercettazioni. La Esteri si confronterà sull’affare assegnato relativo al futuro delle relazioni tra l’Italia e la Federazione russa e con la Territorio esaminerà il disegno di legge di ratifica sui protocolli emendativi alle Convenzioni sulla responsabilità civile relative all’energia nucleare. 

La Finanze esaminerà il ddl per la riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente, il ddl recupero dei crediti in sofferenza, quello per la tutela del patrimonio immobiliare e lo schema di decreto legislativo relativo alle commissioni interbancarie sulle operazioni di pagamento basate su carta. La Commissione Istruzione concluderà l’esame del decreto legge per l’istituzione del Ministero dell’istruzione e del Ministero dell’università e della ricerca, e con la Sanità si confronterà sull’istituzione di contratti di formazione Teaching Hospital per le specializzazioni mediche.  

La Commissione Agricoltura esaminerà, in sede di Comitato ristretto, il ddl sulla produzione e commercializzazione dei tartufi, il disegno di legge sull’agricoltura biologica e il ddl per la definizione della relazione tecnica del tecnologo alimentare. A seguire si confronterà sull’affare assegnato relativo alle nuove biotecnologie in agricoltura e su quello inerente alle problematiche della filiera bufalina, ed esaminerà il ddl per la riforma delle modalità di vendita dei prodotti agroalimentari. Con la Territorio, riprenderà il ddl sul consumo di suolo. L’Industria svolgerà diverse audizioni nell’ambito degli affari assegnati sul settore dell’automotive italiano e su razionalizzazione, trasparenza e struttura di costo del mercato dell’energia elettrica. 

La Commissione Affari Sociali svolgerà diverse audizioni sul ddl relativo alla dirigenza sanitaria. A seguire dibatterà il ddl per l’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici in ambiente extraospedaliero e il ddl per il riconoscimento della guarigione e la piena cittadinanza delle persone con epilessia. La Territorio si esprimerà sull’Atto del Governo sulla limitazione delle emissioni di taluni inquinanti e il riordino del quadro normativo degli stabilimenti che immettono nell’atmosfera. Infine la Politiche dell’UE inizierà l’esame della relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea per l’anno 2020.

L’Aula della Camera 

L’Aula della Camera tornerà a riunirsi alle 15.00 per l’esame delle mozioni per il contrasto del fenomeno dell’antibiotico-resistenza e per la promozione, in particolare in ambito europeo, di un sistema di etichettatura che valorizzi la qualità e la specificità dei prodotti alimentari italiani

Le Commissioni della Camera

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali, in sede riunita con la Bilancio, proseguirà l’esame del decreto di proroga termini con l’obiettivo di terminane il confronto entro domani. La Commissione Giustizia esaminerà la proposta di legge sulla prescrizione del reato e la pdl su traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope nei casi di lieve entità. Con la Finanze, si confronterà sullo schema di decreto legislativo relativo ai meccanismi di risoluzione delle controversie in materia fiscale nell’Unione europea; con la Affari Sociali sulla pdl per l’istituzione di una Commissione d’inchiesta sulle attività connesse alle comunità di tipo familiare che accolgono minori e sulla pdl per la sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni.

La Commissione Ambiente svolgerà delle audizioni sull’indagine conoscitiva per la salvaguardia di Venezia e della sua laguna. Con la Trasporti svolgerà alcune audizioni in merito al controllo della società concessionaria della tratta autostradale Torino – Bardonecchia e del Traforo del Frejus e alle eventuali ripercussioni sulla viabilità piemontese. La Affari Sociali esaminerà le pdl per il sostegno della ricerca e della produzione dei farmaci orfani e della cura delle malattie rare, e quelle per la delega al Governo per riordinare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l’assegno unico e la dote unica per i servizi. La Commissione Agricoltura svolerà diverse audizioni sulle pdl relative all’agricoltura contadina e sulla pdl per la disciplina, la valorizzazione e la promozione delle pratiche colturali fuori suolo applicate alle coltivazioni idroponica e acquaponica. 

Nomos

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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