“Legge Delrio”: modalità di calcolo delle indennità di funzione degli Amministratori

“Legge Delrio”: modalità di calcolo delle indennità di funzione degli Amministratori

La Corte dei conti Piemonte, nella Delibera n. 198 del 22 ottobre 2014, esprime un parere in ordine alla corretta interpretazione dell’art. 1, comma 136, della Legge n. 56/14 (c.d. “Legge Delrio”). La Sezione osserva che le normative in tema di determinazione dell’indennità di funzione si pongono nell’ottica di contenimento della spesa pubblica per le funzioni latamente politiche e, pertanto, devono ritenersi norme inderogabili sotto il profilo del tetto di spesa da esse fissato. Detto in altri termini, se la normativa richiamata (in particolare, il Dm. n. 119/00 e l’art. 82 del Tuel) fissa dei limiti massimi al valore dell’indennità di funzione erogabile agli Amministratori, è evidente che sarebbe del tutto legittima una determinazione di valore inferiore, mentre sarebbe del tutto illegittima una determinazione in spregio dei limiti normativi. Né a diversa conclusione può indurre il recente art. 1, comma 136, della Legge n. 56/14 a mente del quale “I comuni interessati dalla disposizione di cui al comma 135 provvedono, prima di applicarla, a rideterminare con propri atti gli oneri connessi con le attività in materia di status degli amministratori locali, di cui al titolo III, capo IV, della parte prima del testo unico, al fine di assicurare l’invarianza della relativa spesa in rapporto alla legislazione vigente, previa specifica attestazione del collegio dei revisori dei conti”. Com’è evidente dal tenore letterale della disposizione, il riferimento all’invarianza della spesa non costituisce un principio di carattere generale ma si ricollega alla previsione contenuta nel comma 135, relativa alla rideterminazione (eventualmente in aumento) del numero di Consiglieri comunali e Assessori. Infatti, stante l’incremento di Consiglieri comunali, infatti, è necessario rideterminare in riduzione le indennità di funzione al fine di rispettare il tetto complessivo di spesa previgente. Ma tale tetto complessivo, si ribadisce, si ricollega alla fattispecie specifica di cui al comma 135, senza in alcun modo incidere sui limiti individuali già fissati dall’art. 82 del Tuel e dal Dm. n. 119/00. In ultimo, la Sezione ricorda che l’Organo legittimato alla determinazione delle indennità di funzione è il Consiglio comunale, trattandosi di spese che impegnano i bilanci per gli esercizi successivi (art. 42, comma 2, lett. I) del Tuel).


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