Manifestazioni pubbliche: rivisitate le linee di indirizzo del Viminale per garantire che si svolgano in sicurezza

Manifestazioni pubbliche: rivisitate le linee di indirizzo del Viminale per garantire che si svolgano in sicurezza

Nella Circolare 28 luglio 2018 pubblicata dal Ministero dell’Interno è contenuta una Direttiva sui modelli organizzativi e procedurali per garantire alti livelli di sicurezza in occasione di manifestazioni pubbliche.

Con riferimento alle pubbliche manifestazioni sottoposte a regime autorizzatorio, viene precisato che l’iniziativa spetta all’organizzatore che invierà al Comune, con congruo anticipo rispetto alla data dell’evento, l’istanza corredata dalla documentazione necessaria, recante anche l’indicazione delle misure di sicurezza che si intende adottare.

Ove si tratti di eventi di pubblico spettacolo il Comune, ai fini del rilascio dell’autorizzazione, secondo le previsioni dell’art. 80 del Regio-decreto 18 giugno 1931, n. 773, acquisirà il parere della Commissione comunale o provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo.

Nelle altre ipotesi invece il Comune potrà rilasciare direttamente il provvedimento autorizzativo, indicando nello stesso le misure di sicurezza da adottarsi.

Qualora nella fase istruttoria vengano in rilievo profili di “security”o di “safety” di tale complessità e delicatezza da richiedere un’analisi coordinata e integrata e, comunque, nel caso in cui si profilino peculiari condizioni di criticità connesse alla tipologia dell’evento, alla conformazione del luogo, al numero e alle caratteristiche dei partecipanti, il Sindaco, o il Presidente della Commissione di vigilanza, ne informerà la Prefettura. Sarà cura delle SS.LL., acquisita la documentazione prodotta dall’organizzatore e qualora ne constatino l’effettiva esigenza, sottoporre l’argomento all’esame del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, allargato alla partecipazione del Comandante provinciale dei Vigili del fuoco. In tal caso, nell’ambito del Comitato, saranno definiti i dispositivi di “security”, nonché valutati quelli di “safety”, eventualmente modificando o implementando le misure previste dall’organizzatore, ove ciò risulti necessario in un’ottica di ottimizzazione dell’efficacia del generale dispositivo di sicurezza.

Nella Direttiva sono contenute anche le linee-guida per l’individuazione delle misure di contenimento del rischio in manifestazioni pubbliche con peculiari condizioni di criticità.

Tra i punti oggetto di approfondimento vi sono:

  • i requisiti di accesso all’area;
  • i percorsi di accesso all’area e di deflusso del pubblico;
  • la protezione antincendio;
  • la gestione dell’emergenza – piano di emergenza ed evacuazione;
  • individuazione degli operatori di sicurezza.

Per le aree destinate alle manifestazioni deve essere definita una capienza massima, avendo come riferimento una densità di affollamento massima pari a 2 persone/m2.

Per affollamento fino a 10.000 persone non è richiesta, ai fini di “safety”, la suddivisione in Settori.

Per affollamento superiore a 10.000 persone e fino a 20.000 persone, si dovrà prevedere la separazione in almeno 2 Settori.

Per affollamento superiore a 20.000 persone si dovrà prevedere la separazione in almeno 3 Settori.

Si dovrà stabilire un congruo numero di estintori portatili, di adeguata capacità estinguente, collocati in postazioni controllate. Ove non disponibile una rete di idranti, dovrà essere assicurata la presenza sul posto di almeno un automezzo antincendio dedicato messo a disposizione dall’organizzatore. In esito alla valutazione dei rischi, il Responsabile dell’organizzazione dell’evento dovrà redigere un Piano d’emergenza. Nell’ambito della gestione della sicurezza, devono essere previsti operatori, in possesso di determinati requisiti, destinati alla assistenza all’esodo, all’instradamento e monitoraggio dell’evento ed alla lotta all’incendio

Per le manifestazioni storiche caratterizzate da peculiari criticità e per le quali le condizioni di tutela dei beni storici, monumentali ed ambientali non consentano la completa attuazione delle misure riportate nelle linee-guida potrà farsi ricorso, ai fini del calcolo dei parametri dell’affollamento e dell’esodo, ai metodi prestazionali previsti dagli strumenti propri dell’ingegneria della sicurezza.


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