“Manovra Finanziaria 2020”: presentato al Senato il Ddl. bollinato dalla Ragioneria dello Stato ed iniziata la sessione di bilancio

“Manovra Finanziaria 2020”: presentato al Senato il Ddl. bollinato dalla Ragioneria dello Stato ed iniziata la sessione di bilancio

Presentato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, insieme al Ministro dell’Economia e della Finanza, il Ddl. Bilancio, bollinato dalla Ragioneria dello Stato in data 2 novembre 2019 e incardinato il medesimo giorno al Senato della Repubblica per l’inizio della sessione di bilancio che porterà alla formazione della “Legge di bilancio 2020”.

Con il “Decreto Fiscale”, pubblicato in G.U. n. 252 del 26 ottobre 2019 e con il Disegno di legge di bilancio n. 1586 presentato al Senato, sono giunte all’esame parlamentare le nuove misure per il 2020, che già in questi giorni sono state oggetto di continui aggiustamenti, soprattutto con riferimento ai temi più spinosi.

Esamineremo nel dettaglio tutte le misure di maggior interesse per gli Enti Locali nel prossimo numero di Entilocalinews, ma in questa sede preme ricordare intanto le principali riforme di interesse collettivo, al vaglio parlamentare.

Si parte ad esempio dalla c.d. plastic tax, che potrebbe essere rimodulata, concedendo così più tempo alla riconversione degli impianti e ridurre l’impatto nel 2020. Con la plastic tax si dà il via al progetto del “Green new deal”. Oggetto della Tassa saranno i polimeri sintetici monouso, con possibilità di rimodulazione e orientamento degli investimenti verso il biodegradabile. L’ipotesi al vaglio del Governo contempla uno slittamento dell’entrata in vigore della plastic tax a luglio 2020, con il primo versamento fissato a ottobre 2020. L’operazione ha un valore complessivo di circa Euro 400-500 milioni, compresi gli incentivi (credito d’imposta) per favorire il riciclo e il compostaggio della plastica stessa. Lo slittamento sembrerebbe certo, ma mancano le coperture finanziare per gli incentivi.

Per quanto attiene all’altra grande misura introdotta nel “Dl. Fiscale” e in maniera organica nel “Ddl. Bilancio”, si punta ad estendere i pagamenti tramite moneta elettronica (utilizzo di Pos) a tutte le Partite Iva, limitando parallelamente l’uso del contante liquido attraverso strumenti, sia premiali che sanzionatori. Con le misure previste nel “Dl. Fiscale” e nel “Ddl. di bilancio 2020” si vuole completare l’iter già avviato nel 2012 con il Dl. n. 179/2012 (c.d. “Decreto crescita”). La misura all’epoca prevedeva un obbligo generale per Commercianti e Professionisti di accettare, a partire dal 1° gennaio 2014, pagamenti elettronici dai propri clienti (cosiddetto obbligo di Pos); tuttavia, non era stato modificato il Sistema di pagamenti, non essendo detta manovra stata collegata ad un sistema sanzionatorio o di incentivi. Dal 1° luglio 2020 tutti coloro che esercitano il proprio lavoro o esercitano la propria professione tramite Partite Iva dovranno dotarsi di un Pos oppure di un altro strumento che consenta il pagamento tracciato (anche app che consentono le transazioni tramite 2 telefonini, il cd. “nfc”). La nuova norma è accompagnata, questa volta, da una penalità in caso di mancata osservanza (sanzione amministrativa pari ad Euro 30, aumentata del 4% del valore della transazione, ad esclusione dei casi di oggettiva impossibilità tecnica). Non è previsto, come in passato, alcun importo minimo per l’applicabilità della sanzione: non vi è una soglia minima per l’utilizzo del Pos. Il meccanismo premiale invece prevede per chi si adegua al nuovo obbligo un credito di imposta, pari al 30% delle commissioni relative alle transazioni effettuate elettronicamente, indipendentemente dal regime fiscale di appartenenza dell’esercente ed a condizione che, nell’anno di imposta precedente, non si siano avuto ricavi e compensi superiori ad Euro 400 mila.

Infine, è contenuta nel “Ddl. bilancio” e quindi al vaglio del Senato un’altra misura finalizzata ad incentivare l’uso dei pagamenti elettronici. Si tratta di un superbonus che dovrebbe essere garantito a chi effettuerà pagamenti con strumenti tracciabili (carte di credito e bancomat), che partirà da Euro 200 ma potrebbe superare anche i Euro 1.000, a seconda degli acquisti. Ne potranno beneficiare tutti coloro che hanno compiuto i 18 anni e risiedono nel territorio dello Stato; il rimborso in denaro è previsto per gli acquisti abituali, effettuati con carte di credito o di debito, purché al di fuori dell’esercizio dell’attività di impresa, arte o professione.

Per quanto attiene le misure che interessano più o meno direttamente gli Enti Locali, in riferimento agli aspetti fiscali, oltre al mantenimento delle attuali aliquote Iva, ricordiamo l’introduzione della deducibilità dell’Imu ai fini delle Imposte sui redditi, la riduzione dell’aliquota della “cedolare secca” per contratti a canone concordato, l’istituzione di un “Fondo per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti”. Ricordiamo anche l’istituzione del “Fondo investimenti delle Amministrazioni centrali” e le norme per gli investimenti degli Enti territoriali, misure che vanno nella direzione del sopra citato “Green new deal” sugli investimenti pubblici e privati tesi ad un’economia circolare, verde. O ancora la “Green mobility”, ossia l’introduzione della previsione normativa del cambio del parco macchine delle Amministrazioni locali, almeno del 50%, con autovetture e veicoli elettrici, così come l’istituzione del “Programma innovativo nazionale per la Rinascita Urbana”.

I provvedimenti d’interesse degli Enti Locali riguardo l’incremento dell’anticipazione di Tesoreria 5/12, la riduzione della spesa per interessi sui mutui, l’unificazione Imu-Tasi, l’introduzione della Local Tax in sostituzione dei Canoni/Imposte su occupazione aree pubbliche e per pubblicità in luoghi aperti al pubblico e pubbliche affissioni.

Rinviamo dunque al prossimo numero di Entilocalinews, che conterrà un approfondimento specificamente dedicato alle norme del “Ddl. bilancio” di interesse per gli Enti Locali.


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