Appalti pubblici

Sono state prorogate dall’art. 26, comma 2, della Legge 9 agosto 2013, n. 98 (di conversione, con modificazioni, del Dl. n. 69/13 – c.d. “Decreto del fare”, vedi Entilocalinews n. 33 del 2 settembre 2013), le seguente scadenze in materia di appalti pubblici di cui ai commi 9-bis, 15-bis e 20-bis, dell’art. 253, del Dlgs. n. 163/06:

– al comma 9-bis, è differito fino al 31 dicembre 2015 il termine per dimostrare il possesso dei requisiti richiesti per la qualificazione per eseguire lavori pubblici (il requisito della cifra di affari realizzata con lavori svolti mediante attività diretta ed indiretta; quello dell’adeguata dotazione di attrezzature tecniche; quello dell’adeguato organico medio annuo);

– al comma 15-bis, con riguardo alla procedure di affidamento di incarichi di progettazione di cui all’art. 91 del “Codice”, in ordine alla dimostrazione dei requisiti di capacità tecnico-professionale ed economico-finanziaria, è estesa fino al 31 dicembre 2015 la necessità di considerare, quale periodo di attività documentabile, quello relativo ai migliori 3 anni del quinquennio precedente o ai migliori 5 anni del decennio precedente la data di pubblicazione del bando di gara;

– al comma 20-bis è estesa fino al 31 dicembre 2015 la possibilità per le stazioni appaltanti di applicare le disposizioni di cui agli artt. 122, comma 9, e 124, comma 8, per i contratti di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria di cui all’art. 28, inerenti la possibilità per le stazioni appaltanti di prevedere nel bando l’esclusione automatica dalla gara delle offerte che presentano una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia individuata.