Mercato immobiliare: dopo 7 anni in negativo tornano a crescere mutui e compravendite

Mercato immobiliare: dopo 7 anni in negativo tornano a crescere mutui e compravendite

Il mercato immobiliare italiano registra, dopo ben 7 anni in negativo, finalmente dei segnali di ripresa. Ad attestarlo è il “Rapporto immobiliare residenziale 2015”, stilato dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate in collaborazione con Abi, l’Associazione bancaria italiana.

Il primo dato positivo evidenziato in una Nota diffusa il 21 maggio 2015 dall’Amministrazione finanziaria è un aumento del 3,5% dei rogiti registrati nel 2014 rispetto all’anno precedente. L’Agenzia invita però a non farsi prendere dall’entusiasmo e a prendere con le pinze questo “segnale positivo”: questo sarebbe stato infatti influenzato dalla modifica dell’Imposta di registro scattata dal 1º gennaio del 2014 che ha portato a rogitare acquisti, di fatto compiuti sul finire del 2013, nei primi mesi del 2014. “Ricostruendo la serie storica per neutralizzare tale effetto, si può ipotizzare – si legge – che l’incremento del 2014 si limiti al più contenuto +0,7%. In ogni caso si tratta di un segnale positivo che si riscontra anche per le abitazioni acquistate tramite mutuo ipotecario, con un balzo in avanti di oltre 12 punti percentuali”.

Più significativi miglioramenti sono state registrati sul fronte dell’indice di affordability, cioè la possibilità di accesso delle famiglie italiane all’acquisto di un’abitazione, che a fine 2014 risultava pari al 9%, contro il 6,7% dell’anno precedente.

Le compravendite di immobili a destinazione abitativa nel 2014 sono state 421.000, con una ripresa più accentuata al Centro (+6,5%), al Nord-Est (+5%) e al Nord-Ovest (+3,4%) e rialzi più contenuti al Sud (+0,8%) e nelle Isole (+0,2%).

La superficie media dell’unità abitativa acquistata è stata pari a 105,2 metri quadri, in crescita del 5%, mentre il fatturato del Settore guadagna circa 5 miliardi di Euro, passando dai 67,5 miliardi del 2013 ai 72,1 miliardi registrati nel 2014.

Tra le grandi Città italiane, quella che ha conosciuti i miglioramenti più significativi nel 2014 è stata Bologna (+18,5%); seguono Genova (+15%), Roma (+13,9%), Firenze (+13,3%), Torino (+5,4%), Milano (+5%) e Palermo (+4%). L’unica grande Città che invece continua a mantenere il segno negativo è Napoli, con il 3,7% di compravendite in meno rispetto al 2013.


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