Notifica a contribuente irreperibile: affissione presso Casa comunale ammessa solo dopo opportuni accertamenti anagrafici

by Redazione | 29/03/2017 13:57

Nell’Ordinanza n. 6244 del 10 marzo 2017 della Corte di Cassazione, la questione controversa riguarda un contribuente non reperito dal Messo notificatore all’indirizzo di residenza per aver all’epoca dimorato in altro luogo a titolo temporaneo. Non avendo trovato il contribuente nel luogo di residenza, il Messo aveva affisso l’atto presso la Casa comunale, ai sensi dell’art. 60, comma 1, lett. e), del Dpr. n. 600/73. Tuttavia, non erano stati espletati i necessari accertamenti anagrafici.

La Suprema Corte rileva che la notificazione degli avvisi e degli atti tributari va effettuata secondo il rito previsto dall’art. 140 del Cpc., quando siano conosciuti la residenza e l’indirizzo del destinatario, ma non si sia potuto eseguire la consegna perché questi (o ogni altro possibile consegnatario) non è stato rinvenuto in detto indirizzo, per essere ivi temporaneamente irreperibile, mentre va eseguita secondo la disciplina di cui all’art. 60,comma 1, lett. e), del Dpr. n. 600/73, quando il Messo notificatore non reperisca il contribuente perché risulta trasferito in luogo sconosciuto, ma a tale accertamento il Messo deve pervenire dopo aver effettuato ricerche nel Comune dov’è situato il domicilio fiscale del contribuente, per verificare che il detto trasferimento non si sia risolto in un mero mutamento di indirizzo nell’ambito dello stesso Comune.

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