Nuove assunzioni: utilizzo dei residui ancora disponibili

by Redazione | 04/12/2015 8:30

Corte dei conti Toscana, Delibera n. 396 del 6 ottobre 2015

Un Comune ha chiesto un parere sulla corretta interpretazione dell’art. 4, comma 3, del Dl. n. 78/15, che consente “l’utilizzo dei residui ancora disponibili delle quote percentuali delle facoltà assunzionali riferite al triennio precedente”. In particolare, si chiede:

1) se il triennio di riferimento sia il 2011/2013 ovvero il 2012/2014;

2) se l’utilizzo dei resti può riguardare nuove assunzioni o solo il personale degli enti di area vasta secondo le previsioni dell’art. 1, comma 424, della Legge n. 190/14;

3) se la previsione di utilizzo dei resti assunzionali debba essere stata già prevista nel piano assunzionale 2014 oppure possa esserlo in quello del 2015.

La Sezione afferma che gli Enti Locali possono effettuare assunzioni di personale a tempo indeterminato utilizzando la capacità assunzionale del 2014 derivante dalle cessazioni di personale nel triennio 2011-2013, sempre nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica; mentre, con riguardo al budget di spesa del biennio 2015-2016 (riferito alle cessazioni di personale intervenute nel 2014 e nel 2015), la capacità assunzionale è soggetta ai vincoli posti dall’art. 1, comma 424, della Legge n. 190/14, finalizzati a garantire il riassorbimento del personale provinciale. Inoltre, la Sezione rileva che il riferimento al triennio precedente inserito nell’art. 4, comma 3, del Dl. n. 78/15, che ha integrato l’art. 3, comma 5, del Dl. n. 90/14, è da intendersi in senso dinamico, con scorrimento e calcolo dei resti, a ritroso, rispetto all’anno in cui si intendono effettuare le assunzioni. Pertanto, secondo la Sezione, mentre i budget 2015/2016 (derivanti anche dalle cessazioni dei trienni precedenti il 2014 e 2015) sono integralmente destinati alle finalità di cui all’art. 1, comma 424, della Legge n. 190/14, può essere utilizzata per effettuare nuove assunzioni di personale a tempo indeterminato la capacità assunzionale del 2014 derivante dai resti relativi al triennio 2011/2013, sempre che sia assicurato il rispetto dei vincoli di finanza pubblica (rispetto del Patto di stabilità, dell’art. 1, commi 557 e seguenti, della Legge n. 296/06, delle percentuali di turn over) e siano stati osservati, a suo tempo, gli obblighi previsti dall’art. 3, comma 3, del Dl. n. 90/14 (programmazione finanziaria e contabile del fabbisogno di personale).

Corte dei conti Toscana, Delibera n. 396 del 6 ottobre 2015[1]

Endnotes:
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