Offerta condizionata: si ha quando l’operatore economico subordina l’impegno ad un evento futuro e incerto

Nella Delibera n. 82 del 27 gennaio 2021 dell’Anac, una Società ha contestato alcune clausole del disciplinare di gara di una procedura di affidamento del Servizio di “Ristorazione ospedaliera”, ritenendo che esse renderebbero l’appalto un contratto aleatorio, costringendo gli operatori economici a produrre un’offerta “condizionata”, in quanto è previsto che la Stazione appaltante possa diminuire, senza limite, l’ammontare delle prestazioni dedotte nel contratto e possa anche affidare “ad altri” le prestazioni comprese nell’affidamento senza che l’aggiudicatario possa avanzare pretese. L’Anac precisa che ricorre la fattispecie della cd. “offerta condizionata” quando l’operatore economico subordina l’impegno assunto nei confronti della Stazione appaltante ad un evento futuro e incerto, senza rendere una dichiarazione di volontà attendibile, univoca e certa di partecipare alla gara e di accettarne le relative prescrizioni. Non rientra in tale ipotesi il caso in cui la Stazione appaltante, per l’affidamento del Servizio di “Ristorazione ospedaliera” (che fisiologicamente può subire variazioni in base al numero dei degenti), preveda che l’aggiudicatario verrà remunerato mensilmente sulla base dei pasti effettivamente erogati, fornendo altresì i “dati storici” sulla base dei quali gli operatori possono formulare l’offerta economica.


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