Oneri contributivi di Assessori comunali lavoratori autonomi: nessun obbligo di versamento per Comuni inferiori a 10.000 abitanti

Oneri contributivi di Assessori comunali lavoratori autonomi: nessun obbligo di versamento per Comuni inferiori a 10.000 abitanti

Nella Delibera n. 23 del 21 febbraio 2019 della Corte dei conti Calabria, un Sindaco ha chiesto un parere in merito alla corretta individuazione dell’ambito di applicazione dell’art. 86 del Dlgs. n. 267/2000 (Tuel), disciplinante la corresponsione degli oneri contributivi, a carico dell’Amministrazione, agli Assessori comunali lavoratori autonomi che non abbiano sospeso l’attività lavorativa in costanza di espletamento del mandato amministrativo.

La Sezione rileva che l’art. 86, comma 2, del Tuel, riferita agli Assessori che non siano lavoratori dipendenti, va letta insieme alla disposizione prevista al comma 1 del medesimo art. 86 del Tuel, relativa agli obblighi contributivi a carico dei Comuni nei confronti degli Amministratori che siano lavoratori dipendenti collocati in aspettativa non retribuita. Infatti, identica è la ratio delle 2 disposizioni, consistente nel dare attuazione al Principio di cui all’art. 51, comma 3, della Costituzione, nel senso di garantire il diritto dei soggetti chiamati a svolgere funzioni pubbliche elettive di dedicare ad esse il tempo necessario al loro adempimento, mantenendo le relative prerogative previdenziali e assistenziali. Inoltre, l’astensione dall’attività lavorativa deve essere comprovata dal lavoratore, rilasciando all’Ente Locale un’attestazione in cui dichiara la sospensione dell’attività in costanza di espletamento del mandato amministrativo, nonché notificando la medesima dichiarazione all’ente previdenziale. Tuttavia, nella richiesta di parere in esame, assume prioritario rilievo l’ambito di applicazione della norma. La Sezione ritiene che i Comuni inferiori a 10.000 abitanti non sono tenuti al versamento contributivo, dal momento che l’art. 86, comma 1, del Tuel, limita “il versamento degli oneri assistenziali, previdenziali e assicurativi ai rispettivi istituti per i Sindaci, per i Presidenti di Provincia, per i Presidenti di Comunità montane, di Unioni di Comuni e di Consorzi fra Enti Locali, per gli Assessori provinciali e per gli Assessori…….” solo ai Comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti, tra i quali non rientra il Comune in questione.


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