Patrocinio legale: le verifiche sui requisiti vanno effettuate, sia al momento dell’iscrizione all’Elenco, che al momento dell’affidamento dell’incarico

Nella Delibera n. 303 del 1° aprile 2020, l’Anac afferma che gli operatori economici che prendono parte all’esecuzione di appalti pubblici devono avere i requisiti generali di moralità, tra cui quello di regolarità contributiva. In caso di costituzione di un apposito Elenco di Avvocati, da consultare ai fini del conferimento del singolo incarico professionale, tali requisiti devono essere posseduti dai Professionisti al momento della richiesta di iscrizione nel citato Elenco e debbono essere controllati al momento di ogni singolo affidamento, fermo restando, da un lato, che non può esigersi il medesimo rigore formale di cui all’art. 80 del Dlgs. n. 50/2016 (prima art. 38 del Dlgs. n. 163/2006) e, dall’altro, che la Stazione appaltante nell’esercizio della propria discrezionalità amministrativa può valutare di svolgere in ogni momento le verifiche ritenute necessarie.

In proposito, l’Autorità richiama le proprie Linee-guida n. 12/2018, le quali al paragrafo 3.1.5 chiariscono che “il possesso di inderogabili requisiti di moralità da parte dei soggetti che a qualunque titolo concorrono all’esecuzione di appalti pubblici rappresenta un fondamentale principio di ordine pubblico, che trova applicazione anche negli affidamenti riguardanti contratti in tutto o in parte esclusi dall’applicazione del ‘Codice dei Contratti pubblici’. Esso risponde, infatti, all’esigenza di assicurare l’affidabilità del soggetto che contratta con la Pubblica Amministrazione”.