Peculato: è sufficiente la disponibilità giuridica o di fatto del denaro o dei beni oggetto di appropriazione

Peculato: è sufficiente la disponibilità giuridica o di fatto del denaro o dei beni oggetto di appropriazione

Nella Sentenza n. 18485 del 17 giugno 2020 della Corte di Cassazione, i Giudici di legittimità hanno respinto il ricorso di un funzionario pubblico precisando che, in tema di peculato, la nozione di possesso di danaro deve intendersi come comprensiva, non solo della detenzione materiale della cosa, ma anche della sua disponibilità giuridica, nel senso che il soggetto agente deve essere in grado, mediante un atto dispositivo di sua competenza o connesso a prassi e consuetudini invalse nell’ufficio, di inserirsi nel maneggio o nella disponibilità del danaro e di conseguire quanto poi costituisca oggetto di appropriazione. Ne consegue che l’inversione

Per vedere questi contenuti è necessario essere registrati. Premere Login per accedere o per attivare un abbonamento gratuito di prova.

Related Articles

Contraffazione e abusivismo commerciale: emanata una nuova Direttiva ministeriale per contrastarli

  Con il Comunicato 7 luglio 2015, il Ministero dell’Interno ha informato di aver predisposto una Direttiva, indirizzata a tutti

Trasferimento sede Farmacia: l’individuazione della via pedonale più breve può prescindere dagli attraversamenti segnalati

Nella Sentenza n. 4832 del 6 agosto 2018 del Consiglio di Stato, i Giudici si esprimono sul contenuto dell’art. 1

Fondazioni create da Enti pubblici: la giurisdizione non è della Corte dei conti

Nella Sentenza n. 2584 del 2 febbraio 2018 della Corte di Cassazione, il Presidente di una Fondazione, creata da un

Non ci sono commenti per questo articolo

Scrivi un commento
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.