Piano “Destinazione Italia”: in G.U. la Legge n. 9/14 di conversione con modificazioni del Dl. n. 145/13

E’ stata pubblicata sulla G.U. n. 43 del 21 febbraio 2014 ed è in vigore dallo stesso giorno la Legge 21 febbraio 2014, n. 9, di conversione con modificazioni del Dl. 23 dicembre 2013, n. 145 (già in vigore dal 23 dicembre 2013), rubricata “Interventi urgenti di avvio del Piano ‘Destinazione Italia’, per l’internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed Expo 2015.

La disposizione contiene interventi urgenti di avvio del Piano “Destinazione Italia”, finalizzato ad attirare gli investimenti esteri e a favorire la competitività delle imprese italiane. Le misure previste dal Piano, aggiornate tenendo conto dei contributi significativi emersi dalla consultazione pubblica svolta sul sito internet destinazioneitalia.gov.it, verranno progressivamente immesse nell’ordinamento italiano.

Sono confermate le norme per il contenimento dei costi energetici, per incentivare gli investimenti in R&S, per la riqualificazione produttiva di aree di crisi industriale, per favorire la realizzazione delle bonifiche dei siti di interesse nazionale, per l’internazionalizzazione e la digitalizzazione delle imprese, per la diffusione della lettura, per la risoluzione delle crisi aziendali, per favorire il credito alle Pmi, nonché misure di contrasto al lavoro sommerso e irregolare.

Le modifiche della Legge di conversione n. 9/14 riguardano il mantenimento dei “prezzi minimi garantiti” per il “ritiro dedicato” dell’energia per il fotovoltaico fino a 100 kW e l’idroelettrico fino a 500 kW. Per tutte le altre taglie e gli altri impianti a fonti rinnovabili, scatta il prezzo zonale orario.

Novità anche in materia di bonifiche dei “Siti inquinati nazionali di preminente interesse pubblico per la riconversione industriale” (art. 252-bis, Dlgs. n. 152/06) e di efficientamento energetico degli edifici, nonché per la connettività delle Pmi e per il superamento del digital divide.

Tra le misure approvate con il nuovo art. 14, vi è l’incremento delle sanzioni amministrative riguardanti le violazioni sul lavoro regolare e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Indichiamo di seguito alcuni dei principali interventi previsti dal Dl. n. 145/13, come modificato dalla Legge di conversione n. 9/14 in commento.

Riduzione costi gravanti sulle tariffe elettriche e norme in materia di efficientamento energetico

L’art. 1 dispone riduzioni di costi gravanti sulle tariffe elettriche, con l’introduzione di un sistema incentivante opzionale offerto ai produttori di energia elettrica rinnovabile, per gli indirizzi strategici dell’energia geotermica ed in materia di certificazione energetica degli edifici e di condomini.

Viene modificato l’art. 6, del Dlgs. n. 192/05, dove è ora previsto che, nei contratti di compravendita immobiliare, deve essere inserita una clausola con la quale l’acquirente o il conduttore dichiarano di aver ricevuto informazioni circa l’efficienza energetica dell’edificio e la relativa documentazione, comprensiva del cosiddetto “Attestato di prestazione energetica” (Ape). Il taglio dei costi dell’energia per le imprese è stimato in Euro 850 milioni.

Agevolazioni e migliori condizioni per l’accesso al credito per le microimprese e le Pmi a prevalente partecipazione femminile e/o giovanile

Con l’art. 2 sono semplificate e razionalizzate le attuali agevolazioni, ora concentrate nella forma del mutuo agevolato a tasso zero, per gli investimenti (importo massimo Euro 1.500.000) da parte di piccole o micro-imprese costituite da non più di 6 mesi in forma societaria e in cui la maggioranza dei soci e delle quote di partecipazione sia composta da soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni oppure donne. L’agevolazione è utilizzabile su tutto il territorio nazionale e non più solo nelle zone “Obiettivo 1 e 2” e nelle aree svantaggiate.

Credito d’imposta sul 50% delle spese per l’incremento degli investimenti in R&S

Per incentivare l’innovazione delle imprese, con l’art. 3 è disposto un credito d’imposta pari al 50% delle spese incrementali in R&S, da effettuarsi negli anni 2014-2016, con agevolazione massima di Euro 2,5 milioni per impresa. Il budget totale è previsto in Euro 200 milioni annui, a valere sulla prossima programmazione dei Fondi comunitari 2014-2020.

Vengono introdotti voucher da Euro 10.000 per la digitalizzazione delle imprese, nonché la possibilità di emettere mini-bond per aggirare il credit crunch.

Agevolazioni per il riutilizzo di siti inquinati da bonificare

Per promuovere il riutilizzo produttivo dei siti inquinati di interesse nazionale da bonificare, individuati dal Ministero dell’Ambiente, al fine di attivare investimenti per oltre Euro 1,3 miliardi, vengono introdotte, all’art. 4, facilitazioni procedurali e benefici fiscali per i soggetti che partecipano ai relativi Accordi di programma.

Alla progettazione, al coordinamento e al monitoraggio dei progetti integrati di bonifica, di riconversione industriale e di sviluppo economico in siti inquinati d’interesse nazionale sono preposte una o più società in house da individuare con accordi di programma.

La Legge di conversione n. 9/14 innova in materia e prescrive che, per l’attivazione degli interventi di bonifica, nel caso di aree interessate di proprietà pubblica o nel caso di interventi di iniziativa pubblica, devono essere attivate procedure ad evidenza pubblica, salvo quanto previsto per le gestioni “in house”.

Digitalizzazione e connettività delle Pmi

Con l’obiettivo di favorire la digitalizzazione e l’ammodernamento tecnologico delle Pmi, l’art. 6 stanzia finanziamenti a fondo perduto mediante voucherdell’importo massimo di Euro 10.000, e per promuovere la diffusione dei servizi di connettività digitale, viene concessa un’agevolazione per gli interventi volti ad assicurare una connessione digitale veloce per le Pmi. La detrazione d’imposta è del 65%, per un massimo di Euro 20.000, per gli interventi di rete fissa o mobile che consentano l’utilizzo della connessione digitale.

Stipula dei contratti pubblici in forma elettronica

L’art. 6, commi 6 e 7, prevedo lo spostamento dell’entrata in vigore della disposizione di cui all’art. 11, comma 13, del Dlgs. n. 163/06 (“Codice dei contratti pubblici”), in base alla quale “il contratto è stipulato, a pena di nullità, con atto pubblico notarile informatico, ovvero, in modalità elettronica secondo le norme vigenti per ciascuna stazione appaltante, in forma pubblica amministrativa a cura dell’Ufficiale rogante dell’amministrazione aggiudicatrice o mediante scrittura privata”.

In particolare, viene disposto il termine:

–       del 30 giugno 2014, per i contratti stipulati in forma pubblica amministrativa;

–       del 1° gennaio 2014, per i contratti stipulati mediante scrittura privata.

Sono fatti salvi gli accordi e i contratti stipulati a partire dal 1° gennaio 2013 in modo difforme rispetto alle modalità elettroniche, fino alle date in cui la stipula con tali modalità diventa obbligatoria.

Diffusione della lettura

L’art. 9, come modificato in sede di conversione, dispone l’istituzione di un credito di imposta, compensabile con il Modello “F24”, sui redditi degli esercizi commerciali che effettuano vendita di libri al dettaglioper la vendita di libri muniti di Codice Isbn.

Il Governo mette a disposizione un fondo di Euro 50 milioni per gli anni dal 2014 al 2016 per l’acquisto di libri. La Legge di conversione ha previsto che le scuole superiori distribuiranno agli studenti i voucher per l’acquisto di libri di lettura (non scolastici) con uno sconto del 19% nelle librerie che aderiscono aderito all’iniziativa; le librerie recupereranno lo sconto agli studenti in sede di Dichiarazione d’imposta.

Disposizioni urgenti per Expo 2015 e per le Opere pubbliche

In vista dell’Expo 2015, al fine di promuovere la valorizzazione di specifiche aree territoriali e per migliorarne la capacità di attivazione della dotazione di beni storici, culturali e ambientali, nonché di servizi per l’attrattività turistica, sono finanziati progetti che individuino uno o più interventi tra loro coordinati. I progetti possono essere presentati da Comuni con popolazione tra i 5.000 e i 150.000 abitanti. Ogni Comune interessato potrà presentare un solo progetto, articolato in uno o più interventi fra loro coordinati, con una richiesta di finanziamento non inferiore a Euro 1 milione e non superiore a Euro 5 milioni, purché in ordine agli interventi previsti sia assumibile l’impegno giuridicamente vincolante entro il 30 giugno 2014 e ne sia possibile la conclusione entro 20 mesi.

Pagamento diretto ai subappaltatori

La Legge di conversione ha modificato il comma 10 dell’art. 13. In particolare, al comma 3 dell’art. 118 del Dlgs. n. 163/06 viene aggiunta la previsione in base alla quale, ove ricorrano condizioni di crisi di liquidità finanziaria dell’affidatario, comprovate da reiterati ritardi nei pagamenti dei subappaltatori o dei cottimisti, o anche dei diversi soggetti che eventualmente lo compongono, accertate dalla stazione appaltante, per il contratto di appalto in corso può provvedersi, sentito l’affidatario, anche in deroga alle previsioni del bando di gara, al pagamento diretto alle mandanti, alle Società, anche consortili, eventualmente costituite per l’esecuzione unitaria dei lavori nonché al subappaltatore o al cottimista dell’importo dovuto per le prestazioni dagli stessi eseguite.

Dopo il comma 3, al medesimo art. 118 del “Codice dei contratti pubblici”, viene aggiunto il comma 3-bis, in base al quale è sempre consentito alla stazione appaltante, anche per i contratti di appalto in corso, nella pendenza di procedura di concordato preventivo con continuità aziendale, provvedere ai pagamenti dovuti per le prestazioni eseguite dagli eventuali diversi soggetti che costituiscano l’affidatario, quali le mandanti, e dalle Società, anche consortili, eventualmente costituite per l’esecuzione unitaria dei lavori, dai subappaltatori e dai cottimisti, secondo le determinazioni del tribunale competente per l’ammissione alla procedura di concordato.

Viene poi previsto che la stazione appaltante, ferme restando le disposizioni materia di obblighi informativi, pubblicità e trasparenza, sia in ogni caso tenuta a pubblicare nel proprio sito internet istituzionale le somme liquidate con l’indicazione dei relativi beneficiari.

Altre disposizioni

Il Comune di Napoli è autorizzato a contrarre mutui per la realizzazione della Linea 1 della metropolitana di Napoli, in deroga alle disposizioni in materia di riequilibrio finanziario pluriennale (artt. 243-bis e 243-ter del Dlgs. n. 267/00).

Il comma 10, dell’art. 13, apporta modifiche all’art. 118 del Dlgs. n. 163/06, in materia di subappalto, stabilendo che, “ove ricorrano condizioni di particolare urgenza inerenti al completamento dell’esecuzione del contratto accertate dalla stazione appaltante, per i contratti di appalto in corso può provvedersi, anche in deroga alle previsione del bando di gara, al pagamento diretto al subappaltatore o al cottimista dell’importo dovuto per le prestazioni dagli stessi eseguiti”, e che “è sempre consentito alla stazione appaltante, anche per i contratti di appalto in corso, nella pendenza di procedura di concordato preventivo, provvedere ai pagamenti dovuti per le prestazioni eseguite dall’affidatario medesimo e dai subappaltatori e cottimisti, presso il Tribunale competente per l’ammissione alla predetta procedura”.

Viene sancito che le disposizioni in materia di svincolo delle garanzie di buona esecuzione, relative alle opere in esercizio di cui all’art. 237-bis, del Dlgs. n. 163/06, si applicano a tutti i contratti di appalto aventi ad oggetto opere pubbliche, anche se stipulati anteriormente rispetto alla data di entrata in vigore di detto Dlgs. n. 163/06.

Si segnala che l’Addizionale comunale sui diritti d’imbarco di passeggeri sulle aeromobili, di cui all’art. 2, comma 11, della Legge n. 350/03, non è dovuta dai passeggeri in transito negli scali aeroportuali nazionali se provenienti da scali domestici.

L’Addizionale commissariale sui diritti d’imbarco dei passeggeri sugli aeromobili in partenza dagli aeroporti della Città di Roma, di cui all’art. 14, comma 14, del Dl. n. 78/10, continua ad applicarsi a tutti i passeggeri con voli originanti e in transito negli scali di Roma Fiumicino e Ciampino, ad eccezione di quelli in transito aventi origine e destinazione domestica.

Viene modificato il comma 47, dell’art. 2, della Legge n. 92/12, e quindi disposto che solo a partire dal 1° gennaio 2019 le maggiori somme derivanti dall’incremento dell’Addizionale comunale sui diritti d’imbarco (art. 6-quater, comma 2, del Dl. 31 gennaio 2005, n. 7) saranno riversate alla gestione degli interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali dell’Inps, di cui all’art. 37 della Legge n. 88/89. Conseguentemente, fino al 31 dicembre 2018 l’incremento dell’Addizionale suddetto continuerà ad essere destinato ad alimentare il “Fondo speciale per il sostegno del reddito e dell’occupazione e della riconversione e riqualificazione del personale del Settore del trasporto aereo”.

Una quota pari a Euro 23 milioni è assegnata a decorrere dall’anno 2014 alla realizzazione degli interventi immediatamente cantierabili finalizzati al miglioramento della competitività dei porti italiani e a rendere più efficiente il trasferimento ferroviario e modale all’interno dei sistemi portuali. Gli Enti Locali sono tenuti ad inviare apposite relazioni all’Osservatorio per i servizi pubblici locali, che provvederà a pubblicarle nel proprio portale telematico contenente dati concernenti l’applicazione della disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica sul territorio.

Infine, con l’aggiunta del comma 7-bis, all’art. 12, è stata prevista per le imprese la possibilità, per il solo anno 2014 e nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica, di compensare le cartelle esattoriali con i crediti non proscritti, certiliqquidi ed esigibili certificati vantati nei confronti della P.A.; l’attuazione è demandata ad un Decreto Mef da emanare entro il 20 maggio 2014.


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