“Pnrr”: pubblicato il Bando rivolto agli Enti Locali del Mezzogiorno, finalizzato al recupero di beni confiscati alla criminalità organizzata

by Redazione | 29/11/2021 11:20

Con una Nota pubblicata sul proprio sito, l’Agenzia per la Coesione territoriale ha reso nota la pubblicazione dell’Avviso pubblico[1] rivolto a Progetti di recupero, ri-funzionalizzazione e valorizzazione di beni confiscati alla criminalità organizzata presenti nelle Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). I fondi del Bando, stanziati in Euro 300 milioni, fanno riferimento alla “Missione 5 – Componente 3”, dedicata ad Interventi speciali per la Coesione territoriale del “Pnrr”. Il “Piano nazionale di ripresa e resilienza” mette a disposizione Euro 300 milioni per la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie. Di questa cifra, Euro 250 milioni sono riservati ai Progetti selezionati attraverso il Bando attuale, mentre ulteriori Euro 50 milioni serviranno a individuare altri Progetti, che per le loro caratteristiche richiedono un Intervento più complesso. In totale, l’obiettivo è di realizzare almeno 200 Interventi di valorizzazione.

La destinazione finale delle opere potrà essere di natura istituzionale, sociale o economica, con il vincolo di utilizzare i proventi a scopi sociali e per reinserire quanto prodotto nel circuito della legalità.

Ai fini della graduatoria finale, saranno premiati con un punteggio aggiuntivo i Progetti destinati a creare all’interno del bene confiscato centri antiviolenza per donne e bambini, case rifugio, asili nido o micronidi.

A chi si rivolge il Bando ?

Regioni, Comuni, Province e Città metropolitane – anche in forma consortile o in Associazione tra loro – del Mezzogiorno. Alla data di presentazione della domanda, i proponenti devono essere già destinatari di un bene confiscato ed averlo iscritto nel Patrimonio indisponibile dell’Ente.

Qual è il finanziamento massimo che si può ottenere ?

Ciascun Progetto può ottenere fino a un massimo di Euro 2,5 milioni di finanziamento. All’interno dello stesso tetto massimo di Euro 2,5 milioni, l’opera può essere in parte cofinanziata da altre risorse nazionali o dal soggetto proponente, ma solo per costi diversi da quelli finanziati dal “Pnrr”. Nel caso in cui i lavori siano già stati avviati con una diversa copertura finanziaria, il proponente dovrà rinunciare a quest’ultima nel momento della sottoscrizione della convenzione prevista da questo bando.

Quali spese sono ammesse al finanziamento ?

Sono finanziabili tutte le spese collegate alla realizzazione dell’opera, anche sostenute da azioni intraprese a partire dal 1° febbraio 2020, nel caso di lavori già avviati. Non sono previsti costi forfettizzati, né costi aggiuntivi del personale.

Come verrà erogato il finanziamento ?

È previsto un anticipo pari al 15% del finanziamento complessivo, seguito da pagamenti intermedi pari ciascuno ad almeno il 10% del totale. Dopo il Certificato di ultimazione dei lavori, sarà erogato il saldo del 10%.

Entro quando bisognerà affidare e concludere i lavori ?

L’aggiudicazione definitiva dei lavori deve avvenire entro il 30 giugno 2023. Successivamente, i Progetti di importo fino a Euro 600.000 dovranno concludere i lavori entro il 30 giugno 2025, mentre quelli di importo superiore avranno tempo fino al 30 giugno 2026. 

Come ed entro quando presentare la domanda ?

La domanda deve essere presentata entro le ore 12.00 del 24 gennaio 2022 attraverso l’apposito sito internet messo a disposizione dall’Agenzia per la Coesione territoriale[2]. La presentazione può avvenire solo attraverso il Modello di domanda[3] allegato al Bando, insieme al quale occorre inviare anche il Modello di presentazione del Progetto proposto e i documenti richiesti dal Bando relativi alla destinazione, all’iscrizione nel patrimonio indisponibile e alle caratteristiche del bene confiscato oggetto della Proposta.

Quali criteri saranno utilizzati per valutare i Progetti ?

La valutazione avverrà sulla base di 3 gruppi di criteri. Il primo è di ordine generale e comprende:

Il secondo gruppo riguarda criteri specifici:

Infine, un terzo gruppo di criteri intende premiare determinate caratteristiche del Progetto:

L’Agenzia per la Coesione territoriale stipulerà apposite Convenzioni con i soggetti titolari delle Proposte ammesse al finanziamento, fino all’esaurimento delle risorse disponibili. I Progetti che risultano idonei, ma non possono essere ammessi a finanziamento per l’esaurimento delle risorse, potranno essere finanziati a loro volta entro un anno, in ordine di graduatoria, nel caso in cui si rendano disponibili ulteriori risorse pubbliche, che possono anche derivare da risparmi, rinunce o revoche di questo bando.

È inoltre possibile richiedere chiarimenti entro il 10 gennaio 2022 all’indirizzo e-mail bando.beniconfiscati@agenziacoesione.gov.it, indicando come oggetto: “Avviso pubblico valorizzazione beni confiscati a valere sul ‘Pnrr’”. Sul sito dell’Agenzia per la Coesione territoriale saranno pubblicate le Faq relative ai quesiti più ricorrenti.

Endnotes:
  1. Avviso pubblico: https://www.agenziacoesione.gov.it/wp-content/uploads/2021/11/Avviso-1.pdf
  2. l’apposito sito internet messo a disposizione dall’Agenzia per la Coesione territoriale: https://bandi.agenziacoesione.gov.it/
  3. Modello di domanda: https://www.agenziacoesione.gov.it/wp-content/uploads/2021/11/Allegato-1-3.pdf

Source URL: https://www.entilocali-online.it/pnrr-pubblicato-il-bando-rivolto-agli-enti-locali-del-mezzogiorno-finalizzato-al-recupero-di-beni-confiscati-alla-criminalita-organizzata/