Posta elettronica governativa verso la dismissione: il flop del progetto varato da Brunetta

Era stata lanciato con l’idea di creare un canale diretto tra Pubblica Amministrazione e cittadini. A distanza di 4 anni però i risultati deludenti hanno portato alla decisione – annunciata dall’Agid con Nota 17 dicembre 2014 – di dismettere il servizio: si tratta di Postacertificat@ (Cec-Pac), progetto varato nel 2010 dall’allora Ministro per la P.A. e l’Innovazione, Renato Brunetta.

Il servizio di Postacertificat@ (Cec-Pac), che puó essere utilizzato solo per comunicazioni verso la P.A.– si legge nel Comunicato – sarà da oggi progressivamente sospeso per far convergere tutte la posta certificata sul sistema Pec”.

I tempi

Queste le tappe per la dismissione della Posta certificata governativa:

  1. dal 18 dicembre 2014 non saranno più rilasciate nuove caselle Cec-Pac a cittadini e P.A., anche per quelle caselle la cui richiesta di attivazione online è stata presentata in data antecedente, ma che non sono state ancora attivate presso gli Uffici postali;.
  2. dal 18 marzo 2015 al 17 luglio 2015 le caselle saranno mantenute attive solo in modalità di ricezione e sarà consentito agli utenti l’accesso solo per la consultazione e il salvataggio dei messaggi ricevuti;
  3. dal 18 luglio 2015 le caselle non saranno più abilitate alla ricezione di messaggi, e l’accesso sarà consentito, fino al 17 settembre 2015, solo per la consultazione e il salvataggio dei messaggi ricevuti; dal 18 settembre 2015 sarà definitivamente inibito l’accesso alla propria caselle Cec-Pac;
  4. dal 18 settembre 2015 al 17 marzo 2018, sarà garantita agli utenti del servizio Cec-Pac la possibilità di richiedere l’accesso ai log dei propri messaggi di Posta elettronica certificata;
  5. dal 18 marzo 2015 tutti gli utenti Cec-Pac potranno richiedere una casella Pec, gratuita per un anno, tramite l’indirizzo richiestapec@agid.gov.it.

Le ragioni

La decisione è stata dettata dalla scarsa adesione al progetto da parte dei cittadini. Complessivamente, in 4 anni sono state effettuate 2,1 milioni di pre-attivazioni dal portale, tradottesi in 1,2 milioni di attivazioni effettive di caselle di posta (per portare a termine l’attivazione c’era infatti la necessità di recarsi presso un Ufficio postale). Inoltre, i dati diffusi dall’Agenzia evidenziano come l’82% di quel milione di cittadini dotati dell’indirizzo di Posta certificata non abbia mai effettuato un invio.