Principio di rotazione: l’invito al gestore uscente deve essere motivato

Principio di rotazione: l’invito al gestore uscente deve essere motivato

Nella Sentenza n. 376 del 16 settembre 2019 del Tar Friuli Venezia Giulia, un Comune ha indetto una procedura negoziata per l’affidamento di un appalto sotto-soglia, avente ad oggetto il “Servizio di manutenzione degli impianti elevatori installati in edifici comunali” per un biennio, da aggiudicarsi sulla base del criterio del prezzo più basso. La gara è stata aggiudicata alla Società già affidataria del medesimo Servizio nel biennio precedente, la quale ha offerto il maggior ribasso percentuale (65%), all’esito favorevole del procedimento di anomalia, aperto nei suoi confronti ex art. 97 Dlgs. n. 50/2016.

I Giudici chiariscono che il Principio di rotazione si riferisce propriamente, non solo agli affidamenti ma anche agli inviti, orientando le stazioni appaltanti nella fase di consultazione degli operatori economici da interpellare e da invitare per presentare le offerte, ed assumendo quindi nelle procedure negoziate il valore di una sorta di contropartita al carattere “fiduciario” della scelta del contraente, allo scopo di evitare che il carattere discrezionale della scelta si traduca in uno strumento di favoritismo.

Tuttavia, i Giudici precisano che, ove la stazione appaltante intenda comunque procedere all’invito del gestore uscente, dovrà puntualmente motivare tale decisione, facendo in particolare riferimento al numero (eventualmente) ridotto di operatori presenti sul mercato, al grado di soddisfazione maturato a conclusione del precedente rapporto contrattuale, ovvero all’oggetto e alle caratteristiche del mercato di riferimento.


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