Procedure in somma urgenza e Protezione civile: indicazioni Anac sulle istanze per il rilascio di Parere sulla congruità del prezzo

Procedure in somma urgenza e Protezione civile: indicazioni Anac sulle istanze per il rilascio di Parere sulla congruità del prezzo

Con il Comunicato 15 febbraio 2017 il Presidente dell’Anac chiarisce quali sono i presupposti di ammissibilità e le modalità di presentazione delle istanze per il rilascio del parere sulla congruità del prezzo per l’affidamento di appalti di servizi e forniture in somma urgenza e di Protezione civile (art. 163 del Dlgs. n. 50/16).

In particolare, l’art. 163, comma 9, del Dlgs. n. 50/16, prevede,con riferimento agli appalti pubblicidi forniture e servizi, che ove “nonsiano disponibili elenchi di prezzi definiti mediante l’utilizzo di prezzariufficiali di riferimento, gli affidatari si impegnano a fornire i servizi e leforniture richiesti ad un prezzo provvisorio stabilito consensualmente tra leparti e ad accettare la determinazione definitiva del prezzo a seguito diapposita valutazione di congruità. A tal fine il responsabile del procedimentocomunica il prezzo provvisorio, unitamente ai documenti esplicativi dell’affidamento, all’Anac che, entro 60 giorni rende il proprio pareresulla congruità del prezzo. Avverso la decisione dell’Anac sono esperibili i normali rimedi di legge mediante ricorso ai competenti Organi di giustiziaamministrativa. Nelle more dell’acquisizione del parere di congruità si procedeal pagamento del 50% del prezzo provvisorio”.

Il Presidente dell’Anac precisa che si tratta di nuova funzione di supporto alle stazioni appaltanti che si è aggiunta a quella riguardante l’elaborazione di prezzi di riferimento di cui l’art. 9, comma 7, del Dl. n. 66/14, convertito con modificazioni dalla Legge n.89/14.

In seguito all’entrata in vigore della richiamata disposizione,l’Anac ha già ricevuto numerose istanze per l’emissione di Pareri in ordinealla congruità di prezzi pattuiti dalle Stazioni appaltanti per acquisti in situazioni di urgenza.Tuttavia, in alcuni casi, le richieste sono risultate del tutto prive dei necessaripresupposti di ammissibilità, ovvero carenti di documentazione, con conseguente aggravio di istruttoria per l’Anac. Dunque, al fine di razionalizzare l’attività degli uffici competenti e di garantire il rispetto del termine di 60 giorni indicato dalla Legge per la sua emissione, l’Autorità ritiene opportuno fornire indicazioni, in merito aipresupposti diammissibilità delle istanze in oggetto ed alle relative modalità dipresentazione.

Inoltre, il Presidente dell’Anac sottolinea che ai fini del rilascio del parere di congruità l’Anac, svolge una verifica formale della sussistenza dei presupposti di cui all’art. 163, accertando, preliminarmente, che sia stata effettivamente posta in essere una procedura di somma urgenza. Infatti, le stazioni appaltanti, richiedono il parere di cui all’art. 163 solo nei casi in cui hanno dovuto provvedere all’affidamento di servizi o forniture per far fronte a situazioni di somma urgenza che non abbiano consentito alcun indugio.

Le situazioni indicate dalla norma sono anche quelle previste dal comma 1, lett. c), della Legge n. 225/92, ovvero la ragionevole previsione, ai sensi dell’art. 3 della medesima disposizione, dell’imminente verificarsi di detti eventi, che richiedel’adozione di misure indilazionabili.

Si tratta di:

  1. eventi naturali o connessi con l’attività dell’uomo che possono essere fronteggiati mediante interventi attuabili dai singoli Enti e Amministrazioni competenti in via ordinaria;
  2. eventi naturali o connessi con l’attività dell’uomo che per loro natura ed estensione comportano l’intervento coordinato di più Enti o Amministrazioni competenti in via ordinaria;
  3. calamità naturali o connesse con l’attività dell’uomo che,in ragione della loro intensità ed estensione, debbono, con immediatezza d’intervento, essere fronteggiate con mezzi e poteri straordinari da impiegare durante limitati e predefiniti periodi di tempo.

Di conseguenza, l’istanza di parere di congruità dei prezzi deve contenere a pena di inammissibilità:

1) il riferimento alla procedura svolta in applicazionedell’art. 163 del Dlgs. n. 50/16 per l’acquisizione di servizi o forniture;

2) l’indicazione dei motivi o delle cause che hannodeterminato lo stato di urgenza a cui la Stazione appaltante ha dovuto farfronte senza indugio;

3) l’attestazione della inesistenza per i servizi di interessedi prezziari ufficiali di riferimento,documentando di avere svolto, al riguardo,le necessarie verifiche.

Inoltre, la richiesta diparere deve contenere tutte le informazioni e gli elementi essenzialirelativi all’acquisto effettuato che permettono di procedere alla valutazionedi congruità del prezzo.

L’Autorità informa le Amministrazioni qualorala comunicazione risulti incompleta. In tal caso, il termine di 60 giorniprevisto dall’art. 163, comma 9, del Dlgs. n. 50/16 decorre dalricevimento delle informazioni che integrano la comunicazione.

Il controllo sulla effettiva sussistenza della ragioni di urgenza rappresentate nei documenti relativi agli acquisti effettuati, potrà essere svolta successivamente dall’Anac nell’ambito dell’esercizio dell’attività di vigilanza. Pertanto, le Amministrazioni che fanno ricorso alle procedure d’urgenza di cui all’art. 163 citato, per l’acquisizione sia di lavori che di servizi e forniture, anche qualora non abbiano formulato una richiesta di parere di congruità, trasmettono all’Anac la relativa documentazione, entro il termine che sarà indicato nel nuovo Regolamento in materia di attività di vigilanza sui contratti pubblici.


Related Articles

Mutui Enti Locali: in G.U. i tassi da applicare su quelli a tasso variabile per il I semestre 2017

E’ stato pubblicato sulla G.U. n. 34 del 10 febbraio 2017 il Decreto 31 gennaio 2017, con il quale il

L’applicabilità dell’Iva sulla “Tia2”

Nella Sentenza n. 28676 del 9 novembre 2018 della corte di Cassazione, i Giudici di legittimità chiariscono che la disciplina

Raggruppamento temporaneo di imprese: mancanza del requisito di qualificazione in misura corrispondente alla quota dei lavori

Nella Sentenza n. 6 del 27 marzo 2019 del Consiglio di Stato, i Giudici affermano che, in applicazione dell’art. 92,