Proventi derivanti da violazioni del “Codice della strada”

by Redazione | 30/06/2020 12:43

Nella Delibera n. 94 del 22 aprile 2020 della Corte dei conti Umbria, un Sindaco ha formulato quesiti relativi alla possibilità di finanziare, con i proventi delle sanzioni di cui all’art. 142 del “Codice della strada”, interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali effettuati mediante impiego di personale assunto a tempo determinato o con altre forme flessibili o con istituti di assegnazione temporanea, nonché parte della spesa del personale relativa all’unico Vigile urbano in servizio, tenuto conto che questi svolge tutta la relativa attività di controllo e di accertamento.

La Sezione ha ritenuto inammissibili i quesiti. Tuttavia, ha fornito indicazioni interpretative della normativa afferente al rispetto dei vincoli di spesa per il personale in rapporto alla fattispecie esaminata.

La Sezione, nel dettaglio, ha precisato che:

Qualora i maggiori proventi riscossi rispetto a quelli del precedente esercizio vengano utilizzati per premiare la maggiore produttività di specifiche unità di personale incaricate di svolgere servizi suppletivi di controllo funzionali al programmato potenziamento della Sicurezza urbana e stradale, tale fattispecie è invece esclusa dal rispetto dei limiti al trattamento accessorio disposti dall’art. 23, comma 2, del Dgs. n. 75/2017 (Corte dei conti, Sezione Autonomie n. 5/2019).

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