Pubblica sicurezza: Anci chiede un confronto sulle nuove regole introdotte per le manifestazioni pubbliche

Pubblica sicurezza: Anci chiede un confronto sulle nuove regole introdotte per le manifestazioni pubbliche

All’indomani dei tragici fatti occorsi in occasione della finale di Champions League a Torino, in Piazza San Carlo, resta aperto il confronto sulle regole che devono essere osservate in occasione di eventi che richiamino un importante numero di cittadini in luoghi pubblici, come concerti e manifestazioni.

Il Presidente dell’Anci, Antonio Decaro, ha detto la sua con il Comunicato 12 giugno 2017, evidenziando quanto segue: “Pur comprendendo le esigenze e le decisioni che Ministero dell’Interno e vertici della Polizia hanno assunto nei giorni scorsi con l’unico obiettivo di garantire la sicurezza e l’incolumità delle persone, sono convinto che le manifestazioni e gli spettacoli di piazza debbano restare una festa per tutti. Un risultato raggiungibile solo se tutte le disposizioni organizzative obbediranno alla razionalità e non saranno dettate dall’emotività e dalla paura”.

In particolare, intervenendo su quanto stabilito dalla Circolare “per il governo delle pubbliche manifestazioni” firmata dal capo della Polizia, Franco Gabrielli, Decaro ha messo l’accento sulla disponibilità dei Sindaci a fare la propria parte per garantire la sicurezza pubblica. “Ma, a fronte della responsabilità nella gestione – ha detto il Sindaco di Bari –chiediamo di essere coinvolti nella fase delle decisioni organizzative che hanno una ricaduta sul territorio. Nel merito, il rischio non è solo quello di privare le nostre comunità di importanti momenti collettivi, ma anche di darla vinta a chi ci vuole terrorizzati e chiusi in casa. Perché tra checkpoint, metal detector e contapersone, un concerto potrebbe diventare più piacevole guardarlo in tv”.

Da qui la richiesta di un confronto sul tema a nome degli Amministratori locali. “Noi siamo pronti, vogliamo collaborare con il Ministero per definire un Protocollo istituzionale che fissi in modo chiaro regole, compiti, responsabilità ed evitare che ogni Comune, ogni Prefettura proceda in autonomia, e che le Ordinanze che vietano la vendita di bibite in vetro, siano firmate in alcune Città dal Sindaco e in altre dal Questore o dal Prefetto, come è successo nell’ultima settimana. La discrezionalità in questi casi rischia di generare confusione nell’attuazione dei provvedimenti che invece è l’obiettivo a cui tutti tendiamo. Ci auguriamo che il Ministro ci convochi presto per condividere i dettagli di azioni comuni su questo fronte”.


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