Questionario sulla “Spending Review”: termine prorogato al 16 marzo 2020

È stato spostato al 16 marzo 2020 il termine entro cui compilare e trasmettere il Questionario sulla “Spending Review”, previsto dalla Sezione delle Autonomie della Corte dei Conti nella Deliberazione n. 20/2019.

In una prima fase l’indagine si è limitata ai Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, focalizzandosi sull’osservanza delle disposizioni di legge relative all’attuazione delle Centrali di committenza, alle riduzioni di spesa, oltre che sui risultati ottenuti nella riduzione dei costi.

Il Questionario è disponibile on line sulla Piattaforma “Con.Te”.

Il Questionario indirizza le verifiche in 3 direzioni corrispondenti alla 3 Sezioni nel quale è suddiviso. Nella prima sono contenuti i quesiti relativi agli adempimenti giuridici in tema di “Spending Review”.

Le prime domande sono state finalizzate ad evidenziare la razionalizzazione della spesa e il conseguimento dei risparmi, in quanto imputabili al ricorso ai soggetti aggregatori, con particolare riguardo ai casi di utilizzo delle Convenzioni Consip o al Mepa o ad altri mercati elettronici.

Le domande immediatamente successive pongono l’attenzione sul rispetto della riduzione percentuale di talune tipologie di spesa, con fissazioni di limiti di importo e deroghe agli stessi che si rinvengono nelle relative norme.

La terza Sezione è invece volta a riscontrare l’implementazione di eventuali misure gestionali adottate dall’Ente che può ricorrervi ogni qual volta versi in circostanze di criticità tali da porre a repentaglio la propria sana gestione. Fanno parte di questa Sezione gli ultimi quesiti che afferiscono a scelte discrezionali che attestano il libero ricorso a interventi improntati al contenimento della spesa.

L’ambito istruttorio relativo alla valutazione dell’efficacia e della efficienza della spesa si avvale delle rilevazioni e delle elaborazioni svolte dalla Sose (Soluzioni per il sistema economico Spa) e pubblicate sulla banca dati Opencivitas (accessibile all’indirizzo https://www.opencivitas.it).