Regolazione contabile per Imu fabbricati “D” e saldo “Fondo di solidarietà 2013”: determinazione del “Fondo di solidarietà 2014”

di Luca Eller Vainicher, Luciano Fazzi e Giuseppe Vanni

Il 19 giugno 2014 si è tenuta al Viminale la Conferenza Stato-Città e Autonomie locali presieduta dal Sottosegretario all’Interno, Giampiero Bocci, e con la presenza, tra gli altri, del Sottosegretario all’Economia e Finanze, Pier Paolo Baretta, nonché del Sindaco di Torino e Presidente dell’Anci, Piero Fassino. Il Segretario generale dell’Anci, Veronica Nicotra, a conclusione della Conferenza, ha tenuto a precisare che “oggi in Conferenza Stato-Città e Autonomie locali è stato portato a compimento il complesso processo di revisione del gettito Imu 2013 ed è stato definito l’accordo per l’emanazione del Dpcm. che determinerà le risorse da assegnare a titolo di ‘Fondo di solidarietà 2014’. Vengono così sbloccati circa 6 miliardi e 400 milioni di risorse che permetteranno di inserire nei bilanci cifre certe a titolo di assegnazioni statali”.
Di questi 6.400 milioni di Euro, va ricordato, ben 4.700 milioni sono alimentati dagli stessi Comuni con il gettito dell’Imu.
In buona sostanza, la revisione del gettito Imu 2013 è stata necessaria onde evitare che i valori standard dell’Imu stessa, sulla base dei quali vengono determinate le assegnazioni statali, potessero risultare imprecisi quale conseguenza dello scorporo del gettito da fabbricati di Categoria “D”, assegnato allo Stato dal 2013, e pertanto si consolidassero evidenti sperequazioni tra le assegnazioni statali dei Comuni. Tra l’altro, l’Anci si è impegnata a verificare, sulla base dell’iter di emanazione dell’apposito Dpcm., la necessità di chiedere un eventuale ulteriore acconto del “Fondo 2014” per gli Enti Locali, sulla base dei dati definitivi in corso di pubblicazione.
La metodologia per la revisione del gettito dell’Imu 2013, prevista dall’art. 7 del Dl. n. 16/14, è stata approvata dalla Conferenza Stato-Città ed Autonomie locali nella seduta del 30 aprile 2014. Con tale metodologia, il Mef perviene alla stima del gettito standard Imu 2013 tenendo conto del minor gettito dell’Imu standard dei fabbricati “D” e l’invarianza del “Fondo di solidarietà comunale” 2013 (art. 1, comma 729-bis, della Legge n. 147/13).
In merito al riparto del saldo del “Fondo di solidarietà comunale” 2013, si ricorda che l’art. 1, comma 729-quater, della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, aveva previsto il rinvio del termine di approvazione del rendiconto 2013 al 30 giugno 2014 per tutti i Comuni interessati alla variazione delle assegnazioni del “Fondo di solidarietà comunale”. In data 24 giugno 2014 il Ministero dell’Interno, Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, ha emesso un Comunicato che riporta l’allegato al Dm. Interno 24 giugno 2014 con l’importo rideterminato per tutti i Comuni della quota di alimentazione del Fondo e l’ammontare del “Fondo di solidarietà comunale” 2013 aggiornati per effetto della verifica del gettito Imu 2013.
Il calcolo per la determinazione dei suddetti importi viene così determinato:
la quota di alimentazione del “Fondo di solidarietà” è conguagliata quale differenza tra la quota rideterminata a seguito delle risultanze dopo la verifica del gettito Imu 2013 (colonna n. 3 della Tabella allegata al Dpcm. 24 giugno 2014) e la quota già trattenuta o versata dagli Enti nel corso del 2013, calcolata secondo le modalità previste dall’art. 1, comma 380, della Legge 228/12, rilevabile nel Quadro B del prospetto “Alimentazione e riparto del Fsc 2013” consultabile al seguente link: http://www.finanzalocale.interno.it/apps/floc.php/in/cod/9;
il “Fondo di solidarietà” spettate è conguagliato quale differenza tra il “Fondo di solidarietà comunale” stimato dal Ministero e il nuovo importo del Fondo ricalcolato dopo la verifica del gettito Imu 2013 (colonna n. 4 della Tabella allegata al Dpcm. 24 giugno 2014).
Pertanto, le maggiori entrate a titolo di “Fondo di solidarietà” 2013 che gli Enti riceveranno o le maggiori spese relative alle somme che gli Enti dovranno restituire a conguaglio dei conteggi definitivi sulle spettanze del “Fondo di solidarietà comunale” 2013, dovranno trovare collocazione nel rendiconto 2013.
Evidentemente, quale soluzione ritenuta in egual modo corretta, per quegli Enti che hanno già approvato il rendiconto 2013, le maggiori entrate rappresenteranno risorse aggiuntive per il bilancio di previsione 2014, mentre le eventuali maggiori spese, per regolazioni contabili negative, dovranno essere finanziate con risorse correnti sempre a valere sul bilancio 2014.
In merito, proprio per ovviare alle problematiche che potrebbero insorgere per l’applicazione rigorosa del principio della competenza per l’iscrizione delle regolazioni contabili in parola, l’art. 1, comma 729-quater, della Legge n. 147/13, come aggiunto dall’art. 7, comma 1, del Dl. n. 16/14, oltre a prevedere per i Comuni interessati un termine differito per l’approvazione del rendiconto 2013 (il 30 giugno 2014), ha disposto che, “nel caso in cui, all’esito delle verifiche di cui al comma 729-bis [regolazione contabile], il Comune sia tenuto a versare ulteriori importi al ‘Fondo di solidarietà comunale’, in assenza di impegni di spesa già contabilizzati dal Comune stesso a tale titolo, tali somme possono essere imputate quale apposito impegno di spesa sull’annualità 2014”. In tal caso, le regolazioni contabili dovranno anche essere iscritte come sopravvenienze attive o passive, nel conto economico per il 2014.
Quanto sopra, ossia la determinazione finale del “Fondo di solidarietà comunale” 2013, ha finalmente reso possibile per i Comuni stimare i valori più significativi per il bilancio di previsione 2014, dato che la determinazione del “Fondo di solidarietà” 2014 si fonda essenzialmente sul confronto fra il totale delle risorse comunali 2013, come ricalcolato, e quelle del 2014. Va detto, per la precisione, che le risorse 2014 dipendono dal calcolo del tributo ad aliquota standard, ovverosia i dati derivano principalmente dalle stime effettuate dal Mef sui gettiti comunali di Imu e Tasi calcolati ad aliquota base.
In altri termini, le risorse complessive del 2013, al netto dei tagli della cd. “Spending Review” di cui al Dl. n. 95/12, devono essere equivalenti alle risorse base del 2014, calcolate quale somma:
a) della variazione di gettito Imu senza l’abitazione principale non di lusso e degli altri immobili ora esenti;
b) del gettito della Tasi all’1 per mille;
c) del nuovo “Fondo di solidarietà comunale” 2013.
Il gettito dell’Imu di cui alla suddetta lett. a) va calcolato al netto della quota di alimentazione al “Fondo di solidarietà comunale”.
La determinazione del “Fondo di solidarietà comunale” 2014, seppur come massima approssimazione stante i provvedimenti ad oggi emanati, risulta ora possibile procedendo nel seguente modo:
1.    “Fondo di solidarietà comunale” 2013
La base di partenza è costituita dal “Fondo di solidarietà comunale” 2013, come riconteggiato in maniera definitiva per ciascun Comune nell’Allegato al Dm. Interno 24 giugno 2014, che segue la verifica ministeriale del gettito Imu standard 2013, con particolare riferimento agli incassi relativi ai fabbricati di Categoria “D”.
2.    Riduzioni (da applicare al valore di cui al punto 1)
2.1    Riduzione per risorse destinate alle Unioni ed alle fusioni di Comuni (art. 1, comma 730, Legge n. 147/13).
Al fine di incentivare il processo di riordino e semplificazione degli Enti territoriali, una quota del “Fondo di solidarietà comunale”, non inferiore, per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016, a Euro 30 milioni, è destinata ad incrementare il contributo spettante alle Unioni di comuni ai sensi dell’art. 53, comma 10, della Legge n. 388/00, e una quota non inferiore a Euro 30 milioni è destinata, ai sensi dell’art. 20 del Dl. n. 95/12, ai Comuni istituiti a seguito di fusione
La presente riduzione deve essere effettuata per una percentuale pari al rapporto fra i suddetti Euro 60 milioni complessivi e il “Fondo di solidarietà comunale” 2013 (quasi 7 miliardi di Euro), percentuale pari a circa lo 0,86% del “Fondo di solidarietà comunale” 2013.
2.2    Ulteriori riduzioni ex Legge n. 147/13
La presente riduzione deve essere effettuata per una percentuale pari al rapporto fra un importo complessivo ipotizzato di riduzione del “Fondo di solidarietà comunale” di ulteriori complessivi Euro 80/90 milioni e il “Fondo di solidarietà comunale” 2013 (quasi 7 miliardi di Euro); percentuale pari a circa lo 1,1-1,3% del “Fondo di solidarietà comunale” 2013.
2.3    Riduzione risorse per “Spending Review” a carico dei Comuni (art. 16, comma 6, del Dl. n. 95/12, convertito dalla Legge n. 135/12)
Riduzione di Euro 2.500 milioni per l’anno 2014, da determinarsi in modo definitivo per ogni Comune, tenendo conto della “Spending Review” e dei fabbisogni standard, con Decreto di natura non regolamentare del Ministro dell’Interno, in proporzione alla media delle spese sostenute per consumi intermedi nel triennio 2010-2012, desunte dal Siope. Poiché il taglio aggiuntivo 2014 è pari a Euro 250 milioni (nel 2013 ammontava a Euro 2.250 milioni), per determinare il taglio 2014 possiamo teoricamente calcolare tale riduzione aggiuntiva di risorse riproporzionando in aumento quella di spettanza dell’Ente a tale titolo nel 2013, ossia impostando la seguente proporzione: [(taglio del “Fondo di solidarietà comunale” 2013 di spettanza del Comune): 2.250.000.000 = X : 250.000.000, dove X rappresenta il taglio aggiuntivo 2014 per ogni singolo Ente Locale].
2.4    Riduzione risorse ex art. 2, comma 183, Legge n. 191/09
L’art. 9, comma 1, del Dl. n. 16/14, rende permanenti, a decorrere dal 2014, la riduzione del contributo ordinario agli Enti Locali di 118 milioni di Euro disposta, per gli anni 2010-2012, dall’art. 2, comma 183, della “Finanziaria 2010” (Legge n. 191/09), in proporzione alla popolazione residente di ogni Comune. Tale Legge ha previsto una serie di misure volte alla riduzione dei costi della politica locale, i cui risparmi sono stati acquisiti al bilancio dello Stato mediante contestuale riduzione teorica di pari importo dei trasferimenti erariali. Per il 2013, non essendo stato quantificato l’ammontare della riduzione, i tagli si sono consolidati nel “Fondo di solidarietà comunale”, unicamente agli Enti interessati dal rinnovo degli Organi elettivi sino a tutto il 2012. Gli effetti 2014 per gli Enti Locali saranno diversificati. I Comuni che avevano subìto la riduzione già nel 2012 o in anni precedenti dovrebbero recuperare risorse in quanto ora, fermo restando l’entità dei tagli, il riparto è effettuato sull’intera platea di Comuni e non solamente ad una parte di essi, mentre i Comuni che non avevano subìto la riduzione in passato si troveranno a disposizione meno risorse, in quanto dal 2014 subiranno il taglio in oggetto. Per il calcolo della presente riduzione, consolidata a partire dal 2014 in avanti, reputiamo che l’unica stima in generale possibile sia quella di proporzionare il taglio alla popolazione residente: [importo del taglio complessivo di Euro 118 milioni per il rapporto fra la popolazione residente nel Comune al termine del penultimo esercizio precedente rispetto alla popolazione italiana (circa 60 milioni di abitanti)]; la riduzione del “Fondo di solidarietà comunale” approssimativamente assomma a 2 Euro per abitante.
3.    “Fondo di solidarietà comunale” 2014 teorico = differenza tra il “Fondo di solidarietà comunale” 2013 (punto 1.) e il totale dei tagli (punto 2.)
4.    Gettito Imu 2013 netto ad aliquota base
Occorre far riferimento per ogni Ente ai dati indicati nel Comunicato Mef 30 settembre 2013 e desumibile sul sito della Finanza locale al link “Comuni – alimentazione e riparto ‘Fondo solidarietà 2013’” – Quadro B. Il gettito Imu deve essere considerato al netto dell’importo trattenuto per alimentare il “Fondo di solidarietà comunale”, il quale comprende anche il gettito delle fattispecie esonerate dal pagamento dell’Imu in base alle disposizioni introdotte nel 2013 (Dl. n. 102/13 e Dl. n. 133/13) e il gettito degli immobili comunali (oggetto di specifici contributi compensativi).
5.    Totale risorse di riferimento 2014 = “Fondo di solidarietà comunale” 2014 teorico (punto 3.) + gettito Imu 2013 netto ad aliquota base (punto 4.).
6.    Entrate tributarie locali di competenza di ciascun Ente Locale: totale gettito Imu + Tasi netto 2014: somma algebrica delle seguenti 4 voci (6.1 + 6.2 – 6.3 – 6.4):
6.1    Gettito Imu 2013 ad aliquota base lordo (+)
Il gettito Imu 2013 ad aliquota base, comprende la decurtazione del “Fondo di solidarietà comunale” (dato rintracciabile sul sito della Finanza locale al link “Comuni – alimentazione e riparto Fondo solidarietà 2013” – Quadro B.)
6.2    Gettito Tasi ad aliquota base (+)
Si procede con la stima del gettito della Tasi ad aliquota base (1 per mille): per i fabbricati in linea teorica sarà sufficiente assumere la base dati catastale (il Tributo non prevede esenzioni per alcuna tipologia di fabbricati mentre sono esclusi i terreni agricoli), per poi aggiungere il gettito previsto per le aree fabbricabili.
6.3    Perdita di gettito Imu per abitazione principale e fattispecie assimilate (-)
Deve essere effettuata una stima della perdita del gettito Imu 2014, ad aliquota base (ricomprendente anche le fattispecie oggetto di specifici contributi compensativi da parte dell’Erario: i fabbricati-merce, i terreni agricoli e gli immobili comunali), connessa alle seguanti variazioni:
maggior gettito Imu per l’abolizione della maggiore detrazione di Euro 50 per ogni figlio di età inferiore a 26 anni;
minor gettito Imu sulle unità immobiliari adibite ad abitazione principale e relative pertinenze;
minor gettito Imu su unità immobiliari di cooperative edilizie a proprietà indivisa, su unità immobiliari di proprietà del personale del Comparto Sicurezza equiparate e su unità immobiliari assegnate a coniugi separati, se equiparate ad abitazione principale;
minor gettito Imu per alloggi sociali equiparati ad abitazione principale.
6.4    Quota Imu per l’alimentazione del “Fondo di solidarietà comunale” 2014 (-)
Al momento, non risulta conosciuta la percentuale di riferimento del 2014 (per il 2013: 30,745%) da applicarsi al gettito Imu lordo; quella stabilita per lo scorso anno potrebbe essere utilizzata per la previsione della presente voce.
7.    “Fondo di solidarietà comunale” lordo 2014 = Totale risorse di riferimento 2014 (punto 5.) – [totale gettito Imu + Tasi netto 2014 (punto 6.)].
8.    Variazione per costi standard
8.1    Quota di “Fondo di solidarietà comunale” accantonata per riequilibrio costi standard
Decurtazione, per i Comuni delle Regioni a statuto ordinario, del “Fondo di solidarietà comunale” lordo 2014 del 10% per la costituzione di un Fondo da redistribuire con Dpcm., come previsto dall’art. 1, comma 380-quater della Legge n. 228/12, introdotto dall’art. 1, comma 730, n. 147/14, tra i Comuni medesimi sulla base dei fabbisogni standard approvati dalla Commissione tecnica paritetica per l’attuazione del Federalismo fiscale.
8.2    Assegnazione del “Fondo fabbisogni standard” accantonato
Riparto del “Fondo fabbisogni standard” (punto 8.1.), con minimo ritorno per ogni Ente Locale pari al 30% e massimo del 170%.
9.    “Fondo di solidarietà comunale” 2014 = “Fondo di solidarietà comunale” lordo 2014 +/- Variazione per costi standard
A latere, va specificato che dovranno essere poi assegnati ai Comuni i ristori per il minor gettito 2014 dell’Imu fabbricati rurali e per gli imponibili esenti (assimilazione all’abitazione principale per legge, ecc.).
Per la precisa definizione delle entrate nei bilanci preventivi 2014, tanto in sede d’iniziale approvazione come di variazione se già deliberati, restano da definire almeno un paio di questioni.
Dapprima, per effetto del cumulo delle aliquote Imu e Tasi, alcuni Comuni non possono applicare il nuovo tributo sugli immobili diversi dall’abitazione principale e recuperare una parte del mancato gettito Imu abitazione principale; per compensare questi Enti Locali, il Dl. n. 16/14 (sostituendo il comma 731, nell’art. 1 della Legge n. 147/13) ha fissato un Fondo di Euro 625 milioni i cui criteri di distribuzione dovrebbero essere stabiliti a breve.
Inoltre, resta aperta la partita della riduzione del “Fondo di solidarietà comunale” di Euro 376 milioni disposta dall’art. 47 del Dl. n. 66/14. La precisa distribuzione è rinviata ad un Decreto del Viminale da emanare entro il prossimo 30 giugno 2014.


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