“Responsabile Anticorruzione”: le funzioni possono essere attribuite al comandante della Polizia locale

“Responsabile Anticorruzione”: le funzioni possono essere attribuite al comandante della Polizia locale

L’Anac, con Delibera n. 333 del 20 giugno 2019, ha formulato un Orientamento in ordine alla possibilità di attribuire le funzioni di Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (Rpct) al Comandante della Polizia locale.

L’Autorità, tenuto conto dei criteri di scelta del Rpct previsti dalla Legge n. 190/2012 e le indicazioni dalla stessa fornite nei “PnA” e nei relativi aggiornamenti, ha analizzato la questione sulla base del quadro normativo e giurisprudenziale relativo ai Dirigenti del Corpo di Polizia locale, rilevando che nell’ordinamento non sussiste alcuna incompatibilità tra lo svolgimento del ruolo di Rpct e quello di Comandante del Corpo di Polizia locale.

Ciò posto, secondo l’Anac, la questione può essere affrontata in termini di opportunità o meno dello svolgimento contemporaneo delle 2 funzioni, tenuto conto che anche il Rpct svolge funzioni gestionali. L’Autorità ricorda che, sebbene il Rpct non svolga prettamente funzioni di amministrazione attiva, nel modo tradizionalmente inteso (adozione di atti e di provvedimenti amministrativi connessi al raggiungimento dei fini istituzionali della Pubblica Amministrazione), esso svolge tuttavia importanti compiti, quali la predisposizione del “Piano triennale di prevenzione della corruzione” e la verifica dell’attuazione delle misure di prevenzione ivi contenute. Tali attività lo inducono a rapportarsi costantemente con le varie strutture dell’Amministrazione, con l’Organo di indirizzo politico e con tutti i Dirigenti dell’Ente. Inoltre, al Rpct spetta anche l’importante compito di vigilare sul rispetto delle disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi, ai sensi dall’art. 15 del Dlgs. n. 39/2013, con capacità proprie di intervento, anche sanzionatorio.

Peraltro, dopo l’intervento della “Legge di stabilità 2016” (art. 1, comma 221), anche la giurisprudenza ha ritenuto legittimi negli Enti Locali assetti organizzativi in cui si affidano ai Comandanti della Polizia locale compiti ulteriori di carattere gestionale e di amministrazione attiva (Sentenza Consiglio di Stato n. 2147/2019).

Pertanto, in base a quanto sopra esposto, al Comandante della Polizia può essere attribuito anche l’incarico di Rpct, seppur con le necessarie cautele. La scelta rimane nell’autonomia di ogni singolo Ente, che avrà cura di svolgere un’attenta valutazione e di motivare adeguatamente al fine di evitare la presenza di situazioni, anche potenziali, di conflitto d’interessi tra le diverse attività svolte.


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