Revisore dei conti: non risarcibili le spese legali sostenute per la propria difesa in giudizio se manca il nesso con l’incarico

Revisore dei conti: non risarcibili le spese legali sostenute per la propria difesa in giudizio se manca il nesso con l’incarico

Nell’Ordinanza n. 18553 del 13 luglio 2018 della Corte di Cassazione, la questione controversa in esame riguarda il rimborso delle spese legali sostenute dal Revisore dei conti di un Ente Locale per la sua difesa in giudizio. In particolare, nel caso di specie, il Revisore in questione era coinvolto in un procedimento penale poi assolto con formula piena. La Suprema Corte rileva che l’art. 1720, comma 2, del Cc. stabilisce che il mandante deve risarcire i danni che il mandatario ha subìto a causa dell’incarico, ma ciò si riferisce ai danni che sono conseguenza immediata e diretta dell’incarico di mandato, restando estranei quei danni per i quali detta condizione non ricorra.

Il preteso danno subìto dal Revisore dei conti in questione non dipendeva da ragioni connesse con l’incarico di Revisore, ma da denunce di altri Organi pubblici o privati e non già dall’espletamento in sé dell’attività di mandatario. I Giudici di legittimità escludono dall’alveo dei danni risarcibili le spese che il mandatario abbia sostenuto per difendersi in un giudizio penale dal quale sia stato anche prosciolto. In tale caso infatti la necessità di effettuare le spese di difesa non si pone in nesso di causalità diretta con l’esecuzione del mandato, ma tra l’uno e l’altro si pone un elemento intermedio, dovuto all’attività di una terza persona, pubblica o privata, e costituito dall’accusa poi rivelatasi infondata.

Corte di Cassazione – Ordinanza n. 18553-2018


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