Revisori delle Regioni: deliberate dalla Corte dei conti le “Linee guida” per le relazioni al bilancio di previsione 2013

 

La Corte dei conti, con la Deliberazione n. 5/Aut/2014/Inpr, approvata nell’Adunanza 4 marzo 2014 e pubblicata sulla G.U. n. 70 del 25 marzo 2014 – S.O. n. 25, ha deliberato le “Linee guida per le Relazioni dei Revisori dei conti delle Regioni sui rendiconti delle Regioni per l’anno 2013, secondo le procedure di cui all’art. 1, comma 166 e ss., Legge 23 dicembre 2005, n. 266, richiamato dall’art. 1, comma 3, Dl. 10 ottobre 2012, n. 174, convertito con modificazioni dalla Legge 7 dicembre 2012, n. 213”.

L’art. 1, comma 3, del Dl. 10 ottobre 2012, n. 174, dispone che compete alla Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti esaminare i bilanci preventivi e i rendiconti consuntivi delle Regioni, per la verifica del rispetto degli obiettivi annuali posti dal Patto di stabilità interno, dell’osservanza del vincolo previsto in materia di indebitamento dall’art. 119, comma 6, della Costituzione, della sostenibilità dell’indebitamento e dell’assenza di irregolarità suscettibili di pregiudicare, anche in prospettiva, gli equilibri economico-finanziari degli Enti, tenendo conto in modo particolare dei risultati della gestione delle partecipazioni in società controllate e degli Enti del Servizio sanitario.

Con tale norma, il Legislatore prosegue nel rafforzamento del sistema dei controlli sulle Autonomie territoriali, con l’obiettivo di garantire il coordinamento della finanza pubblica nei diversi livelli di Governo e rappresenta il coerente sviluppo del processo di attuazione del “Federalismo fiscale” fondato su una logica di maggiore trasparenza e di responsabilizzazione dei diversi livelli di governo.

I richiamati commi 166 e 167, dell’art. 1, della “Finanziaria 2006”, attuativi della Legge n. 131/03 (“Legge La Loggia”), prevedono che i Questionari oggetto delle “Linee guida” in commento rientrano nell’ambito del cosiddetto “controllo collaborativo”, così definito in quanto svolto nell’interesse dell’Ente per evitare che vengano commesse irregolarità e per migliorare la qualità della gestione finanziaria e contabile, con misure correttive da adottare lasciate agli Organi degli stessi Enti che devono rimuovere gli atti irregolari e sanare i comportamenti che rischiano di compromettere la salute finanziaria dell’Ente, secondo le segnalazioni dell’Organo di revisione.

Con riferimento alle Regioni, la riforma dei controlli ha l’obiettivo di rendere più incisive le verifiche sulla sana gestione dei predetti Enti, appunto mediante l’estensione ai relativi Organi di revisione economico-finanziaria delle procedure di cui all’art. 1, comma 166 e seguenti, della Legge 23 dicembre 2005, n. 266, già a regime e collaudate nei confronti degli Enti Locali e degli Enti del Servizio sanitario.

Le “Linee guida” concernono le Relazioni del Collegio dei Revisori presso le Regioni sui rendiconti 2013, rinviando ad una successiva Deliberazione l’individuazione degli adempimenti riguardanti le Relazioni sui bilanci preventivi 2014.

Le presenti “Linee guida” hanno l’obiettivo di gettare le basi per realizzare un piano di più profonda interoperabilità e di cooperazione tra la Corte e le Istituzioni territoriali, per consentire di strutturare e di mettere a disposizione degli operatori una “banca-dati integrata” che favorisca la gestione condivisa delle informazioni contabili ed extracontabili. Non vengono più richiesti i dati già presenti in sistemi informativi pubblici (“Sico”, “Siope”, “Pattostab”).

Al fine di pervenire all’acquisizione telematica dei rendiconti delle Regioni, la Corte propone nuovi schemi di relazione sui consuntivi regionali, strutturati in Questionari che consentono la compilazione on line ed il successivo invio alla Corte dei conti, utilizzando un modello analogo a quello già esistente per gli Enti locali (Siquel).

Tale processo costituisce un primo passo verso l’attuazione delle disposizioni recate dal Dlgs. 23 giugno 2011, n. 118, in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, nella prospettiva di far confluire le attuali modalità di raccolta dei dati contabili in un progetto generale di accesso “concordato” alle scritture informatiche delle singole Regioni, in grado di fornire un costante flusso di dati relativi alle diverse fasi gestionali. Per un più rapido adeguamento del software, è stata enucleata nella Relazione-Questionario una parte “fissa”, contenente “quadri contabili” da aggiornare nel tempo, che si aggiunge a quella “variabile”, recante “quesiti” relativi a informazioni di carattere qualitativo.

Al pari dello scorso anno, lo schema di Relazione consente ai destinatari (Collegi dei Revisori e Responsabili delle Ragionerie/Uffici di bilancio delle Regioni) d’integrare la risposta sintetica, nella parte “quesiti”, con l’esplicitazione di ogni ulteriore chiarimento ritenuto utile allo scopo. Per consentire l’avvio della banca dati integrata, l’arco temporale preso in considerazione è triennale.

Le “Linee guida” e la Relazione-Questionario costituiscono supporto operativo anche per le Sezioni di controllo nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province autonome, nel rispetto degli ordinamenti giuridici e degli specifici regimi di autonomia differenziata. Negli appositi quadri riservati ai chiarimenti potrà essere indicata, a cura dei medesimi Enti, la normativa eventualmente applicata in luogo di quella citata nel testo, in coerenza con le procedure di controllo previste dai rispettivi ordinamenti.

Il risultato dell’aggiornamento delle “Linee guida” per le relazioni dei Collegi dei Revisori dei conti sui rendiconti delle Regioni per l’esercizio 2013 ha permesso di elaborare un Questionario che si articola in 2 parti.

La prima, suddivisa in 7 Sezioni, riepiloga i tratti caratteristici di particolari profili gestionali, potenzialmente idonei ad incidere sulla sana gestione economico-finanziaria dell’Ente; la seconda, destinata ad implementare la banca dati-contabili, è articolata in vari Quadri, la cui compilazione alimenta una serie di voci di bilancio che vanno a comporre prospetti di sintesi che caratterizzano la situazione economico-finanziaria dell’Ente.

Con riguardo ai “quesiti” (parte prima), il Questionario è così suddiviso:

– la prima Sezione (“Domande preliminari”) contiene una ricognizione dei principali adempimenti di carattere contabile e finanziario;

– la seconda Sezione (“Regolarità della gestione amministrativa e contabile”), concerne i parametri amministrativo-contabili capaci di rappresentare le problematiche della gestione del personale ovvero di far emergere la non corretta contabilizzazione dell’effettive risultanze della gestione finanziaria;

– la terza Sezione (“Gestione contabile”) richiede verifiche in ordine all’avanzo di amministrazione e all’effettiva consistenza patrimoniale;

– la quarta Sezione (“Sostenibilità dell’indebitamento e rispetto dei vincoli”) permette di evidenziare il rispetto dei vincoli di indebitamento, con approfondimenti circa l’utilizzo di strumenti di finanza derivata o di altri mezzi di finanziamento suscettibili di avere potenziali finalità elusive;

– la quinta Sezione (“Organismi partecipati”) ha lo scopo di verificare il rispetto delle prescrizioni normative in materia di esternalizzazione dei servizi in Società e altri Organismi partecipati, considerando i risultati di esercizio conseguiti e l’impatto delle relative gestioni sui bilanci degli Enti proprietari;

– la sesta Sezione (“Patto di stabilità”) contiene parametri diretti a verificare l’effettivo rispetto degli obblighi e degli obiettivi fissati dal Patto di stabilità interno per il 2013;

– la settima Sezione (“Servizio sanitario regionale”) è diretta ad evidenziare la presenza di eventuali criticità nel finanziamento del Servizio sanitario regionale e nella relativa gestione contabile.

La seconda parte del Questionario (“Quadri contabili“) è suddivisa in 3 Sezioni:

– l’ottava Sezione (“dati contabili”) richiede i dati relativi a: entrate, entrate tributarie, spese, risultato amministrazione, equilibri, contabilità speciali, residui attivi e passivi, contenimento spese, conto del patrimonio, indebitamento, vincoli indebitamento, Ssr. indebitamento, sanità, sanità consolidato;

– la nona Sezione (“Organismi partecipati”) richiede: dati societari, dati di bilancio, crediti e debiti, bilancio consolidato, affidamenti, spese dell’Ente;

– la decima Sezione (“Note”) è dedicata all’inserimento di importi rettificativi, con riferimento a ciascuna posta contabile, nonché di eventuali commenti e/o precisazioni.

Con riferimento alla duplice funzione delle “Linee guida”, preordinate tanto ai giudizi di parificazione quanto alle relazioni sul rendiconto approvato dai Consigli regionali, risulta necessario che i dati contabili richiesti siano validati, con priorità rispetto alla parte “quesiti”, immediatamente dopo l’approvazione del rendiconto da parte della Giunta regionale, per essere poi confermati/rettificati al momento dell’approvazione dal parte del Consiglio regionale.

Per la compilazione della Relazione-Questionario, occorrerà entrare nel sito della Corte dei conti, area Servizi on line, selezionare il linkControllo e Referto” e, successivamente, selezionare il sistema “ConTe” (Contabilità Territoriale).

Infine, le “Linee guida” indicano la necessità di inserire, nell’ambito del sistema “Siquel”, i dati degli Organismi partecipati (Sezione IX della parte “Quadri contabili”) e i dati di dettaglio relativi agli strumenti di finanza derivata.


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