Revisori Enti Locali: deliberate dalla Corte dei conti le “Linee guida” per la relazione al bilancio di previsione 2019-2021

Revisori Enti Locali: deliberate dalla Corte dei conti le “Linee guida” per la relazione al bilancio di previsione 2019-2021

Con il Comunicato stampa 29 luglio 2019, la Corte dei conti ha reso noto che con la Delibera n. 19/2019 la Sezione Autonomie ha approvato le “Linee di indirizzo per la relazione dei Revisori dei conti dei Comuni, delle Città metropolitane e delle Province sui bilanci di previsione 2019-2021”.

La Sezione, mantenendo il metodo semplificato di rilevazione delle informazioni contabili di maggiore significato attraverso un Questionario corredato da pochi quadri contabili, come di consueto, ha accompagnato questo strumento informativo con apposite Linee di indirizzo sugli aspetti più significativi per tutte le Amministrazioni locali.

In particolare, le Linee di indirizzo focalizzano l’attenzione sull’utilizzo degli avanzi di amministrazione, ora sottratti ai vincoli di finanza pubblica, ma non al rispetto dei Principi contabili che presiedono alla sana gestione finanziaria.

Uno specifico approfondimento è riservato alle regole sull’equilibrio di bilancio che, per una corretta applicazione, deve andare oltre il solo risultato della competenza e tener anche conto degli accantonamenti di maggiore rilievo appostati in bilancio.

Nella stessa ottica è stato dato rilievo all’impatto sugli equilibri di bilancio degli effetti delle disposizioni in materia di “Definizione agevolata” delle cartelle di pagamento in riscossione, tenuto conto della proroga della “rottamazione-ter”, dell’estensione di tali rimedi anche alle ingiunzioni fiscali riscosse dall’Ente o tramite Società abilitate, e allo stralcio automatico delle “minicartelle”.

Con riferimento alla gestione del bilancio viene richiamata l’attenzione al rispetto delle regole che governano la fase dei pagamenti, la cui fluidità favorisce l’ordinata gestione dei rapporti contrattuali ed evita la conseguenza dei ritardi nei pagamenti (con incremento del livello di rigidità dei bilanci a causa del peso degli interessi, anche di quelli connessi al ricorso alle anticipazioni di liquidità, e nuovi obblighi di accantonamento al Fondo garanzia debiti commerciali).

Per quanto riguarda le spese per investimenti è stato raccomandato un miglioramento degli aspetti organizzativi interni funzionali all’attività di impulso e monitoraggio del corretto e celere corso dei procedimenti di affidamento ed esecuzione dei lavori e degli altri appalti. In tal modo, si potrà rendere proficua la semplificazione delle regole sulla conservazione delle risorse nel “Fondo pluriennale vincolato” e soprattutto dare un effettivo impulso all’economia locale con il pieno impiego dei consistenti contributi e delle risorse dei molteplici fondi costituiti con specifiche finalizzazioni a particolari settori quali l’edilizia scolastica, il territorio, l’ambiente, le periferie.


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