Segretario comunale e autonomia riconosciuta agli Avvocati degli Enti pubblici

Segretario comunale e autonomia riconosciuta agli Avvocati degli Enti pubblici

 Nella Sentenza n. 1068 del 19 febbraio 2018 del Tar Campania, i Giudici si esprimono sul potere del Segretario comunale di individuare e nominare i Legali esterni all’Ente. I Giudici chiariscono che non può configurarsi alcuna lesione delle prerogative di piena indipendenza ed autonomia dell’Avvocatura comunale per effetto dell’attribuzione al Segretario generale del potere di individuazione e nomina di Legali esterni all’Ente, dal momento che l’autonomia riconosciuta agli Avvocati degli Enti pubblici riguarda la “trattazione esclusiva e stabile degli affari legali dell’Ente”, e non attiene invece ad aspetti di carattere organizzativo.

I Giudici laziali pongono in evidenza il potere generale di coordinamento attribuito al Segretario generale dall’art. 97, comma 4, del Dlgs. n. 267/00 (Tuel), che non incide sull’autonoma organizzazione e gestione dell’attività forense dei Professionisti dell’Avvocatura comunale ma è unicamente volta ad attuare, per il tramite della figura di interrelazione tra l’apparato amministrativo dell’Ente ed i rappresentanti politici dell’Ente stesso, il necessario coordinamento del “Servizio legale” rispetto alla complessiva organizzazione amministrativa comunale.

Inoltre, i Giudici specificano che al Segretario comunale non sono affidati compiti di amministrazione c.d. “attiva”, limitandosi egli a sovrintendere allo svolgimento delle funzioni dei Dirigenti ed a coordinarne l’attività qualora non sia stato nominato un Direttore generale. Tale attribuzione di competenze nettamente separate risulta però per ovvie ragioni temperata nei Comuni di minori dimensioni demografiche, generalmente privi di personale di qualifica dirigenziale. Prevede infatti l’art. 109, comma 2, del Tuel, che nei Comuni privi di Dirigenti le funzioni dirigenziali possono essere attribuite ai Responsabili degli Uffici oppure demandate al Segretario comunale, in applicazione dell’art. 97, comma 4, lett. d), a mente del quale appunto il Segretario comunale esercita ogni altra funzione attribuitagli dallo Statuto o dai Regolamenti, o conferitagli dal Sindaco o dal Presidente della Provincia.


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