Servizi assicurativi: dall’Anac i chiarimenti per consentire la partecipazione delle Imprese estere alle gare

by Redazione | 16/04/2020 13:30

Con il Comunicato del Presidente 1° aprile 2020, depositato presso la Segreteria del Consiglio il 6 aprile 2020, l’Anac ha fornito chiarimenti in ordine alla partecipazione alle procedure di gara per l’affidamento dei Servizi assicurativi da parte delle Imprese estere.

Preliminarmente, l’Authority ha richiamato le proprie precedenti Delibere n. 2/2013 e n. 618/2016, concernenti l’affidamento di Servizi assicurativi, nonché la Delibera n. 1228/2017 di approvazione del Bando-tipo n. 1/2017, che fornisce indicazioni operative sulla compilazione del disciplinare di gara afferente in generale all’affidamento di servizi e di forniture.

Con il Comunicato in esame l’Anac ha ritenuto opportuno:

  1. raccomandare alle stazioni appaltanti di ammettere al confronto competitivo anche le Imprese di assicurazione estere, debitamente autorizzate ad operare in Italia, che autodichiarino, ai sensi dell’art. 47 del Dpr. n. 445/2000, il possesso del fatturato relativo allo specifico rischio oggetto dell’affidamento, sebbene quest’ultimo nel Paese di origine sia classificato in un ramo diverso rispetto a quello indicato negli atti di gara;
  2. ricordare che il concetto di “servizio analogo”, e parimenti quello di “fornitura analoga”, deve essere inteso non come identità, ma come mera similitudine tra le prestazioni richieste, tenendo conto che l’interesse pubblico sottostante non è certamente la creazione di una riserva a favore degli imprenditori già presenti sul mercato ma, al contrario, l’apertura del mercato attraverso l’ammissione alle gare di tutti i concorrenti per i quali si possa raggiungere un giudizio complessivo di affidabilità;
  3. rappresentare che le Imprese di assicurazione estere, allo stesso modo degli operatori economici nazionali, possono comprovare lo svolgimento dei servizi analoghi tramite l’Elenco dichiarativo di cui all’Allegato XVII del Dlgs. n. 50/2016, fornendo, a comprova di quanto dichiarato, il certificato di regolare esecuzione rilasciato dal committente pubblico o la dichiarazione sostitutiva rilasciata da quello privato, in lingua italiana o in lingua originale con traduzione giurata in lingua italiana. Al riguardo, potrà essere ritenuta idonea una documentazione limitata agli elementi principali del negozio giuridico, dai quali possano desumersi con certezza i contraenti, l’oggetto e l’importo del contratto;
  4. ricordare che, ai sensi dell’art. 83, comma 5, del Dlgs. n. 50/2016, il fatturato minimo annuo richiesto non può comunque superare il doppio del valore stimato dell’appalto, calcolato in relazione al periodo di riferimento dello stesso;
  5. ricordare che la suddivisione in lotti deve avvenire, di regola, sulla base della tipologia di rischio da assicurare per tener conto della possibile specializzazione produttiva per rami delle singole Imprese di assicurazione (responsabilità civile, infortuni, malattia, tutela legale, cauzioni ecc). Per quanto riguarda i lotti relativi a rischi omogenei per rami assicurativi, sarà necessario valutare l’opportunità di definire un numero di lotti tale da garantire soglie minime dimensionali senza raggiungere dimensioni che possano rivelarsi proibitive per un numero consistente di concorrenti.

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