“Servizi Demografici”: entro il 31 dicembre 2018 i Comuni devono inviare i dati all’Aire centrale per la predisposizione delle Liste elettorali

“Servizi Demografici”: entro il 31 dicembre 2018 i Comuni devono inviare i dati all’Aire centrale per la predisposizione delle Liste elettorali

Entro il 31 dicembre 2018, i Comuni dovranno trasmettere all’Aire centrale i dati relativi ai cittadini italiani residenti all’estero iscritti nella propria Anagrafe, per consentire la predisposizione delle Liste elettorali. A stabilirlo è stato il Ministero dell’Interno – Direzione centrale per i Servizi Demografici, che allo scopo ha diramato la Circolare “urgentissima” n. 16 del 12 dicembre 2018.

Come ricordato dalla Direzione centrale, l’obbligo di realizzare un Elenco aggiornato dei cittadini italiani residenti all’estero, finalizzato alla predisposizione delle Liste, è stato introdotto dall’art. 5, della Legge n. 459/2001. Le modalità di raccordo, dal punto di vista informatico, tra le informazioni contenute nelle Anagrafi degli italiani residenti all’estero e quelli registrati negli Schedari consolari, sono state disciplinate dall’art. 5 del Dpr. n. 104/2903.

La Circolare stabilisce che i Comuni che non sono ancora transitati nell’Anpr debbano trasmettere, entro il 31 dicembre 2018, i dati aggiornati dei cittadini italiani residenti all’estero iscritti nella propria anagrafe.

Inoltre, tutti i Comuni (ivi compresi quelli transitati nell’Anpr e per i quali quindi i dati sono già stati acquisiti dal Viminale) sono chiamati a:

  • verificare l’esattezza e la completezza dei dati registrati nelle Aire comunali;
  • procedere tempestivamente alla trattazione delle comunicazioni degli Uffici consolari (iscrizione, variazione, cancellazione) per evitare disallineamenti tra i dati contenuti negli Schedari consolari;
  • cancellare le posizioni duplicate e quelle degli ultracentenari, per i quali non sia stata fornita la prova di esistenza in vita.

La Direzione centrale ha inoltre enfatizzato l’importanza del corretto utilizzo del campo relativo al diritto di voto. I Comuni devono accertarsi che, per ogni iscritto, sia indicato se si tratta di un elettore, un cittadino non iscritto nelle Liste elettorali, o se invece si è in presenza di un caso di perdita del diritto di voto. Questo infatti consentirà – in vista delle imminenti consultazione europee – la corretta formazione dell’Elenco degli elettori all’estero in possesso del diritto di voto.

Allo stesso scopo, occorrerà accertare la correttezza degli indirizzi esteri così che gli elettori citati abbiano la possibilità di ricevere il certificato elettorale.


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