“Servizi Sociali”: in G.U. il Programma di azione biennale per l’integrazione e la promozione dei diritti dei disabili

E’ stato pubblicato sulla G.U. n. 303 del 28 dicembre 2013 il Dpr. 4 ottobre 2013, recante “Adozione del Programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità”.

Il Piano è stato messo a punto dall’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, istituito presso il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, ai sensi dell’art. 3 della Legge n. 18/09 (“Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilitá, con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità”).

Il Programma d’azione biennale individua le aree prioritarie verso cui indirizzare azioni e interventi per la promozione e la tutela dei diritti dei disabili, in una prospettiva coerente ed unitaria alla politica nazionale e locale, al fine di contribuire al raggiungimento degli obiettivi generali della Strategia europea sulla disabilitá 2010-2020 e della Convenzione dell’Onu sui diritti delle persone con disabilitá.

Sono 7 le linee d’azione dettate dall’Osservatorio e molti i soggetti coinvolti: Enti Locali, Ministeri, Aziende sanitarie locali, imprese, ecc..

Linea di intervento 1 – Revisione del sistema di accesso, riconoscimento/certificazione della condizione di disabilità e modello di intervento del sistema socio-sanitario

Primo obiettivo è la riforma degli strumenti normativi italiani nella direzione tracciata dalla Convenzione Onu: tra le esigenze rilevate dall’Osservatorio, segnaliamo l’introduzione della definizione “persona con disabilità” per l’intero territorio nazionale e come riferimento per il Servizio sanitario nazionale e per gli Enti Locali e la revisione dei processi di valutazione/accertamento della condizione di disabilità.

Linea di intervento 2 – Lavoro e occupazione

Partendo dal presupposto che il lavoro è considerato lo strumento privilegiato per l’inclusione sociale dei disabili, l’obiettivo qui enunciato è quello di ridurre il tasso di inattività (molto elevato soprattutto tra le donne disabili), aggiornando la legislazione in vigore e garantendo cosí un miglior funzionamento del collocamento mirato di cui alla Legge n. 68/99.

Linea di intervento 3 – Politiche, servizi e modelli organizzativi per la vita indipendente e l’inclusione nella società 

L’obiettivo è quello di favorire l’applicazione dell’art. 19 della Convenzione Onu, rubricato “Vita indipendente ed inclusione nella società”, fissando i criteri guida per la concessione di contributi, per la programmazione degli interventi e servizi e la redazione dei progetti individualizzati.

Vengono definiti i criteri per l’autorizzazione, il funzionamento, il riconoscimento, l’accreditamento del servizi per la promozione della vita indipendente operanti sia in forma pubblica che privata. E’ inoltre caldeggiata l’emanazione di 2 norme: la prima, consistente in un intervento legislativo che riformi il Codice civile prevedendo che non si limiti ad intervenire specificatamente solo sulle misure di protezione giuridica delle persone, ma che possa novellare tutte le parti in cui entrano in gioco tali figure (successioni, donazioni, famiglia, ecc..) e tutta la disciplina della volontà negli atti negoziali e degli assetti di tutela specie nei contratti, la seconda, che dovrebbe invece recepire le istanze di minor limitazione possibile nella manifestazione della propria volontà o del proprio consenso, in particolar modo terapeutico.

Linea di intervento 4 – Promozione e attuazione dei principi di accessibilità e mobilità
Tra i vari obiettivi qui enunciati, segnaliamo l’adozione dei Regolamenti attuativi secondo quanto già elaborato a livello tecnico (“Schema di regolamento per la eliminazione delle barriere architettoniche”) e l’auspicio che si dia piena attuazione ai Regolamenti europei in materia di trasporto delle persone a mobilità ridotta.

Linea di intervento 5 – Processi formativi ed inclusione scolastica. Potenziare l’inclusione scolastica degli alunni con Bes prevedendo sistematicamente il coinvolgimento di tutti gli operatori scolastici

Tra le misure la cui adozione viene qui auspicata troviamo: azioni che garantiscano la continuità del rapporto tra l’alunno disabile il suo insegnante di sostegno e la promozione dell’alta formazione e l’aggiornamento professionale dei docenti dei “ctp” e dei corsi serali con riferimento alla disabilità, ai Dsa e agli altri Bes.

Linea di intervento 6 – Salute, diritto alla vita, abilitazione e riabilitazione 

Viene qui messo l’accento, tra le altre cose, sull’esigenza di tutelare i bambini disabili fin dalla primissima infanzia e di garantire che le donne con disabilità possano accedere, sulla base di uguaglianza, a servizi ginecologici e riproduttivi.

Linea di intervento 7 – Cooperazione internazionale. L’obiettivo è la formulazione di un Piano di azione per le persone con disabilità della Cooperazione italiana

Sono qui enunciate una serie di azioni di natura diversa, tra le quali: l’organizzazione di corsi di formazione per la progettazione inclusiva dei disabili attraverso il canale della cooperazione universitaria o azioni specifiche da mettere in campo in caso di catastrofi e disastri naturali.


Tags assigned to this article:
disabili

Related Articles

Mancato rispetto del Patto di stabilità: determinate le sanzioni per i Comuni relative all’anno 2014

Il Ministero dell’Interno – Direzione centrale della Finanza locale, con il Comunicato 9 marzo 2018 ha reso noto il testo

“1000 cantieri per lo Sport”: al via i mutui a tasso zero ai Comuni per il rilancio degli impianti sportivi

I Comuni e le Province potranno usufruire di mutui a tasso zero per finanziare la manutenzione o la costruzione di

“Pcc”: prorogato il termine per la comunicazione dello stock del debito al 31 dicembre 2018

Con una Nota pubblicata il 13 giugno 2019 sul sito “Piattaforma dei crediti commerciali” (http://crediticommerciali.mef.gov.it/CreditiCommerciali/home.xhtml), il Ministero dell’Economia e delle

Non ci sono commenti per questo articolo

Scrivi un commento
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.