Servizio farmaceutico: Palazzo Spada chiarisce alcuni aspetti relativi alla zonizzazione

Nella Sentenza n. 5945 del 7 ottobre 2020 del Consiglio di Stato, i Giudici chiariscono che:

  1. la zonizzazione, frutto della revisione della precedente “pianta organica” progettata su criterio meramente topografico, costituisce atto di pianificazione generale del territorio sotto il profilo farmaceutico, a prescindere dall’invarianza (o meno) del numero delle Farmacie ammesse in ragione della popolazione residente;
  2. la circostanza che le Farmacie interessate dalla zonizzazione siano (nel caso di specie) solo 2 non toglie che il provvedimento abbia carattere generale in quanto principalmente diretto a regolare l’assetto del territorio in modo da renderlo corrispondente agli effettivi bisogni della collettività;
  3. l’asserita lesività individuale della deliberazione in nulla è diversa dall’analoga vicenda lesiva che si realizza in sede di zonizzazione del territorio a fini urbanistici o ad altri fini.

E’ infatti chiaro che la zonizzazione possa eccedere a vantaggio o a danno di qualcuno, ma ciò non basta a far diventare l’atto generale di pianificazione dell’intero territorio un atto individuale plurimo. Infine, i Giudici precisano che la libertà di trasferimento del Farmacista all’interno della zona di competenza non è senza riserve, essendo il trasferimento soggetto ad autorizzazione dell’Autorità competente, la quale deve verificare, fra l’altro, ai sensi dell’art. 13 del Dpr. n. 1275/1971, che il locale indicato per il trasferimento della Farmacia sia situato in modo da soddisfare le esigenze degli abitanti della zona.