Somme provenienti dalla riscossione dei canoni annuali dei beni di uso civico

Somme provenienti dalla riscossione dei canoni annuali dei beni di uso civico

Nella Delibera n. 19 del 9 febbraio 2018 della Corte dei conti Puglia, un Sindaco chiede se i canoni annuali dei beni di uso civico siano soggetti ai medesimi vincoli di destinazione previsti dalla legge per le somme rivenienti dalle affrancazioni ed alienazioni (art. 24 della Legge n. 1766/27). La Sezione afferma come dette somme, derivanti dalla capitalizzazione dei canoni di affranco corrisposti a fronte della legittimazione all’utilizzo particolare di demanio gravato da usi civici ex artt. 9 e 10 della Legge n. 1766/27, sostanzialmente rappresentino il corrispettivo del consolidamento della proprietà del bene in capo al privato possessore e costituiscano entrate a destinazione vincolata che devono, per ciò solo, essere utilizzate esclusivamente per la valorizzazione del residuo demanio civico o, comunque, per opere di interesse generale. Di conseguenza – aggiunge la Sezione – queste non potranno mai essere utilizzate per il finanziamento di debiti fuori bilancio. Il Legislatore non ha previsto un analogo vincolo di destinazione per le entrate derivanti dalla riscossione periodica dei canoni, sicché, in considerazione del carattere tassativo delle entrate a destinazione vincolata, in quanto deroganti al principio di unità del bilancio, le stesse sono estranee al perimetro di applicazione dell’art. 24 della Legge n. 1766/27.

Inoltre, la Sezione chiarisce che i vincoli di destinazione delle entrate devono necessariamente derivare, o dalla legge (statale o regionale), o da trasferimenti o da prestiti e, in ogni caso, la fonte che impone il vincolo di un’entrata e di una spesa, quand’anche non direttamente dipendente dalla legge, deve trovare in essa diretto presupposto. Pertanto, in assenza di una previsione normativa atta ad imprimere un vincolo di destinazione analogo a quella previsto per i capitali di affrancazione, i canoni enfiteutici di cui agli artt. 9 e 10 della Legge n. 1766/27 costituiscono entrate non vincolate.


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