“Spending Review”: obblighi di riduzione della spesa di personale previsti dalla disciplina statale

“Spending Review”: obblighi di riduzione della spesa di personale previsti dalla disciplina statale

Nella Delibera n. 71 del 7 novembre 2014 della Corte dei conti Sardegna, un Sindaco chiede un parere in merito alla corretta interpretazione da attribuire all’art. 1, comma 557, della Legge n. 296/06 a seguito dell’entrata in vigore delle disposizioni di cui all’art. 2, comma 1, della Lr. n. 12/13. In particolare, ha formulato il seguente quesito: “Nel caso in cui l’Ente, negli anni 2013, 2014, e 2015, intenda destinare, ai sensi dell’art. 2 della Lr. n. 12/13, i risparmi derivanti dall’abbattimento del 70% dell’aliquota Irap a interventi sociali di contrasto alla povertà, se il risparmio derivante dalla riduzione dell’Irap, possa essere conteggiato in modo figurativo nel calcolo della spesa del personale al fine di poter rendere omogeneo il raffronto della spesa di personale nel periodo di vigenza della legge regionale (2013/2015) ed evitare, in tal modo, il superamento della spesa nell’anno 2016 in cui tale abbattimento cessa e il relativo versamento dovrà essere effettuato integralmente”. La Sezione ritiene che, a fronte della problematica segnalata, non può ritenersi corretto, dal punto di vista normativo, conteggiare in via figurativa gli effetti della decurtazione dell’Irap nell’aggregato delle spese di personale, riscontrandosi l’assenza di indici normativi che consentano tale operazione ermeneutica. Tuttavia, ciò non significa che la disciplina della Lr. n.12/13 non abbia alcun riflesso sulle modalità di conteggio dell’andamento storico della spesa del personale e soprattutto che non si debbano tenere presenti gli effetti di tale disciplina rispetto all’applicabilità delle sanzioni previste per il caso di violazione formale degli obblighi di contenimento o riduzione della spesa pubblica. Si dovrà al contrario procedere all’effettiva considerazione dell’impatto della riduzione dell’aliquota Irap sulla spesa di personale sia sotto il profilo gestionale sia sotto il profilo contabile.

Anzitutto, in via di fatto ed al fine di orientare la propria azione amministrativa, l’Amministrazione non potrà certamente ignorare che l’andamento dell’aggregato “spesa di personale” è influenzato dalla riduzione delle aliquote Irap. Infatti,  è del tutto evidente che la riduzione della spesa di personale, nella misura corrispondente alla quota di riduzione dell’Irap, non sarà riconducibile agli interventi operati dall’Amministrazione ed espressamente individuati dall’art.1, comma 557, della Legge n. 296/06, ma sarà piuttosto conseguenza automatica dell’applicazione della riduzione dell’aliquota Irap applicata. L’Ente, nella propria attività gestionale, è dunque chiamato prudenzialmente a considerare che, al termine del regime transitorio, si verificherà la riespansione della spesa per l’Irap e che gli effetti finanziari di tale riespansione si sommeranno agli aumenti di spesa che l’Amministrazione avrà eventualmente ritenuto di accollarsi medio tempore. Con ciò, in concreto, determinando un aumento della spesa del personale ulteriore rispetto a quello addebitabile al ritorno dell’aliquota Irap al livello ordinario e che a sua volta potrebbe importare un aumento della spesa del personale rilevante ai sensi dell’art.1, comma 557, della Legge n. 296/06, come tale addebitabile alle scelte operative dell’amministrazione.

Del pari, all’atto della cessazione del regime transitorio regionale, una quota, anch’essa corrispondente all’ammontare della quota di riespansione dell’Irap, non sarà invece addebitabile all’operato dell’Amministrazione ma riconducibile al ritorno al regime ordinario dell’Irap. Tale circostanza, evidentemente, esclude l’applicabilità delle sanzioni previste dall’art.1, comma 557-ter, della Legge n. 296/06, qualora l’aumento della spesa di personale sia da addebitare al fenomeno normativo.


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