Spesa per il personale: Comune istituito a seguito di fusione

Nella Delibera n. 4 del 10 gennaio 2018 della Corte dei conti Lombardia, un Comune risultante da fusione per incorporazione, ricadente nell’area colpita dal terremoto del 2012, chiede l’interpretazione dell’art. 1, comma 450, lett. a), della Legge n. 190/14, ovvero se la norma in questione, che si riferisce espressamente a “Comuni istituiti a seguito di fusione”, trovi applicazione anche alle ipotesi di fusione per incorporazione. Inoltre, viene chiesto in caso di risposta affermativa al predetto quesito, se, in tema di spesa per il personale, il limite di spesa debba essere quantificato tramite l’applicazione della disciplina derogatoria relativa alle fusioni (art. 1, comma 450, della Legge n. 190/14 e seguenti) o della disciplina speciale relativa agli Enti c.d. “terremotati” (art. 11, comma 4-ter, del Dl. n. 90/14, convertito dalla Legge n. 114/14).

La Sezione chiarisce che l’art. 1, comma 450, lett. a), della Legge n. 190/14 è applicabile anche a fattispecie di fusione per incorporazione.

Poi, con riferimento ai limiti di spesa per il personale, sono tendenzialmente applicabili congiuntamente le discipline speciali dettate per gli Enti colpiti dal sisma e per gli Enti oggetto di fusione; perciò, devono essere applicate dagli Enti interessati, in tale prospettiva, congiuntamente, con un criterio di coordinamento basato, nella sostanza, sul criterio cronologico di successione delle fattispecie di fatto legittimanti l’applicazione delle diverse normative speciali.

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