Split payment, Reverse charge e Imposta di bollo su acquisti Enti Locali: a distanza di 2 anni l’Anci pone alcuni quesiti alle Entrate

by Redazione | 03/02/2017 17:02

Con una Istanza di consulenza giuridica presentata ai sensi della Circolare n. 42/E del 2011 (consultabile all’indirizzo: http://www.anci.it/Contenuti/Allegati/20170127111754607.pdf[1]), l’Anci ha posto alcuni quesiti all’Agenzia delle Entrate – Direzione centrale Normativa, raccogliendo diversi dubbi emersi tra gli operatori degli Enti Locali nei 2 anni di vita dello split payment e delle nuove disposizioni in materia di reverse charge, introdotte dall’art. 1, commi 629 e successivi, della Legge n. 190/14 (“Legge di stabilità 2015”), attuate, per ciò che concerne lo split payment, con Dm. 23 gennaio 2015, e oggetto di chiarimenti successivi con le Circolari n. 14/E, 15/E e 37/E del 2015.

L’Anci ha sottoposto all’attenzione della Direzione centrale singole casistiche, ponendo per ciascuna questione un quesito e proponendo la relativa soluzione, chiedendo ai tecnici delle Entrate di esprimere pareri diretti a confermare, o eventualmente smentire, motivatamente, le interpretazioni fornite.
In particolare, i temi proposti hanno riguardato:

  1. a) il reverse charge: le tempistiche di registrazione delle fatture, le prestazioni accessorie, i soggetti in regime forfettario ex Legge n. 398/91, le sanzioni in caso di errata applicazione;
  2. b) lo split payment: la possibilità di scomputare versamenti in eccesso per gli acquisti operati in ambito istituzionale, la mancata emissione di fattura nel caso di pignoramento presso terzi, l’autofattura elettronica in caso di omessa fatturazione, le fatture per passaggi interni di beni e servizi, le fatture dei fornitori sanmarinesi, la numerazione e integrazione delle fatture elettroniche;
  3. c) l’Imposta di bollo: la mancata indicazione del bollo sulle “FatturePA”, l’obbligatorietà del bollo contratti stipulati attraverso il Mepa.

L’auspicio è che l’Agenzia risponda in tempi brevi ed in modo chiaro e perentorio ai dubbi sollevati dall’Anci – su alcuni dei quali la speranza è che l’Agenzia delle Entrate, che l’Anci ha deciso di chiamare direttamente in causa dopo oltre 2 anni di vista delle nuove disposizioni normative, non sconfessi la ormai consolidata prassi adottata secondo buon senso da molti Enti Locali in mancanza di chiarimenti autorevoli – anche perché con la fine dell’anno 2017 andrà a scadere (a meno di richiesta di rinnovo) l’autorizzazione per l’Italia ad applicare lo split payment, concessa dal Consiglio europeo con la Decisione 14 luglio 2015, n. 2015/1401/UE, pubblicata sulla Gazzetta Ue n. 217 del 18 agosto 2015, e quindi si porrà altresì il problema, per i gestionali degli Enti Locali, di essere se del caso di nuovo riadattati ad una gestione delle fatture elettroniche non più in regime di scissione dei pagamenti.

Endnotes:
  1. http://www.anci.it/Contenuti/Allegati/20170127111754607.pdf: http://www.anci.it/Contenuti/Allegati/20170127111754607.pdf

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