Tasi: trasferimento del 50% del gettito annuo stimato per i Comuni che non hanno deliberato le aliquote

Sulla G.U. n. 138 (S.O. n. 45), del 17 giugno 2014, è stato pubblicato il Decreto Mef 12 giugno 2014, avente ad oggetto “Importo da erogare, a titolo di tributo per i servizi indivisibili (Tasi), ai Comuni a valere sul ‘Fondo di solidarietà comunale 2014’, ai sensi dell’art. 1, comma 688, della Legge 27 dicembre 2013, n. 147”.
Per l’esattezza, il Direttore generale delle Finanze, dapprima ha ricordato che l’art. 1, comma 639, della Legge n. 147/13, istitutivo l’Imposta unica comunale (Iuc) – composta dall’Imposta municipale propria (Imu), di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali, e da una componente riferita ai Servizi, che a sua volta si articola nel Tributo per i servizi indivisibili (Tasi), a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile, e nella Tassa sui rifiuti (Tari), destinata invece a finanziare i costi del “Servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti”, a carico dell’utilizzatore. Poi, il Decreto in parola ha rammentato il successivo comma 688, secondo il quale per l’anno 2014, in deroga al settimo periodo del medesimo comma 688, il versamento della prima rata della Tasi è effettuato entro il 16 giugno 2014 sulla base delle Deliberazioni di approvazione delle aliquote e delle detrazioni inviate dai Comuni, esclusivamente in via telematica, entro il 23 maggio 2014, mediante inserimento del testo delle stesse nell’apposita Sezione del “Portale del Federalismo fiscale” e pubblicate nel sito informatico di cui al citato Dlgs. n. 360/98 alla data del 31 maggio 2014. Altresì, il medesimo comma 688 prevede che, nel caso di mancato invio delle Deliberazioni entro il predetto termine del 23 maggio 2014, ai Comuni appartenenti alle Regioni a statuto ordinario e alla Regione Siciliana e alla Regione Sardegna, il Ministero dell’Interno, entro il 20 giugno 2014, eroga un importo a valere sul “Fondo di solidarietà comunale”, corrispondente al 50% del gettito annuo della Tasi, stimato ad aliquota di base e indicato, per ciascuno di essi, con Decreto di natura non regolamentare del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento delle Finanze, da emanarsi entro il 10 giugno 2014.
Ciò premesso, il Capo Dipartimento Finanze del Mef, all’unico articolo del presente Decreto in commento, ha approvato un Allegato “A” con l’elenco dei Comuni appartenenti alle Regioni a statuto ordinario e alla Regione Siciliana e alla Regione Sardegna, che non hanno inviato le Deliberazioni concernenti la Tasi entro il 23 maggio 2014, mediante inserimento del testo delle stesse nell’apposita Sezione del “Portale del Federalismo fiscale” – Deliberazioni pubblicate nel sito informatico di cui al Dlgs. n. 360/98 alla data del 31 maggio 2014.
Pertanto, gli importi a valere sul “Fondo di solidarietà comunale” 2014, indicati sempre nell’Allegato “A”, corrispondono al 50% del gettito annuo della Tasi, stimato ad aliquota di base.
Successivamente viene precisato che il Ministero dell’Interno, entro il 20 giugno 2014, eroga ai Comuni gli importi indicati nell’Allegato “A” del Decreto e comunica all’Agenzia delle Entrate, entro il 30 settembre 2014, gli eventuali importi da recuperare nei confronti dei singoli Comuni ove le anticipazioni complessivamente erogate siano superiori all’importo spettante per l’anno 2014 a titolo di “Fondo di solidarietà comunale”.
Il Decreto di cui trattasi conclude con la precisazione che l’Agenzia delle Entrate procederà a trattenere le relative somme, per i Comuni interessati, da qualsiasi entrata loro dovuta riscossa tramite il sistema del versamento unificato di cui all’art. 17, del Dlgs. n. 241/97. Gli importi recuperati dall’Agenzia delle Entrate saranno versati dalla stessa ad apposito capitolo dell’entrata del bilancio dello Stato entro il mese di ottobre 2014 ai fini della riassegnazione per il reintegro del “Fondo di solidarietà comunale” nel medesimo anno.

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