Trasporti pubblici: la giurisdizione sulla controversia contro il gestore del servizio è del Giudice ordinario

Nella Sentenza n. 54 del 9 gennaio 2015 del Tar Campania, i Giudici rilevano che la materia di pubblici servizi può essere oggetto di giurisdizione esclusiva del Giudice amministrativo solo se in essa la Pubblica Amministrazione agisce esercitando il suo potere autoritativo, ovvero, attesa la facoltà, riconosciutale dalla legge, di adottare strumenti negoziali in sostituzione del potere autoritativo, se si vale di tale facoltà. Però, nei rapporti tra l’utente e l’Amministrazione tenuta alla vigilanza non sono neppure astrattamente configurabili situazioni di interesse legittimo e manca, pertanto, il presupposto perché le controversie ad essi relative possano essere devolute alla giurisdizione esclusiva del Giudice amministrativo. Per vero, la vigilanza si esplica mediante l’esercizio di una serie di poteri nei confronti dei soggetti gestori, diretti ad assicurare che i loro comportamenti siano ispirati a correttezza, trasparenza, imparzialità, nonché conformi agli impegni assunti attraverso la convenzione di servizio. Sicché la posizione di tali soggetti rispetto all’Amministrazione a volte si puntualizza in situazioni di interesse legittimo, correlate all’esercizio dei poteri di vigilanza, qualche altra si manifesta in diritti soggettivi inerenti allo svolgimento del rapporto derivante dalla convenzione di servizio stipulata. Invece è diversa la posizione degli utenti del servizio, sui quali l’Amministrazione, nell’esercizio delle proprie prerogative di vigilanza, non esercita alcun potere, essendo la stessa bensì tenuta a tutelarli. Pertanto, la posizione degli utenti del servizio assume, nei confronti dell’Amministrazione tenuta alla vigilanza, la consistenza di un diritto soggettivo. Diritto che, non essendo collegato ad alcuna relazione di potere con la Pubblica Amministrazione, in caso di violazione, deve essere tutelato innanzi al Giudice ordinario. Tanto più quando, come nel caso di specie, l’azione proposta trovi il suo fondamento nell’esercizio di un comportamento illecito della Pubblica Amministrazione e sia diretta a conseguire il risarcimento dei danni subiti. In conclusione i Giudici affermano che è devoluta al Giudice ordinario la controversia proposta contro il soggetto gestore del servizio pubblico di trasporto pubblico per violazione degli obblighi di prestazione connessi con il servizio, e derivanti dall’acquisto del biglietto o dell’abbonamento da parte dell’utenza.