“Trasporto scolastico”: Anci sollecita l’approvazione della norma “salva scuolabus”

“Trasporto scolastico”: Anci sollecita l’approvazione della norma “salva scuolabus”

L’Anci manifesta profonda preoccupazione in merito all’erogazione del Servizio di “Trasposto scolastico” da parte degli Enti Locali, soprattutto a fronte della mancata approvazione del Decreto cd. “Salva precari”, approvato dal Cdm il 6 agosto 2019 con la formula “salvo intese”, che avrebbe dovuto concretizzarsi in un testo finale per approdare in Gazzetta Ufficiale entro il 28 agosto 2019, in tempo per la ripresa dell’anno scolastico e che contiene una specifica disposizione volta a garantire la gratuità del Servizio di “Trasporto scolastico”. Come sottolineato da Cristina Giachi, Presidente della Commissione Istruzione, Politiche educative ed Edilizia scolastica dell’Anci e Vice-Sindaca di Firenze, “la mancata approvazione e pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della norma sul servizio gratuito di scuola bus, contenuta nell’art. 5 del ‘Decreto Scuola’, mette i Comuni in forte difficoltà. Ancora una volta non si fa il minimo sforzo per comprendere che cosa sia concretamente il servizio pubblico offerto ai cittadini. E inoltre si interpreta in modo sbagliato la nozione di ‘servizio pubblico’ confondendola con l’idea di un servizio a copertura pubblica integrale”.

La mancata approvazione del Decreto, a seguito della crisi di governo, lascia aperto lo scenario delineato dalla Corte dei conti (vedi Delibere Sezione controllo Piemonte n. 46/2019 e Sezione controllo Puglia n. 46/2019), che ha definito il trasporto con lo scuolabus Servizio di “Trasporto pubblico” e non “a domanda individuale”, con la conseguenza che i costi dovrebbero ricadere sugli utenti e non sulle casse comunali, ai sensi dell’art. 117 del Tuel.

In proposito, Giachi ha evidenziato che “stabilire per legge che non possa essere prevista una tariffa come contributo per la copertura del costo di esercizio del Servizio di ‘Scuolabus’ significa paralizzare il Servizio comunale. E siccome in tutti i Comuni italiani tale servizio è organizzato prevedendo una tariffa a contribuzione e mai a copertura del servizio, la mancata approvazione del Decreto rende inadempienti e perseguibili le Amministrazioni comunali”. “Auspichiamo – conclude Giachi – che l’eventuale prossimo Governo possa risolvere, al più presto, questa situazione di stallo”.


Related Articles

Appalti pubblici: la Corte di Giustizia europea illustra le condizioni necessarie per procedere all’affidamento “in house”

Nella Sentenza C-553/15 della Corte di Giustizia europea, i Giudici si esprimono sull’affidamento di un appalto pubblico senza procedura di

“Patto di stabilità interno orizzontale nazionale”: rimodulati gli obiettivi dei Comuni

La Ragioneria generale dello Stato ha reso noto, in data 30 giugno 2014, che – in attuazione dell’art. 4-ter, comma

Trasferimenti erariali: ripartiti i fondi per la tutela delle minoranze linguistiche

Sono stati ripartiti – con Dpcm. 2 agosto 2018, pubblicato sulla G.U. n. 219 del 20 settembre 2018 – i

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.