Utilizzo dell’Anagrafe dei rapporti finanziari ai fini dell’attività di controllo fiscale

Utilizzo dell’Anagrafe dei rapporti finanziari ai fini dell’attività di controllo fiscale

 

Con la Delibera n. 11 del 26 luglio 2017, la Sezione centrale di Controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato della Corte dei conti si è espressa sul tema dell’Archivio dei rapporti finanziari, il quale costituisce un’apposita Sezione dell’Anagrafe tributaria istituita per rendere più efficiente l’attività di controllo in ambito fiscale eseguita ai fini delle Imposte sui redditi e dell’Iva, consentendo lo svolgimento di indagini finanziarie in modo mirato nei confronti dei soli operatori con i quali il soggetto controllato ha instaurato rapporti di natura finanziaria.

Dall’indagine in questione sono emersi anzitutto gravi ritardi nella realizzazione dell’Anagrafe dei rapporti finanziari, la quale in concreto è divenuta effettivamente operativa ed accessibile da tutti i soggetti legittimati solo nel 2009.

Pertanto, se per il suo impianto definitivo sono emersi ritardi particolarmente importanti, ben più grave è la situazione riscontrata relativa al suo concreto ed effettivo utilizzo per la lotta all’evasione, per il quale deve rilevarsi una grave inadempienza dell’Agenzia, che non ha mai elaborato le previste liste selettive né, successivamente, le analisi del rischio evasione e, di conseguenza, non ha potuto riferire alle Camere sui risultati nella lotta all’evasione derivanti dall’utilizzo dell’Anagrafe dei rapporti finanziari. E’ stato quindi ad oggi del tutto pretermesso di dare attuazione a un chiaro disposto normativo. Secondo la Sezione, sarebbe auspicabile avviare al più presto procedure automatizzate comparative tra i dati contabili e/o reddituali disponibili in Anagrafe tributaria e le informazioni sulle disponibilità finanziarie emergenti dall’Archivio dei rapporti finanziari, considerando l’eventualità di rappresentare al contribuente le incoerenze che dovessero emergere e comunque orientando l’azione di accertamento alla verifica delle posizioni più anomale.


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